Impianto di videosorveglianza: tipologie e costi

In Italia in questo periodo in casa non ci si sente sicuri. I furti si sono moltiplicati e per questo è importante avere un Impianto di videosorveglianza...

Impianto di videosorveglianza
Impianto di videosorveglianza: tipologie e costi
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State pensando di dotare l’abitazione, il condominio o l’ambiente di lavoro di un impianto di videosorveglianza? Parleremo di questo argomento nei prossimi passi, indicando tipologie e costi di tali utilissimi dispositivi.

Come migliorare la propria sicurezza? Impianto di videosorveglianza

Si tratta di una domanda che probabilmente ognuno di noi tende spesso a porsi. Possiamo a questo proposito affermare che l’installazione di un buon impianto di videosorveglianza rappresenta indubbiamente un efficace metodo per aumentare la sicurezza dell’area in cui in cui vive e quella dell’ambiente in cui si lavora. Vengono a questo scopo utilizzati diversi generi di telecamere di sorveglianza: cercheremo qui di approfondire tale argomento ricordando che esistono determinate normative da osservare relative al diritto di privacy, parlando delle diverse tipologie di impianti e indicandone approssimativamente i costi.

Impianto di videosorveglianza: le norme.

Impianto di videosorveglianzaPer quanto concerne la normativa inerente l’utilizzo dell’impianto di videosorveglianza, è bene specificare che esistono precise regole: la legge infatti interviene provvedendo a tutelare la privacy dei soggetti che transitano nelle aree controllate dalle videocamere di sorveglianza rendendo obbligatoria l’apposizione di avvisi riportati su appositi cartelli.

Ma non solo: i dati che restano impressi  possono superare le ventiquattr’ore soltanto se utili alla polizia giudiziaria oppure se utilizzati per la sicurezza di determinati istituti o strutture (Banche, Comuni ecc.). La mancata osservanza di tali disposizioni può condurre a provvedimenti di blocco e divieto, ma può anche causare sanzioni amministrative o penali.

Vediamo nello specifico cosa prevede la normativa. Il Provvedimento in materia di videosorveglianza emanato dal Garante della Privacy l’8 aprile 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 2010) è la norma di riferimento che disciplina l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza.

Questa normativa, che va a sostituire i precedenti regolamenti del 2000 e del 2004, ha lo scopo di bilanciare tanto le esigenze di sicurezza quanto quelle di tutela dei dati personali e di privacy delle persone (come imposto dalla Direttiva 95/46/CE). Nello specifico, il Garante della Privacy, ha innanzitutto voluto stabilire alcuni principi di base dai quali non si può prescindere se si vuole installare un impianto di videosorveglianza secondo le norme e, pertanto, per poter installare un simile impianto di sicurezza devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  • Principio di liceità: l’installazione di un impianto di videosorveglianza deve rispettare, oltre alla normativa in merito alla protezione dei dati personali, anche tutte le altre prescrizioni che la legge impone di osservare per quanto riguarda il montaggio di apparecchi audio e video.
  • Principio di necessità: l’installazione di un impianto di videosorveglianza deve rispondere ad un’esigenza di sicurezza reale e concreta e, in modo tale, che non si verifichino ridondanze e inutili eccessi.
  • Principio di proporzionalità: qualsiasi impianto di videosorveglianza può essere attivato solo nel momento in cui si sia verificata l’insufficienza o l’impossibilità di adottare altre misure di sicurezza meno invasive.
  • Principio di finalità: gli scopi per cui si decide di installare un impianto di videosorveglianza devono essere legittimi, espliciti e determinati e, pertanto, chi desidera l’installazione di un simile sistema di sicurezza potrà perseguire solo fini di sua specifica pertinenza.videosorveglianza

Una volta soddisfatti questi requisiti sarà possibile procedere con l’installazione di un impianto di videosorveglianza ricordandosi, tuttavia, che è fatto obbligo di apporre  un cartello che informi le persone, in modo chiaro e senza ambiguità, che si trovano o che stanno per accedere ad un’area sottoposta a videosorveglianza.

Un altro aspetto chiaramente disciplinato dalla normativa sulla videosorveglianza è quello inerente la durata della conservazione dei dati videoregistrati. Conformemente al principio di proporzionalità di cui sopra la conservazione delle registrazioni può avvenire solo in maniera commisurata al livello di necessità e, comunque, non può superare le ventiquattro ore.

A tale limite temporale possono esserci alcune eccezioni nel caso di festività o di chiusura di uffici ed esercizi commerciali, oltre che nel caso di precise necessità investigative richieste dall’autorità giudiziaria. Nel caso in cui, invece, l’impianto di videosorveglianza serva a tutelare luoghi con specifiche esigenze tecniche (ad esempio  i mezzi di trasporto pubblici) o ad alta rischiosità per il tipo di attività svolta (banche o uffici postali), la conservazione dei dati è ammessa per un limite massimo di una settimana.

