Bando credito d’imposta per investimenti aree ZES 2026/2028 – Scheda PDF da scaricare
Scopri il contenuto di questa pagina in breve
- Cos’è il credito d’imposta ZES 2026-2028 e quali regioni interessa?
- Chi può accedere e quali sono le scadenze?
- Importi e regole del leasing: come impostare il perimetro economico
- Percentuali credito d’imposta ZES: come cambiano?
- Investimenti ammissibili: cosa rientra e cosa resta fuori?
- Checklist pratica prima di impegnare budget e contratti
- FAQ Credito d’imposta ZES 2026/2028
Credito d’imposta ZES 2026-2028: verifica se la tua impresa opera nei territori ammessi e quali investimenti rientrano. Scarica la scheda informativa e contatta un esperto per analizzare requisiti e percentuali.

Per le imprese dei territori interessati, il credito d’imposta per investimenti area ZES (Zona Economica Speciale) va programmato con un controllo analitico sui seguenti blocchi:
- perimetro territoriale,
- coerenza dell’investimento iniziale
- corretta qualificazione delle spese
- percentuale applicabile per regione e dimensione d’impresa.
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Cos’è il credito d’imposta ZES 2026-2028 e quali regioni interessa?
L’agevolazione prevede un contributo sotto forma di credito d’imposta per investimenti effettuati nella ZES unica (Zona economica speciale per il Mezzogiorno) che comprende:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia.
Ed è stata estesa (legge 18 novembre 2025, n. 171) anche a Umbria e Marche.
Chi può accedere e quali sono le scadenze?
Ai fini dell’accesso, possono beneficiare del credito d’imposta le imprese già operative o in fase di insediamento nella ZES unica delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e nelle zone assistite delle regioni Abruzzo, Marche e Umbria come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. In pratica, il primo controllo da fare è territoriale: l’investimento deve ricadere nei perimetri sopra indicati. I beneficiari comprendono microimprese, PMI e grandi imprese.
L’agevolazione non si applica alle imprese operanti in questi settori: siderurgico, carbonifero/lignite; trasporti (con eccezioni per magazzinaggio, supporto ai trasporti e infrastrutture correlate); energia e infrastrutture energetiche/banda larga; credito, finanza e assicurazioni.
Per accedere al credito d’imposta, è prevista una comunicazione entro il 30 maggio di ciascun anno, riferita alle spese ammissibili già sostenute dal 1° gennaio e a quelle previste fino al 31 dicembre dello stesso anno:
- entro 30 maggio 2026 per spese sostenute dal 1° gennaio 2026 e previste fino al 31 dicembre 2026;
- entro 30 maggio 2027 per spese sostenute dal 1° gennaio 2027 e previste fino al 31 dicembre 2027;
- entro 30 maggio 2028 per spese sostenute dal 1° gennaio 2028 e previste fino al 31 dicembre 2028.
Importi e regole del leasing: come impostare il perimetro economico
Sono agevolabili progetti con spesa minima di € 200.000 e costo massimo di € 100.000.000 per progetto; per le imprese agricole l’importo va da € 50.000 a € 40.000.000.
Per gli investimenti in locazione finanziaria si considera il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni, al netto della manutenzione. Se stai valutando leasing, immobili o interventi su sito produttivo, conviene verificare subito coerenza territoriale, importi minimi e tipologia di spesa.
Percentuali credito d’imposta ZES: come cambiano?
Le percentuali sono differenziate per regione e dimensione d’impresa come si vede dalla seguente tabella:
Regioni |
Aliquota base (grandi imprese) |
Progetti fino a € 50.000.000 (micro e PMI) |
Calabria, Campania, Puglia, Sicilia |
40% |
50% / 60% |
Basilicata, Molise, Sardegna |
30% |
40% / 50% |
Fondo transizione giusta Puglia |
massimo 50% |
60% / 70% |
Fondo transizione giusta Sardegna |
massimo 40% |
50% / 60% |
Zone assistite: Abruzzo, Marche, Umbria |
15% |
25% / 35% |
Nota: le aliquote “medie/piccole” si applicano ai progetti fino a € 50.000.000. Per la riga “fondo transizione giusta” sono indicati i massimali (Puglia max 50%, Sardegna max 40%) e le maggiorazioni per medie/piccole fino a € 50.000.000.
Investimenti ammissibili: cosa rientra e cosa resta fuori?
Sono agevolabili con il credito d’imposta gli investimenti realizzati nelle ZES nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, facenti parte di un investimento iniziale con importo compreso tra € 200.000 e € 100 milioni di euro (agricole: € 50.000–€ 40 milioni). Gli interventi possono riguardare:
- strutture produttive esistenti: ampliamento della capacità produttiva; diversificazione della produzione con nuovi prodotti; modifica sostanziale del processo produttivo complessivo;
- nuove strutture produttive: creazione di un nuovo stabilimento.
Le spese ammesse includono attrezzature, macchinari e servizi, e sono considerate ammissibili gli investimenti relativi all’acquisto (anche tramite leasing) di:
- nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive esistenti o di nuova realizzazione nella ZES unica;
- terreni;
- immobili strumentali agli investimenti (acquisizione, realizzazione o ampliamento), effettivamente utilizzati per l’attività; gli investimenti in immobili sono agevolabili anche se riguardano beni già utilizzati.
Sono esclusi: beni destinati alla vendita, beni trasformati o assemblati per ottenere prodotti da vendere e materiali di consumo.
Checklist pratica prima di impegnare budget e contratti
Prima di firmare ordini, leasing o contratti per lavori e forniture, conviene fare un controllo “a freddo” su requisiti e perimetro dell’agevolazione. Questa lista ti aiuta a verificare in pochi minuti i punti che possono rendere l’investimento non coerente.
- investimento localizzato nei territori ammessi (ZES unica / zone assistite come da Carta aiuti 2022–2027);
- impresa non ricade nei settori esclusi;
- importo progetto dentro i minimali/massimali di spesa (min € 200.000; max € 100.000.000; agricole € 50.000-€ 40.000.000);
- investimento nel periodo dal 1/01/2026 al 31/12/2028;
- intervento coerente con “investimento iniziale” (esistente: ampliamento/diversificazione/modifica sostanziale; nuovo: nuovo stabilimento);
- spese coerenti (nuovi macchinari/impianti/attrezzature, terreni, immobili strumentali) ed esclusioni verificate (no beni destinati alla vendita/materiali di consumo);
- percentuale corretta in base a regione, dimensione e soglie richiamate.
FAQ Credito d’imposta ZES 2026/2028
Quali sono le scadenze?
Entro il 30 maggio 2026/2027/2028 per spese già sostenute dal 1° gennaio e previste fino al 31 dicembre dell’anno di riferimento.
Chi può accedere?
Micro imprese, PMI e grandi imprese operative o in fase di insediamento nei territori ammessi (ZES unica e zone assistite indicate).
Quali spese rientrano nel credito d’imposta ZES?
Acquisto (anche via leasing) di nuovi macchinari/impianti/attrezzature, terreni e immobili strumentali (anche già utilizzati, per gli immobili).
Quali settori sono esclusi?
Siderurgico; carbonifero/lignite; trasporti (con eccezioni); energia e infrastrutture energetiche/banda larga; creditizio/finanziario/assicurativo.

