Pavimento in cotto, caratteristiche e costi

Un pavimento in cotto, oltre che bello, è eterno. Scopri con noi le caratteristiche e i costi dei pavimenti in cotto!

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Pavimento in cotto, caratteristiche e costi
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Il cotto è un materiale senza tempo. Le tonalità calde che variano in base al luogo di estrazione e l’estrema versatilità lo rendono adatto a interni tradizionali e moderni e perfetto anche per esterni come bordi piscina, vialetti, facciate e balconi.

 

 

Conosciuto e lavorato sin dall’antichità, il pavimento in cotto non appartiene più al cliché del pavimento vecchio destinato soltanto ad ambienti rurali, ma si presta a interpretare e sottolineare con successo le nuove tendenze del design, anche declinato nelle inedite sfumature del bianco e del grigio.

 

 

Pavimento in cotto, le fasi della lavorazione

 

Il cotto si ottiene dalla cottura dell’argilla. La tonalità assunta dal materiale dipende dalla zona nella quale viene estratto e decidere quale scegliere dipende molto dai propri gusti personali. Le meravigliose e calde tonalità del rosso, ad esempio, derivano dalla grande quantità di ossido di ferro presente nel materiale originale e dalla quantità di ossigeno sprigionata in cottura. Le argille caratterizzate invece da un’alta percentuale di residui calcarei daranno vita a mattoni chiari e porosi.

Le fasi della lavorazione sono quattro:

 

1) Preparazione e cottura

Dopo l’estrazione, l’argilla viene mescolata con acqua e posta in particolari trafile dove prenderà la forma voluta. In base alle tecniche di lavorazione il cotto sarà industriale, trafilato a macchina con diverse finiture, oppure fatto a mano attraverso l’ausilio di utensili speciali e non di macchinari. Grazie alla trafilatura è possibile ottenere ben 4 tipi di cotto:

Cotto naturale (grezzo o non trattato), il cotto che non subisce alcun tipo di lavorazione dopo la trafilatura.

Cotto levigato, dopo la cottura il materiale viene levigato con appositi strumenti.

Cotto rustico, il cotto che subisce una particolare lavorazione detta a buccia d’arancia dopo la trafilatura.

Cotto pretrattato, il materiale viene opportunamente trattato in fabbrica per accorciare i tempi necessari dopo la messa in opera.

Dopo la trafilatura, l’argilla viene essiccata a lungo. La cottura avviene a circa 800 °C per le argille meno raffinate e a 1200 °C per quelle più pregiate.

 

2) Posa in opera

Per poter garantire una texture gradevole, la posa del pavimento in cotto deve essere accurata e rifinita in ogni particolare. La posa in opera può essere a secco o ad umido. Una delle tecniche più utilizzate è quella della posa ad umido che avviene attraverso l’incollaggio. Il tecnico specializzato metterà sulla superficie una colla a spessore, perfetta per gestire al meglio le differenze di altezza tra le varie mattonelle. Se il piano di posa è sul terreno è buona norma stendere sempre una guaina impermeabile o una rete elettrosaldata quando il piano è poco stabile, per evitare movimenti e spaccature delle mattonelle in cotto.

 

3) Trattamento

Dopo la posa in opera, i pavimenti in cotto hanno bisogno della stuccatura e di un lavaggio a base di acqua e acido muriatico per togliere le eventuali macchie. Solo dopo una pulizia accurata può iniziare il trattamento antimacchia vero e proprio che consiste nell’applicazione di sostanze idrorepellenti.

 

4) Trattamento finale e consolidamento

Il trattamento finale è realizzato con una cera liquida, da applicare anche per il consolidamento, che asciuga in poco tempo e che può essere ripassata con una lucidatrice.

 

 

Vantaggi e svantaggi del pavimento in cotto

 

I pro e i contro dei pavimenti in cotto sono relativi alla loro destinazione d’uso. Il cotto per interni, tanto quello utilizzato per le camere che quello smaltato adatto ad ambienti come il bagno e la cucina, è un materiale che si adatta a qualsiasi stile, anche all’arredamento moderno e di design. Bello e versatile, offre un’elevata resistenza agli urti e una protezione dal freddo e dal gelo, utile nelle regioni più fredde e nelle case di campagna.pavimento in cotto antico

Il cotto inoltre è un materiale naturale al 100% e questo gli conferisce due caratteristiche fondamentali: non emette sostanze nocive per la salute e non trattiene gli allergeni perché permette una pulizia profonda e accurata. Gli svantaggi sono relativi alla grande porosità che appartiene per natura al cotto. Inoltre, non può essere posato, al contrario del parquet, sopra una pavimentazione preesistente e la sua posa in opera deve essere effettuata soltanto da personale specializzato.

Scegliere di utilizzare un pavimento in cotto per esterni presenta numerosi vantaggi. Offre un elevato isolamento termico e acustico. È per sua natura forte e resistente quindi adatto a luoghi dove le intemperie, il frequente passaggio e gli urti mettono a dura prova la resistenza del materiale utilizzato. Anche in questo caso l’estetica gioca a favore del cotto perché utilizzato da solo o in composizione con pietre, legno o altri materiali regala un ambiente moderno o rustico anche in giardino. Lo svantaggio è rappresentato soltanto dal costo, anche se è vero che in commercio è possibile trovare diverse fasce di prezzo per questo tipo di pavimenti.

 

 

Pulizia e manutenzione di un pavimento in cotto, come procedere?

 

Come pulire un pavimento in cotto? Con costanza e delicatezza, soprattutto se è antico e pregiato. Non bisogna mai utilizzare detergenti a base di alcool o ammoniaca, anche se il pavimento sembra sporco, perché il rischio è quello che assuma un aspetto opaco e rovinato. La manutenzione ordinaria consiste nello spolverare il pavimento e nel lavarlo con una soluzione a base di acqua tiepida e sapone naturale. Una volta l’anno ha bisogno di essere decerato e lavato con un antisalnitro, reperibile nei negozi specializzati. Dopo l’asciugatura deve essere riapplicata la cera liquida e non diluita. Se si desidera mantenerlo in condizioni veramente ottimali, dopo la cera è possibile passare uno strato di impregnante specifico per superfici porose interne.

Il cotto per esterni, invece, ha bisogno di una pulizia leggermente diversa. Se il pavimento è macchiato, basta preparare una soluzione a base di bicarbonato e detersivo neutro da spargere con uno spazzolone su tutta la superficie. Si lascia agire e si risciacqua con acqua tiepida. Una volta l’anno l’intero perimetro va lucidato con olio paglierino trasparente e trattato con un detergente antisalnitro.

Con il trascorrere del tempo il pavimento in cotto può aver bisogno di un leggero restauro che gli tolga l’inevitabile patina, segno del trascorrere del tempo. Attraverso delle macchine specifiche, il mattoncino viene decerato e levigato di nuovo. Lucidare un pavimento in cotto è una delle soluzioni migliori per riportarlo all’iniziale splendore o donargli un nuovo e inedito colore.

 

 

Quanto costa un pavimento in cotto?

 

Un buon pavimento in cotto non costa mai, secondo la voce di capitolato, al di sotto dei 15,00 € al mq. I prezzi variano poi in base al tipo di materiale. Il cotto toscano non trattato, ad esempio, costa all’incirca 15,00 € per metro quadro.

Il prezzo sale per lo stesso prodotto, ma realizzato interamente a mano e trattato. Un pavimento in cotto umbro fatto a mano può avere prezzi intorno ai 50,00 € per metro quadro, mentre il cotto lombardo artigianale e trattato può superare i 65,00 €.

 

 

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