La mancata osservanza di tali disposizioni può condurre a provvedimenti di blocco dell’attività di ripresa e divieto all’utilizzo dei dati raccolti, fino a giungere all’applicazione di sanzioni amministrative (aumentabili fino a quattro volte in funzione delle disponibilità economiche del contravventore) o penali come previste negli articoli 161 e successivi del Codice della Privacy. Per dare un’idea a cosa si va incontro, qualora non si rispettano i dettami del Provvedimento in materia di videosorveglianza e del Codice della Privacy, si ricorda che:

  • nel caso non si esponga il cartello informativo la sanzione va dai 6000,00 ai 10000, euro,
  • la mancata o errata notifica al Garante, qualora prevista, implica una multa compresa fra i 000,00 e i 120.000,00 euro,
  • la cessione illecita delle registrazioni è punibile con un’ammenda compresa fra i 000,00 e i 60.000,00 euro
  • i danni, anche se di natura non patrimoniale, derivanti dalla violazione delle norme possono essere puniti con la reclusione da 6 a 24 mesi e prevedono un risarcimento alla parte lesa,
  • una falsa dichiarazione resa all’Autorità Garante è invece punibile con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

 

Tipologie di impianto di videosorveglianza.

I programmi per gli impianti di sorveglianza sono molti e vanno scelti secondo le proprie esigenze.
Negli ultimi anni, come economico sistema di sorveglianza vengono sempre più sfruttate le telecamere inserite nei portatili, poste solitamente sullo schermo: basta installare un programma adatto per l’impianto di videosorveglianza: configurandolo correttamente è possibile  registrare automaticamente i video al momento opportuno, impostandolo per poter così  ricevere eventuali avvisi (in posta elettronica o tramite altre tipologie di applicazioni). Questo è un metodo che permette di sorvegliare una parte di abitazione (ufficio ecc.), cioè quella maggiormente esposta ad eventuali ‘visite’ indesiderate.

  • Telecamere a circuito chiuso. Le telecamere TVCC a circuito chiuso  (per interni ed esterni) sono diverse e dalle  telecamere usate amatorialmente amatoriale: si tratta infatti di apparecchi capaci di trasmettere ad un monitor (o più di uno) e registrare immagini sia a colori che in  bianco/nero. Possono essere munite di sistemi meccanici progettati per far loro eseguire determinati movimenti nei 2 assi, possono essere dotate di sistemi a infrarossi per visione notturna e possono o disporre anche anche essere wireless, quindi senza cavi.Impianto di videosorveglianza
  • Videosorveglianza con sistemi wireless. I sistemi di videosorveglianza wireless TVCC (quindi con telecamere senza fili) minimizzano o addirittura eliminano completamente i cavi di collegamento, i quali, in un classico impianto di videosorveglianza  possono in effetti creare intralci o compromettere l’estetica di un’abitazione. Sono sistemi molto apprezzati dagli utenti privati in quanto vengono ritenuti più semplici da installare, proprio perché in questo caso non occorre effettuare alcun cablaggio dei fili. E’ però corretto precisare che rispetto ai sistemi tradizionali dotati di cavi, con il wireless i costi sono sempre piuttosto elevati.
  • Impianto di videosorveglianza tradizionale. Per spendere cifre abbastanza contenute, si possono installare sistemi filari muniti di una o più telecamere (anche ad altissima definizione) da esterni con monitor, eventualmente con microtelecamere occultabili e microfoni ambientali da inserire anche nei locali. In ambienti in cui solitamente è posizionato un computer (quindi generalmente in soggiorno, in studio oppure in camera), può essere ideale l’inserimento di un sistema di video sorveglianza ‘computer-webcam’, mentre il controllo di un paio di stanze in cui vengono custoditi ad esempio valori e oggetti di pregio, si può ottenere adottando due ‘IP cam’ per effettuare la sorveglianza da remoto, oppure è possibile sfruttare due ‘UMTS cam’ per video-sorvegliare l’area da videofonino: in ognuno dei due casi le telecamere devono comunque essere poste in maniera tale da poter permettere il controllo sia dell’entrata nella stanza e sia quello di una o più finestre/porte-finestre. Per case molto ampie o per eseguire la videosorveglianza degli esterni, conviene munirsi di un dispositivo di videosorveglianza ‘a lungo raggio’, preferibilmente dotato anche di visione notturna e di apposita copertura da esterni.

