Iperammortamento per investimenti in beni strumentali – Scheda PDF da scaricare

Vuoi applicare l’iper ammortamento agli investimenti in beni strumentali 4.0 o in autoproduzione da rinnovabili? Scarica la scheda informativa e chiedi una consulenza per verificare requisiti, maggiorazioni e tempistiche.

 

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Per valutare correttamente l’iperammortamento, è utile partire dall’analisi di questi tre elementi:

 

  • Requisiti dell’impresa: settore e dimensione dell’impresa (micro, PMI e grandi imprese)
  • Tipologia e requisiti tecnici dei beni: macchinari e impianti 4.0 + trasformazione digitale ed efficienza dei processi (per esempio sostenibilità)
  • Dimensionamento dell’investimento rispetto agli scaglioni di maggiorazione.

 

Per maggiori informazioni è possibile chiedere una consulenza gratuita per una valutazione del singolo caso.

 

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Verifica investimenti ammessi e maggiorazioni.

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Cos’è l’iperammortamento e chi riguarda?

 

L’iper ammortamento è un’agevolazione che consente alle imprese di incrementare fiscalmente il costo dei beni strumentali acquistati, aumentando la deduzione nel reddito d’impresa tramite quote di ammortamento o canoni di leasing più elevati.

 

È una logica diversa rispetto ai crediti d’imposta “Transizione 4.0” o “Transizione 5.0”: qui l’effetto si realizza attraverso una maggiorazione del costo fiscalmente rilevante e la conseguente deduzione su ammortamento/leasing.

 

A chi si rivolge la misura?

 

L’agevolazione è di ambito nazionale ed è rivolta a imprese italiane di qualsiasi forma, settore o dimensione: micro, PMI e grandi imprese. Per accedere è richiesto che l’impresa non sia in crisi o sottoposta a sanzioni interdittive e sia in regola con sicurezza sul lavoro e contributi verso i dipendenti.

 

L’iperammortamento è un bonus fiscale applicabile esclusivamente alle quote di ammortamento e ai canoni di leasing dei beni strumentali. In pratica, il costo di acquisizione del bene viene “maggiorato” fiscalmente secondo percentuali e soglie definite, con impatto sulla deducibilità nel tempo.

 

Quali beni rientrano nell’iper ammortamento?

 

Nel perimetro dell’iperammortamento rientrano macchinari e impianti 4.0 come: macchine utensili, robot, sistemi di movimentazione e magazzini automatizzati. Sono requisiti tecnici validi il controllo CNC/PLC, l’interconnessione, la telemanutenzione e i digital twin.

 

 

Oltre ai macchinari, sono inclusi ambiti che tipicamente rientrano nella trasformazione digitale e nell’efficienza dei processi, tra cui:

 

  • qualità e sostenibilità: monitoraggio, tracciabilità, gestione energia, filtri e recupero risorse
  • ergonomia e interazione uomo-macchina: postazioni adattive, esoscheletri, HMI intelligenti, AR/VR, wearable
  • infrastrutture digitali: HPC, edge computing, storage, reti industriali, cybersecurity
  • software e piattaforme 4.0: progettazione 3D, simulazione, gestione produzione e supply chain, digital twin, IA/ML, automazione, AR/VR

 

Le categorie di spesa sono richiamate come attrezzature e macchinari, servizi e hardware/software.

 

Autoproduzione da rinnovabili: quando rientra?

 

La maggiorazione fiscale è riconosciuta anche per investimenti in beni materiali nuovi per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, inclusi impianti di stoccaggio dell’energia prodotta.

 

Maggiorazioni e soglie iperammortamento: come cambiano?

 

Le maggiorazioni del costo di acquisizione previste sono articolate per scaglioni in base all’investimento:

 

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro
  • 50% per investimenti superiori a 10 milioni e fino a 20 milioni di euro, riferiti a beni prodotti in UE o SEE

 

Per chi sta progettando un piano pluriennale, la lettura tecnica da fare è doppia: scaglione di investimento (budget) + perimetro del bene (tipologia e requisiti). Questo consente di impostare correttamente capitolati, ordini e cronoprogramma, riducendo il rischio di spese non coerenti.

 

Checklist operativa prima di procedere

 

Ecco una rapida lista da smarcare per valutare la fattibilità dell’iperammortamento:

 

  • l’impresa rientra tra i beneficiari (micro, PMI o grande impresa) ed è un’impresa italiana;
  • l’azienda non è in crisi o soggetta a sanzioni interdittive ed è in regola su sicurezza sul lavoro e contributi;
  • il bene rientra tra i beni ammissibili e, se 4.0, rispetta i requisiti tecnici richiamati (CNC/PLC, interconnessione, telemanutenzione, digital twin);
  • l’investimento ricade nel periodo 1/01/2026–30/09/2028 e si pianifica in modo coerente con la scadenza 31/12/2026
  • il budget è coerente con gli scaglioni di maggiorazione (fino a 2,5 mln di euro; 2,5-10 mln; 10-20 mln);
  • se l’investimento riguarda autoproduzione da rinnovabili, verificare autoconsumo e stoccaggio.

 

 

FAQ iperammortamento

 

Qual è la scadenza e il periodo di ammissibilità degli investimenti?
La scadenza annuale è 31/12/2026. Il periodo di ammissibilità degli investimenti è indicato dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028.

Chi può accedere all’iperammortamento?
Imprese italiane di qualsiasi forma, settore o dimensione non in crisi, né sottoposte a sanzioni interdittive e in regola con sicurezza sul lavoro e contributi.

Che tipo di agevolazione è l’iper ammortamento?
Si tratta di un bonus fiscale applicabile alle quote di ammortamento e ai canoni di leasing dei beni strumentali.

Quali maggiorazioni sono previste?
180% per investimenti fino a 2,5 milioni; 100% tra 2,5 e 10 milioni; 50% tra 10 e 20 milioni (con riferimento a beni UE/SEE).

 

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