Impianto idraulico del bagno: cosa occorre sapere prima di iniziare

L'impianto idraulico del bagno deve essere eseguito a regola d'arte. Come funziona ed a chi è bene rivolgersi per ottenere un buon lavoro che non sia caro?

L’impianto idraulico del bagno è uno dei principali interventi a cui è necessario pensare quando si sceglie di ristrutturare completamente questo ambiente. Ma in cosa consiste esattamente l’impianto idraulico del bagno?

 

Bagno con Impianto idraulico appena ristrutturato

 

 

 

L’impianto idraulico del bagno: caratteristiche

 

Quando serve progettare un impianto idrico sanitario, oltre a provvedere alla fornitura del necessario materiale per eseguire l’intera opera occorre creare un apposito sistema di scarico delle acque grigie e nere, il quale deve presentare tutte le opportune caratteristiche che ne rispettino sia la qualità sia le norme vigenti.

 

L’impianto idraulico del bagno provvede a svolgere 2 compiti: deve condurre/distribuire acqua calda-fredda e deve effettuare lo scarico nella rete fognaria comunale prevista per i liquami sporchi (acque reflue). Per quanto concerne il trasporto delle acque reflue, ci si serve infatti nella maggior parte dei casi del classico sistema fognario comunale: quest’ultimo, tramite l’installazione di apposite tubature impiegate per realizzare le dovute canalizzazioni, conduce le acque sporche ad un depuratore.

 

Piatto doccia in sostituzione durante allaccio di Impianto idraulico del bagno

 

Impianto idraulico (o idrico) del bagno: sistemi applicabili da stabilire in fase di progetto.

 

Nel momento in cui si progetta un impianto Idraulico del bagno, il bagno risulta essere l’area in cui tale opera esprime la sua massima realizzazione.

 

Qui, la ditta specializzata in tali interventi può occuparsi di eseguire l’impianto idraulico del bagno nella tipica maniera, quindi adottando un tubo per il trasporto dell’acqua calda e uno per il trasporto dell’acqua fredda, oppure può procedere sfruttando il metodo di allaccio al collettore.

 

Si tratta in questo secondo caso di un sistema con il quale non si utilizza alcun genere di giunzione o saldatura sotto la pavimentazione, ed è bene sottolineare che con tale metodo, viene minimizzata la variazione di portata di un sanitario nel caso di uso contemporaneo di una ulteriore utenza.

 

E’ questo il motivo per cui, quando occorre realizzare un impianto idraulico del bagno, sia il genere di materiale e sia la tipologia di sistema da adottare sono elementi che devono essere scelti durante la preparazione del progetto relativo all’intero intervento. Altri criteri da considerare, rappresentano finalità alle quali sia l’impianto idraulico del bagno e sia le caratteristiche fisiche/costruttive dell’appartamento devono rispondere.

 

Impianto idrico in bagno: come si procede?

 

Centrale di un impianto idraulico del bagno

 

Prima di procedere con l’impostazione dello schema riferito all’impianto idraulico del bagno, occorre tenere scrupolosamente conto delle misure dei nuovi sanitari che dovranno essere installati, successivamente si provvede ad effettuare l’impianto, che consiste nel creare un sistema di carico e uno di scarico: questi sono i suggerimenti di Sk Idraulica. Puoi contattare direttamente Sk Idraulica (www.sk-idraulicomilano.it è il sito ufficiale dell’azienda) se hai bisogno di un idraulico a Milano.

 

Impianto idraulico del bagno: impianto di carico

 

E’ generalmente considerato lo schema più semplice, intelligente e coerente utilizzato dal professionista per provvedere a servire i diversi punti di erogazione dell’acqua: si compone di colonne verticali (per la rete di scarico e per l’acqua fredda) dalle quali avviene il rifornimento di acqua per permetterne la distribuzione. Tale impianto può essere: ”in derivazione” e ”a collettore”.

 

– ”in derivazione”: è il sistema maggiormente sfruttato nelle fasi di ristrutturazione: tramite raccordi fatti a T esso provvede a collegare in serie i vari apparecchi sanitari alla rete di distribuzione idrica, solitamente con l’impiego di tubi rigidi.

 

-”a collettore”(detto anche ”a ragno”): qui viene sfruttata una unica tubazione che inizia da un collettore e giunge ai vari sanitari. Si tratta di un sistema particolarmente valido, sia perché permette di non utilizzare giunture allontanando il rischio di perdite, sia per il suo costo abbastanza contenuto, infatti si installa in maniera piuttosto veloce e semplice.

