Bandi ISI 2026 – Scheda PDF da scaricare
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Scopri qui se i Bandi ISI INAIL possono sostenere la tua impresa con contributi a fondo perduto per sicurezza sul lavoro, bonifica amianto e macchinari innovativi. Scarica la scheda informativa e richiedi una consulenza gratuita per una prima valutazione.

I Bandi ISI 2026 sono una misura da analizzare con attenzione, perché prevedono un contributo a fondo perduto rivolto a imprese di diverse dimensioni e, in alcuni casi specifici, anche a enti del terzo settore. I punti da verificare in via preliminare sono i seguenti:
- Il progetto rientra tra quelli finanziabili?
- Le spese sono coerenti con quelle ammesse?
- Il profilo del beneficiario è compatibile con uno degli assi previsti?
(Codice bando 7740)
Cos’è il Bando ISI INAIL?
Il Bando ISI (acronimo Imprese Sicure Innovative) è una misura nazionale pensata per sostenere le imprese negli interventi legati alla sicurezza sul lavoro. Per le micro e piccole imprese agricole, il bando sostiene anche l’acquisto di macchinari innovativi destinati a ridurre rischi, emissioni e rumore, con benefici anche in termini di efficienza e sostenibilità.
Chi sono i beneficiari?
I beneficiari dei Bandi ISI 2026 comprendono:
- micro imprese;
- PMI;
- grandi imprese;
- enti non profit;
- soggetti del terzo settore;
- imprese e cooperative sociali.
I requisiti che i soggetti devono possedere sono i seguenti: le imprese devono essere iscritte alla CCIAA; mentre gli enti del terzo settore risultano ammessi solo per Asse 1.1, intervento d. Inoltre, l’Asse 1.2 include anche modelli organizzativi e responsabilità sociale.
In pratica, prima ancora di valutare l’importo del contributo, occorre verificare due aspetti: il profilo del soggetto che presenta la domanda e il corretto inquadramento del progetto nell’asse di riferimento.
Cosa finanziano i Bandi ISI INAIL?
I progetti finanziabili sono divisi in diverse assi di intervento:
- Asse 1: progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (malattia professionale) e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
- Asse 2: progetti per la riduzione dei rischi infortunistici;
- Asse 3: progetti di bonifica da amianto;
- Asse 4: micro e piccole imprese in settori specifici;
- Asse 5: micro e piccole imprese agricole.
Oltre alla classificazione per assi, è presente anche quella per tipologia di intervento: investimenti per riduzione dei rischi; acquisto di macchinari; interventi legati alla riduzione dei rischi da movimentazione carichi, rumore e vibrazioni.
Quanto copre il contributo dei Bandi ISI?
Sul piano economico, la dotazione complessiva è pari a 600.000.000 euro. L’agevolazione è definita come contributo a fondo perduto e riporta percentuali diverse in base all’asse e al profilo del beneficiario:
- 65% per gli Assi 1-4;
- 65% per il sub asse 5.1;
- 80% per i giovani agricoltori nel sub asse 5.2.
Gli importi indicati vanno da 5.000 euro a massimo 130.000 euro. È inoltre riportata un’eccezione importante: non è previsto un importo minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti che adottano modelli organizzativi nell’Asse 1.2.
Si menziona anche un intervento aggiuntivo, con possibilità di bonus fino a 20.000 euro coperto all’80%, per progetti accessori come il fotovoltaico su bonifiche amianto.
Quali sono le spese ammesse?
Sono quattro le macro-categorie di spesa ammesse per i Bandi ISI 2026:
- attrezzature e macchinari;
- consulenze;
- opere edili e impianti;
Da evidenziare anche alcune novità, come i DPI “intelligenti” e gli interventi per lo stress termico nei settori agricolo e edilizio. Vengono inoltre segnalate premialità con punteggi extra per certificazioni ambientali ISO 14001, EMAS e per la sicurezza stradale ISO 39001.
Il tuo progetto può accedere al Bando ISI?
Per fare una prima valutazione utile, non serve partire subito dalla domanda. Conviene invece controllare tre punti essenziali.
- Beneficiario: devi verificare se il tuo soggetto rientra davvero tra quelli indicati e se possiede i requisiti richiamati, come l’iscrizione alla CCIAA o l’eventuale appartenenza alle categorie ammesse solo in casi specifici.
- Asse di riferimento: un progetto può essere valido, ma risultare debole o incoerente se viene ricondotto all’asse sbagliato. Distinguere correttamente tra riduzione dei rischi, bonifica amianto, modelli organizzativi, settori specifici o agricoltura è un passaggio decisivo.
- Spese: le voci devono essere coerenti con quanto previsto nel bando e descritte in modo leggibile, senza sovrapposizioni o classificazioni generiche.
- Nessun impegno: la richiesta serve a valutare in modo preliminare il tuo caso.
- Il consulente ti contatta per un primo riscontro sui punti da verificare.
- Più dettagli inserisci, più la valutazione iniziale sarà puntuale e utile.
FAQ Bandi ISI 2026
Quali progetti sono finanziabili da contributi ISI INAIL?
Rientrano gli investimenti ammessi quelli per la riduzione dei rischi, l’acquisto di macchinari, la bonifica da amianto, i modelli organizzativi e responsabilità sociale, oltre a interventi su movimentazione carichi, rumore e vibrazioni. Le macro categorie di spese sono: attrezzature e macchinari, consulenze, opere edili e impianti, servizi.
Qual è il contributo previsto?
Il Bando ISI prevede un contributo a fondo perduto del 65% per gli Assi 1-4, del 65% per il sub asse 5.1 e dell’80% per i giovani agricoltori nel sub asse 5.2, con importi da 5.000 euro a massimo 130.000 euro.
Quando aprono le domande per i Bandi ISI 2026?
Al momento non la tempistica di validità del Bando non è stata ufficializzata. Si prevede che la data di apertura per la presentazione delle domande sarà entro marzo 2026.
Sono previste premialità?
Sì, sono ammessi punteggi extra per certificazioni ambientali ISO 14001, EMAS e ISO 39001 per la sicurezza stradale.

