Scarpe antinfortunistiche: guida all’acquisto del miglior modello

Scarpe antinfortunistiche: guida all’acquisto del miglior modello
Rating Utenti: 5 (11 voti)

Guida alla scelta delle migliori scarpe antifortunistiche. Scopri quali sono le più adatte a seconda delle mansioni lavorative e cosa dice la normativa riguardo all’obbligo di indossarle. E ancora: come sono classificate le ‘calzature da lavoro’ e chi deve sostenere la spesa? Tutto quello che c’è da sapere per un acquisto sicuro.

 

Disegno di scarpa antinfortunistica con protezione dal chiodo

 

Cosa sono le scarpe antinfortunistiche?

 

Per chi è impegnato in attività lavorative che possono esporre la persona a rischi di incidenti, le scarpe antinfortunistiche rientrano nella necessaria dotazione DPI (Dispositivo di Protezione Individuale). Se un tempo tale tipologia di calzature era riservata solo ad operai e artigiani, impegnati in fabbrica o sui cantieri e nello svolgimento delle normali mansioni lavorative, oggi la Legge prevede un più ampio utilizzo, esteso anche ad altre categorie professionali.

 

Immagine di scarpa antinfortunistica sezionata per vedere la composizione

Fonte immagine: modyf.it

 

Vero è che per elettricisti, idraulici, falegnami e muratori che lavorano con elettricità, chiodi, lamiere, carichi pesanti, su suoli umidi o scoscesi, indossare la giusta scarpa da lavoro può essere un vero salvavita. È importante quindi saper scegliere le scarpe infortunistiche giuste per le diverse esigenze: isolanti, con puntale rinforzato, con suola antiscivolo etc.

 

Scarpe antinfortunistiche: quali sono le tipologie e la loro classificazione?

 

Ogni categoria professionale a rischio ha la propria scarpa antinfortunistica. Oggigiorno è possibile trovare in commercio, non solo scarpe adatte a prevenire incidenti sul lavoro, ma anche in grado di soddisfare il bisogno di comodità di chi le indossa. Ecco alcune delle tipologie disponibili:

 

  • Scarpe antinfortunistiche senza lacci

  • Scarpe antinfortunistiche con cerniera

  • Scarpe antinfortunistiche con suola morbida

  • Scarpe antinfortunistiche con plantare

  • Scarpe antinfortunistiche con puntale in plastica

  • Scarpe antinfortunistiche con puntale in ferro

  • Scarpe antinfortunistiche antiperforazione

 

Prima di procedere con la scelta però, è necessario conoscere la classificazione stabilita dalle norme europee del 2012. Questa classificazione suddivide le calzature in base alla protezione da garantire nello svolgimento delle mansioni lavorative. Ecco le principali caratteristiche:

 

  • EN ISO 20345: calzature di sicurezza con puntale resistente a 200 joule e alla caduta di un peso di circa 20 kg da 1 metro di altezza. Sono contraddistinte dalla lettera S (safety) seguita da lettere, oppure numeri che ne specificano i requisiti. Rientrano in questa norma la sigla SB – con puntale con resistenza a 200 J; suola resistente agli idrocarburi; altezza minima della tomaia – e la sigla S1 che unisce ai requisiti delle SB anche l’antistaticità, la suola antiscivolo e l’assorbimento dell’energia nella zona posteriore del tallone.

  • EN ISO 20346: sono quasi del tutto identiche alle precedenti ma il loro puntale resiste a 100 joule e alla caduta di un peso di 20 kg da mezzo metro di altezza. Sono marchiate con la lettera P (protective).

  • EN ISO 20347: calzature da lavoro prive di puntale e marchiate con la lettera O (occupational).

 

Scarpe antinfortunistiche: chi deve pagare e quando servono?