 

Bagno ristrutturato e realizzato color viola

 

Impianto idraulico del bagno: impianto di scarico

 

Anche l’impianto idraulico relativo allo scarico viene suddiviso in due tipologie, che sono le seguenti:

 

Operaio che lavora su Impianto idraulico del bagno

 

– a doppio tubo: viene impiegato un doppio metodo di scarico che separa le acque nere da quelle bianche.

 

– a tubo unico: non vengono divise le acque nere dalle bianche.

 

Ovviamente, quella di optare per il sistema a doppio tubo è la scelta più igienica, infatti consente di non avvertire gli spiacevoli odori delle acque nere attraverso lo scarico di lavabo, bidet, vasca o doccia. Lo scarico con un solo tubo viene invece generalmente installato negli edifici condominiali, nei quali i bagni dei vari interni sono sovrapposti.

 

In questo contesto, è interessante notare come l’innovazione nel settore idraulico stia anche esplorando soluzioni sostenibili, come il riutilizzo delle acque nere. Questa pratica non solo contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente, ma può anche portare a una riduzione dei costi di gestione delle risorse idriche. Per una panoramica dettagliata su come implementare queste soluzioni e capire a chi conviene affidarsi per il riutilizzo delle acque nere, è possibile approfondire l’argomento consultando questo articolo sul riutilizzo delle acque nere.

 

Impianto idraulico in bagno: le norme

 

Come già è stato accennato nella parte iniziale quando si effettua un impianto idraulico (o idrico) in bagno, cucina ecc., occorre rispettare determinate regole previste dalla legge.

 

Si tratta di norme relative alle varie tipologie di impianti, ai criteri tecnici da seguire in fase di progettazione, ai parametri sul dimensionamento delle reti idriche e delle relative tubazioni ecc..

 

Impianto idraulico in bagno: quale è il costo?

 

Vi state chiedendo quale possa essere il costo di un impianto idraulico? Come si può facilmente comprendere, in linea generale tale costo non è semplice da determinare con esattezza, poiché esso viene stabilito in base al genere di progetto programmato, alla tipologia del materiale scelto ed al tariffario dell’impresa incaricata di eseguire l’intervento.

 

Possiamo però indicativamente affermare che la tariffa di un professionista per eseguire l’impianto idraulico del bagno può variare tra i 26 € ed i 29 € orari circa, escludendo sia il prezzo relativo ai materiali necessari per effettuare l’opera e sia il loro trasporto.

 

Approssimativamente, per l’impianto idrico-sanitario del bagno (ovviante a norma), comprendendo invece materiali necessari per l’opera e loro trasporto (escludendo sanitari e rubinetteria), in totale possiamo quantificare un costo che può all’incirca variare tra i 1450 € ai 1500 €.

 

Per poter fornire indicazioni maggiormente precise è comunque necessario che un professionista provveda ad eseguire innanzitutto un sopralluogo, per poi passare a preventivare la spesa da sostenere.

 

In questa ottica, è consigliabile consultare la nostra guida dal sito Edilnet su come calcolare il costo di un nuovo impianto idraulico, che offre un vademecum dettagliato e approfondimenti sulle diverse variabili da considerare quando si intende rifare l’impianto idraulico.

 

Fantastico bagno realizzato con arredi in legno

 

Impianti idraulici per bagni: quando rifarli

 

Gli impianti idrauli per bagni possono continuare a funzionare per molti anni, o almeno non mostrare cedimenti. Nondimeno, l’assenza di guasti evidenti non significa necessariamente che sia ancora in buone condizioni. 

 

Il fatto è che gli elementi cardine, come tubazioni, raccordi e scarichi sono in larga parte nascosti, dunque alcuni segnali meritano particolare attenzione. Ecco quando può essere opportuno valutare un rifacimento.

 

  • Tubazioni molto vecchie: l’età dell’impianto rappresenta un primo elemento da considerare, soprattutto se non esiste documentazione relativa a interventi successivi alla costruzione dell’immobile. Materiali e raccordi datati possono essere maggiormente esposti a deterioramento, incrostazioni e perdite, rendendo sensata una verifica approfondita prima che compaiano problemi più seri.
  • Perdite frequenti: una perdita isolata può dipendere da un raccordo o da un componente facilmente sostituibile. Quando gli episodi iniziano invece a ripetersi in punti differenti, il problema potrebbe riguardare lo stato generale delle tubazioni. Continuare con riparazioni locali rischia allora di diventare meno conveniente rispetto a un intervento organico.
  • Pressione dell’acqua irregolare: una riduzione della portata che interessa stabilmente uno o più sanitari può essere collegata a incrostazioni, restringimenti delle condotte o altre anomalie dell’impianto. Prima di decidere il rifacimento bisogna individuarne la causa, ma un sistema vecchio e progressivamente ostruito può rendere necessaria una sostituzione più estesa.
  • Ristrutturazione completa del bagno: quando si demoliscono pavimenti e rivestimenti per modificare radicalmente l’ambiente, diventa ragionevole verificare anche ciò che passa dietro le superfici. Conservare tubazioni ormai datate potrebbe significare dover intervenire nuovamente pochi anni dopo, demolendo proprio le finiture appena installate e sostenendo due volte alcune lavorazioni.
  • Nuova disposizione dei sanitari: spostare lavabo, WC, bidet, vasca o doccia modifica le esigenze relative sia all’alimentazione sia agli scarichi. Se le nuove posizioni sono molto differenti dalle precedenti, semplici prolungamenti potrebbero non essere la soluzione migliore. Una riprogettazione più ampia consente di adattare l’impianto alla nuova configurazione del bagno.

