Lavanderia in balcone: guida completa

La lavanderia in balcone è una soluzione che consente di ottimizzare gli spazi: scopri tutto quello che c'è da sapere e come poter risparmiare!

Lavanderia in balcone: guida completa
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Avere una lavanderia in casa è una soluzione molto pratica, ma spesso non si ha a disposizione una stanza da adibire a questa funzionalità. Per questo motivo si può valutare di creare un angolo lavanderia in balcone, all’esterno. Ci sono differenti soluzioni possibili e delle accortezze da tenere presenti, vediamo in questa guida di cosa si tratta.

 

 

Perché creare una lavanderia in balcone

 

Oggi molti scelgono di installare la lavanderia in balcone nella propria abitazione, è diventata una moda sempre più ricercata, oltre ad essere una soluzione che permette di ottimizzare gli spazi esterni e di creare una lavanderia anche quando all’interno del bagno non c’è spazio. Si cercano sempre più delle alternative interessanti e utili, per evitare anche i problemi legati al rumore.

 

Un angolo lavanderia realizzata in balcone.

 

È importante tenere presente delle accortezze, ad esempio ovviamente gli arredi per esterni non possono essere gli stessi utilizzati all’interno delle mura domestiche, la qualità dei materiali è differente. Un mobile, per poter essere installato all’esterno, deve resistere a qualsiasi condizione climatica e durare nel tempo.

 

Se lo spazio esterno lo permette, si può quindi creare la lavanderia in balcone installando una bella lavatrice, l’asciugatrice, il lavatoio, lo stendino e il mobile portabiancheria. Gli arredi e le attrezzature devono quindi essere tutti in grado di resistere al caldo, al freddo, alla pioggia e all’umidità.

 

Lavanderia in balcone: vantaggi e svantaggi

La lavanderia in balcone è una soluzione che viene adottata molto più frequentemente al sud, piuttosto che al nord, anche perché le gelate rischiano di far ghiacciare l’acqua nei tubi e quindi di rompere l’impianto. In ogni caso, anche il caldo e l’irraggiamento eccessivi possono essere dannosi, quindi bisogna fare attenzione.

 

Un altro svantaggio, oltre ai danni che possono colpire gli elettrodomestici, sta anche nel fastidio di dover uscire a caricare e scaricare la lavatrice d’inverno, quando fa freddo, o mentre piove.

 

È vero anche che ci sono moltissime persone tra i sostenitori della lavanderia in balcone, che ritengono sia una soluzione ottimale e che non crei alcun problema, dato che poi comunque la maggior parte delle persone è costretta a uscire in ogni caso a stendere i panni.

 

Si tratta quindi di un’alternativa sicuramente comoda, che dà la possibilità di avere una bella lavanderia funzionale anche a chi non ha lo spazio per gli elettrodomestici nel bagno o una stanza da adibire a questa funzione in casa. Prima di decidere se procedere con la realizzazione, è bene considerare comunque tutto quanto abbiamo scritto.

 

Come creare una lavanderia in balcone

 

L’installazione della lavanderia in balcone non è un’operazione molto semplice, per questo si consiglia sempre di chiedere ad un professionista del settore idraulico, a meno che non siamo degli esperti. La prima cosa che è necessaria sono gli impianti per il funzionamento, quindi serve predisporre la presa elettrica, gli scarichi e gli attacchi dell’acqua.

 

La soluzione può sembrare molto ingombrante, invece in commercio si trovano modelli di elettrodomestici, mobili e accessori compatti, con tutte le funzioni integrate di cui si ha bisogno. Per poter intercettare gli impianti elettrici e idraulici con opere di basso impatto e con minor fatica, la scelta ottimale sarebbe quella di predisporre la lavanderia sul balcone con la parete adiacente al bagno o alla cucina.

 

Per rendere la lavanderia in balcone più confortevole si possono aggiungere elementi e accessori come il cesto dei panni sporchi, un piano su cui stirare, degli scaffali appesi alla parete, dove riporre utensili e prodotti necessari.

 

Una veranda con lavanderia in balcone.

 

Come proteggere gli elettrodomestici sul balcone

 

Per evitare problemi, prima di creare una lavanderia in balcone, bisogna considerare tutti gli aspetti più importanti. Tra questi senza alcun dubbio c’è il fatto di capire come proteggere gli elettrodomestici, per evitare che le gelate invernali e il caldo estivo possano generare guasti meccanici ed elettronici o malfunzionamenti di qualsiasi genere. Tutti i fattori ambientali infatti possono influenzare il corretto funzionamento degli elettrodomestici.

 

Per evitare qualsiasi spiacevole inconveniente quindi è necessario apportare delle accortezze, la lavatrice e l’asciugatrice devono essere sicuramente coperte. Si possono comprare dei coprilavatrice in resina o in metallo ed è anche consigliabile inserire gli elettrodomestici all’interno di mobiletti appositi.

 

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Tutte le protezioni devono essere in grado di difendere sia dal freddo che dal sole diretto. Tutto questo è necessario se il balcone è scoperto, se invece lo stesso è chiuso da una veranda, allora il problema non sussiste. Si consiglia in caso di coprire l’angolo della lavanderia in balcone con una tenda apposita per esterni.

 

Se si scelgono dei mobili, è ovviamente necessario acquistare quelli appositamente creati per esterno. La qualità dei materiali è differente e deve durare nel tempo e resistere alle differenti condizioni atmosferiche. Ci sono diverse soluzioni disponibili sul mercato, come mobili con ante a serrandina costruiti in lamiera zincoplastificata, mobili copri lavatrice realizzati in materiale plastico ideale per ambienti umidi e resistente agli agenti atmosferici. Una soluzione alternativa per proteggere la lavatrice può essere anche il coprilavatrice realizzato con materiali impermeabili, che può essere adatto anche per l’asciugatrice.

 

Lavanderia in balcone: servono permessi?

 

Se si vuole creare una lavanderia in balcone e si abita in un condominio, allora sarà assolutamente necessario richiedere l’autorizzazione in assemblea condominiale. Gli elettrodomestici e le attrezzature infatti incidono sul decoro esteriore della facciata, come ad esempio le parabole, le caldaie, i climatizzatori e altri elementi simili.

 

Altri permessi specifici servono solo se si decide di costruire una veranda in balcone, visto che rappresenta a tutti gli effetti un aumento della superficie utile interna, una modifica della facciata e un aumento della volumetria. Non è necessario invece presentare in Comune la CILA, la SCIA o il Permesso di Costruire nel caso in cui si inseriscano semplicemente delle attrezzature e degli arredi per spazi esterni.

 

Realizzare una lavanderia in balcone: a chi rivolgersi?

 

Se hai intenzione di realizzare una lavanderia in balcone allora è importante che tu sappia che i lavori devono essere eseguiti da un professionista esperto nel settore idraulico.

 

Serve una persona competente che possa occuparsi degli attacchi degli elettrodomestici, degli scarichi e di tutte le componenti idrauliche ed elettroniche necessarie perché la lavanderia sia funzionale e non presenti alcun problema.

 

Una lavatrice posta in balcone.

 

Lavanderia in balcone: come risparmiare?

 

Il lavoro di installazione della lavanderia in balcone comporta una spesa, per questo motivo la prima cosa che ci si chiede è come poter risparmiare nella realizzazione di questi lavori.

 

L’unica alternativa utile è quella di chiedere e confrontare più preventivi, in modo da poter scegliere quello caratterizzato dal miglior rapporto tra la qualità e il prezzo, in base alle proprie esigenze.

 

 

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