 

Individuata la categoria di protezione adatta alla mansione lavorativa, resta da capire chi sostiene il costo di acquisto e quando è obbligatorio indossare le scarpe antinfortunistiche. Sul primo punto la Legge si esprime chiaramente: è il datore di lavoro, o il proprietario della ditta, che deve comprare le calzature da lavoro e fornirle ai propri addetti. Ecco invece cosa dice la normativa in merito a quando indossare le scarpe antinfortunistiche riconosciute DPI per la protezione dei piedi nell’Art. 74 (come immagine che segue), D.Lgs. 81 del 2008.

 

DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81  - Art. 74.

 

Ne è fatto obbligo nei seguenti casi:

 

  • nelle lavorazioni e nelle mansioni in cui esistono specifici pericoli di ustioni, causticazione, punture o schiacciamento;

  • ogni qualvolta risulti prevedibile un pericolo di lesione secondo quanto stabilito in ambito di valutazione dei rischi dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

 

Quali sono le scarpe antinfortunistiche migliori?

 

Difficile riassumere in un breve elenco il meglio di una categoria commerciale che abbraccia uno spettro così ampio di pubblico. In rete si trovano molte classifiche che possono risultare talvolta fuorvianti. Per tale motivo ribadiamo l’importanza di una scelta basata sulla finalità d’uso a norma di legge. Ciò premesso, vogliamo comunque citare tre marche di scarpe antinfortunistica che sono dei veri best seller del settore:

 

  • GOODYEAR: sono fra i modelli di scarpe antinfortunistiche più venduti e col maggiore numero di recensioni. Il motivo del loro successo? Riuscire ad abbinare le caratteristiche di una scarpa da ginnastica a quelle di una scarpa da lavoro con ‘tecnologia’ avanzata. Ergonomica e leggera (circa 470 gr), questa marca di scarpe – con puntale in acciaio, classe S1 – risulta non solo esteticamente bella, ma anche piuttosto comoda.

 

 

  • MTS: prodotti sempre presenti nelle classifiche specializzate. I punti di forza, oltre al design Made in Italy, è la grande ricerca sui materiali non solo per la suola, ma anche per la tomaia rinforzata in microfibra con inserti in pelle. Rientrano nella categoria S1 e hanno una leggerezza, circa 425 gr, invidiabile dalle altre concorrenti nella stessa sigla di classificazione.

 

 

  • U-POWER POINT RED LION S1P SRC: un’altra scarpa italiana, prodotta dall’azienda specializzata U-Power, all’avanguardia nell’impiego dei materiali di ultima tecnologia come i poliuretani termoplastici. Il prodotto è resistente grazie al puntale rinforzato e allo stesso tempo comodo e con una buona traspirazione. La sigla SRC fa riferimento alla suola antiscivolo.

 

 

Dove comprare scarpe antinfortunistiche di qualità?

 

I negozi specializzati sono un buon punto di partenza per cercare le scarpe antinfortunistiche più adatte e per capire cosa offre il mercato. Ma è anche vero che navigando su internet si può avere un panorama decisamente più ampio. E, sapendo scegliere, si può riuscire anche a strappare il prezzo più conveniente, che è sempre quello in grado di garantire il miglior rapporto qualità prezzo.

 

Le scarpe antinfortunistiche hanno un range di prezzo molto variabile, a seconda di marca, tipologia, caratteristiche e numero. È possibile trovare scarpe di buona qualità anche a 30 euro e top di gamma a 60/90 euro, ecco perché il consiglio è quello di confrontare i vari prezzi e leggere “bene” le recensioni prima di acquistare.

 

Richiedi un preventivo online! (✔ gratis e senza registrazione)

       

Lascia un commento e raccontaci la tua opinione o la tua esperienza

Usa questo form per lasciare un contributo personale su questo articolo. Se invece vuoi richiedere i preventivi gratuiti, usa il form sovrastante.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

OTTIENI 4 PREVENTIVI GRATUITI ✔

Scopri come ➜

Richiedi Preventivi Gratuiti( ✔ gratis e senza registrazione)

Available for Amazon Prime