 

Nessuno di questi elementi determina automaticamente la necessità di rifare tutto l’impianto, ma tutti impongono una valutazione tecnica, capace di distinguere un problema circoscritto da un deterioramento generale.

 

Impianti idraulici per bagni… Cambiano in base allo stile di arredamento?

 

Sì, ma soltanto in maniera indiretta e generalmente limitata. Lo stile non modifica i principi con cui un impianto idraulico deve distribuire l’acqua e smaltire quella utilizzata; può però influenzare la posizione dei sanitari, il tipo di rubinetteria, la presenza di elementi sospesi o freestanding e, di conseguenza, alcuni tracciati e predisposizioni.

 

Un bagno minimalista, per esempio, tende a nascondere quanto più possibile raccordi e componenti tecnici. Uno stile classico può invece privilegiare sanitari e rubinetterie con configurazioni più tradizionali, mentre un bagno industriale può perfino trasformare alcune tubazioni a vista in elementi decorativi.

 

La differenza riguarda quindi soprattutto il modo in cui l’impianto deve adattarsi al progetto d’arredo. Ecco un prospetto.

 

Stile del bagno

Caratteristiche dell’impianto

Elementi da prevedere

Incidenza dello stile

Minimalista

Collegamenti il più possibile nascosti e integrati nelle strutture

Sanitari sospesi, rubinetteria a parete, cassette incassate, docce essenziali

Media, perché l’occultamento degli elementi tecnici richiede predisposizioni precise

Classico

Configurazione generalmente tradizionale e facilmente compatibile con soluzioni comuni

Sanitari a pavimento, lavabo con colonna o mobile, rubinetteria esterna

Bassa, salvo particolari scelte estetiche o sanitari fuori standard

Industriale

Possibile valorizzazione di alcuni elementi tecnici anziché loro completa scomparsa

Tubazioni a vista, metalli scuri, lavabi particolari, rubinetteria coordinata

Media sul piano progettuale, ma soprattutto per ragioni estetiche

 

Lo stile, in definitiva, non determina la tecnologia dell’impianto quanto la sua integrazione nell’ambiente. Progettare contemporaneamente parte idraulica e arredamento permette però di evitare adattamenti successivi e di ottenere un risultato molto più pulito.

 

L’importanza del sopralluogo e di più preventivi sui costi

 

Se dovete far effettuare l’impianto idraulico del bagno, o addirittura l’impianto idraulico di tutta la casa per conoscere la spesa da affrontare il nostro consiglio è quello di non contattare solamente una sola impresa, valutando cioè soltanto un’unica proposta: è infatti bene consultare più idraulici specializzati della vostra città per poter avere senza impegno i dovuti sopralluoghi e diversi preventivi dettagliati su costi di manodopera e di materiali.

 

Potrete così eventualmente risparmiare affidando l’opera all’impresa disposta ad offrire le condizioni maggiormente vantaggiose.

 

 

 


 

 

Ecco la testimonianza ricevuta da Fausto di Sondrio, una lettore del nostro blog:

Buongiorno.

Ho appena acquistato un appartamento a basso prezzo ma totalmente da ristrutturare: impianto elettrico, bagno, cucina, porte e finestre.  Cercando notizie e informazioni generali sulle ristrutturazioni sono arrivato sul vostro portale. Vi vorrei fare i complimenti perché la possibilità di poter avere preventivi gratuiti dalle ditte del posto mi sembra veramente lodevole.

I lavori da fare nell’appartamento sono diversi, magari ci vorrà un bel po’ per vederlo ben sistemato, ma so bene che per fare certi interventi serve il giusto tempo. Comunque ho appena compilato la richiesta per essere contattato dalle ditte, ho visto che possono essere un massimo di quattro, quindi poi vedrò quale scegliere. Per ora resto fiducioso in attesa.