Impianto di videosorveglianza

  • Impianto di videosorveglianza per il condominio. La telecamera di sicurezza inserita nel condominio (quando l’assemblea condominiale lo decide), consiste in un’ottima soluzione progettata per la tutela della proprietà e per l’incolumità della persona.
  • Quando questa tipologia di impianto viene installata nel condominio per il videocontrollo  delle aree comuni, occorre adottare determinate misure e precauzioni: si tratta di precise regole stabilite dal Codice della privacy nel rispetto del provvedimento generale del Garante nel settore riguardante la videosorveglianza. Senza costi eccessivi, la telecamera viene collegata, con linea LAN o tramite cavo schermato, ad un’area (come ad esempio un locale comune), e lì viene inserito l’intero kit di cui è composto l’impianto.
  • Impianto di videosorveglianza 4 telecamere. Si tratta di un genere di impianto che fornisce 4 telecamere (con monitor) ed è utile a chi dispone di più zone da controllare, infatti con questo sistema è possibile video sorvegliare sino a 4 ambienti.
  • Impianto di videosorveglianza professionale. Per le tipologie di impianti di sorveglianza professionali (utilizzate sia dai professionisti e sia dalle Forze dell’Ordine) sono generalmente impiegate telecamere megapixel IP (spesso anche con l’efficientissimo sistema full hd IP) dotate di processori particolarmente potenti: si tratta di dispositivi ad alta risoluzione con i quali vengono eseguite registrazioni perfettamente nitide anche con scarsa luminosità, con eccellenti particolari di immagini.  Secondo il genere di videosorveglianza, l’apparecchio viene dotato di un modem sia per la  connessione a Internet e quindi per visualizzazione sicura  delle immagine in accesso remoto.Impianto di videosorveglianza
  • Impianto di videosorveglianza da esterno. La richieste di impianti di videosorveglianza da esterno (per parcheggi, depositi all’aperto, cortili, giardini ecc.) sono sempre in aumento. Il mercato ne mette a disposizione diversi modelli per svariate esigenze. Esistono  sia sistemi più tradizionali ed economici con DVR (Digital Video Recorder) e telecamere analogiche, sia impianti maggiormente professionali e più costosi con telecamere IP funzionanti in rete, le quali utilizzano NVR (Network Video Recorder): tramite tali telecamere è possibile configurare i sistemi wifi senza uso di fili e si può anche ottenere una maggiore distanza tra telecamere NVR (ovviamente se la potenza del wifi lo permette).

Quali costi hanno gli impianti di sorveglianza?

Per quanto riguarda i costi di questo genere di impianti, qui di seguito ne riportiamo indicativamente alcuni poiché i dispositivi di questo genere presenti sul mercato sono molti e di svariato genere. Precisiamo però che i prezzi possono comunque variare sensibilmente sia secondo le disposizioni delle diverse aziende, sia  in base a caratteristiche, modelli e marche.

-1 kit di videosorveglianza con telecamera a circuito chiuso può avere un costo a partire da circa 40 €  sino a circa 150€.
-1 Kit di videosorveglianza wireless su TV con ricevitore dotato di microcamera può avere un costo a partire da circa 60 €  sino a circa 90 €.
-1 Kit di videosorveglianza wireless su TV con ricevitore e telecamera ‘Day&Night’
può avere un costo a partire da circa 75 €  sino a circa 88 €.
-1 Kit videosorveglianza  filare a colori, con telecamera da esterno e monitor da 3,5″
può avere un costo a partire da circa 99 €  sino a circa 120 €.
-1 Kit videosorveglianza DVR+NVR, video con 2 telecamere alta definizione e internet One-Click, può
avere un costo a partire da circa 170 €  sino a circa 190 €.
-1 kit di videosorveglianza con 4 telecamere può
avere un costo a partire da circa 200 €  sino a circa 300 € .
-1 Kit videosorveglianza con Monitor 15″, DVR integrato e 4 telecamere ‘Day&Night’

può avere un costo a partire da circa 530€  sino a circa 590 €.

Impianto di videosorveglianza

Alcuni consigli sull’installazione dell’impianto videosorveglianza.

Se avete deciso di installare un impianto di sorveglianza, state sicuramente scegliendo un ottimo sistema per migliorare la sicurezza della vostra abitazione o del vostro posto di lavoro. Ecco dunque qualche suggerimento che potrà esservi utile: innanzitutto, prima di acquistare un kit di videosorveglianza occorre leggere attentamente le varie caratteristiche (controllando bene le distanze a cui si è interessati!) riportate sulla confezione.

Impianto di videosorveglianzaPer quanto riguarda l’installazione, quando si tratta di impianti particolarmente semplici da applicare molti scelgono il procedimento ‘fai da te’, ma si raccomanda di fare sempre molta attenzione: intanto è necessario essere certi che l’impianto che si sta per acquistare corrisponda alle effettive necessità, inoltre bisogna essere sicuri che il sistema venga installato in maniera corretta! Per questo motivo è sempre consigliabile affidarsi ad esperti professionisti, i quali, eventualmente dopo aver effettuato un attento sopralluogo, grazie alla loro competenza possono facilmente guidare l’utente verso la scelta maggiormente adatta secondo le sue precise esigenze. Inoltre, rivolgendosi a personale preparato si potrà ottenere l’installazione dell’impianto a regola d’arte e in totale sicurezza.

Suggeriamo però di chiedere sempre qualche preventivo senza impegno ad alcune ditte presenti nella propria città o zona per poter confrontare i vari costi, avendo così l’opportunità di risparmiare scegliendo la proposta maggiormente conveniente.

NOTA: tutte le informazioni, i prezzi, i costi da noi forniti hanno carattere puramente indicativo.
Ogni prezzo è variabile per condizioni economiche, di tempistiche, di mercato e di località.


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