Vi ringrazio e vi mando un cordiale saluto.

Fausto P. – Sondrio

 


 

Vuoi raccontarci la tua esperienza sui lavori realizzati per l’impianto idraulico? Contattaci commentando questo articolo nella sezione commenti. Pubblicheremo on-line il tuo contributo dopo un controllo senza nessun riferimento personale.

Se vuoi trovare un’azienda o un idraulico specializzato della tua zona – richiedi un preventivo gratuito online.

 

FAQ

Come funziona l’impianto idraulico del bagno?

L’impianto svolge due funzioni principali: distribuisce acqua calda e fredda ai sanitari e convoglia le acque reflue verso lo scarico. Per questo comprende tubazioni di alimentazione, raccordi, sistemi di distribuzione e una rete dedicata allo smaltimento.

Quali permessi servono per rifare l’impianto idraulico del bagno?

Dipende dall’entità dei lavori. La semplice manutenzione dell’impianto esistente può rientrare nell’edilizia libera. Interventi più consistenti possono richiedere CILA o, se coinvolgono parti strutturali, SCIA. È quindi opportuno verificare preventivamente il caso concreto, facendo attenzione alle normative vigenti sulla ristrutturazione bagno.

È possibile realizzare un impianto idraulico a vista in bagno?

Sì. Le tubazioni a vista possono essere una scelta tecnica ma anche estetica, soprattutto nei bagni in stile industriale. Devono comunque essere progettate correttamente e integrate con sanitari e rubinetteria senza compromettere funzionalità, sicurezza e manutenzione.

Quanto dura un impianto idraulico del bagno?

Non esiste una durata identica per tutti gli impianti. Materiali, qualità della posa, utilizzo e manutenzione incidono sulla longevità. Anche un impianto ancora funzionante può richiedere controlli quando tubazioni e raccordi sono molto vecchi.

Quando conviene rifare l’impianto idraulico del bagno?

Tubazioni molto vecchie, perdite frequenti, pressione irregolare e ripetuti problemi agli scarichi sono segnali da valutare. Il rifacimento può risultare conveniente anche durante una ristrutturazione completa, quando pavimenti e rivestimenti vengono comunque demoliti.

Che differenza c’è tra impianto a derivazione e a collettore?

Nel sistema a derivazione i sanitari vengono collegati in serie attraverso raccordi. Nell’impianto a collettore, invece, tubazioni separate partono dal collettore verso le singole utenze, riducendo le giunzioni e facilitando una distribuzione più indipendente dell’acqua.

Quali vantaggi offre un impianto idraulico a collettore?

Il sistema consente di ridurre le giunzioni lungo le tubazioni e quindi alcuni potenziali punti critici. Permette inoltre di collegare individualmente i diversi sanitari e limita le variazioni di portata quando vengono utilizzate contemporaneamente più utenze.

Come funziona lo scarico dell’impianto idraulico del bagno?

La rete di scarico raccoglie le acque provenienti da WC, lavabo, bidet, doccia e vasca e le convoglia verso il sistema fognario. Può essere realizzata con configurazioni differenti, tra cui sistemi a tubo unico o a doppio tubo.

Lo stile del bagno influenza l’impianto idraulico?

Sì, soprattutto indirettamente. Sanitari sospesi, rubinetteria a parete, elementi freestanding o tubazioni a vista richiedono predisposizioni differenti. Progettare contemporaneamente arredamento e impianto permette di organizzare meglio collegamenti e scarichi evitando adattamenti successivi.

Si possono spostare i sanitari senza rifare tutto l’impianto?

Dipende dalla nuova disposizione e dalle caratteristiche dell’impianto esistente. Piccoli spostamenti possono richiedere adattamenti limitati; variazioni importanti di WC, lavabo, bidet o doccia possono invece rendere opportuna una riprogettazione più ampia di alimentazione e scarichi.

Quanto costa rifare l’impianto idraulico del bagno?

Il costo varia in base al progetto, ai materiali, al numero dei punti acqua, alle condizioni dell’impianto esistente e alle tariffe dell’impresa. Un sopralluogo permette di individuare le lavorazioni necessarie e ottenere una stima più attendibile.

Come scegliere un professionista per rifare l’impianto idraulico?

È utile richiedere più preventivi costruiti sullo stesso intervento e confrontare materiali, manodopera e lavorazioni comprese. Il prezzo complessivo non dovrebbe essere l’unico criterio: contano anche completezza della proposta, competenze dell’impresa e caratteristiche delle soluzioni previste.

Richiedi un preventivo online! (✔ gratis e senza registrazione)

Iscriviti e Resta Aggiornato
Notificami
0 Commenti