Verbale di riconsegna immobile: scarica il modello fac-simile gratis

Il verbale di riconsegna immobile serve a documentare la restituzione di una casa al termine dell’affitto. Qui trovi un fac-simile gratuito in Word e PDF, con le istruzioni per compilarlo correttamente ed evitare contestazioni tra proprietario e inquilino.

 

Modello di esempio per verbale riconsegna immobile dopo affitto

 

Il verbale di riconsegna immobile permette al locatore, cioè chi concede la casa in affitto, e al conduttore, cioè l’inquilino, di mettere per iscritto quanto verificato al momento della restituzione. Solitamente coincide con la restituzione delle chiavi e con la lettura dei contatori.

 

Il fac-simile disponibile in questa pagina è pensato per le locazioni abitative ordinarie e può essere adattato a un appartamento arredato, non arredato o con pertinenze.

 


Modello online di verbale di riconsegna immobile a fine locazione (SCARICA GRATIS) ⬇️

 

Scarica il fac-simile di verbale di riconsegna immobile (versione editabile in Word)

Download esempio di verbale di restituzione immobile (versione da stampare e compilare in PDF)


 

NOTA BENE Il modello è uno strumento informativo da compilare e adattare alle condizioni effettive dell’immobile e agli accordi tra le parti. In caso di danni contestati, mancato rilascio dell’immobile, deposito cauzionale non restituito o accordi economici particolari, è prudente chiedere una consulenza legale prima della firma.

 

Istruzioni per scaricare e compilare il modello di verbale di riconsegna immobile

Per utilizzare il fac-simile, proprietario e inquilino dovrebbero effettuare un sopralluogo congiunto, possibilmente quando l’abitazione è già libera dai mobili personali del conduttore. Ecco come procedere:

 

  • Scaricare il modello Word per compilarlo digitalmente oppure il PDF per la compilazione manuale.
  • Inserire i dati del locatore e del conduttore, verificando che corrispondano a quelli del contratto di locazione.
  • Riportare l’indirizzo completo dell’immobile, comprese eventuali pertinenze come cantina, garage o posto auto.
  • Specificare la data e l’ora della riconsegna, indicando se l’appartamento è stato completamente liberato.
  • Contare le chiavi e i telecomandi restituiti, distinguendo quelli dell’abitazione da quelli delle parti comuni e delle pertinenze.
  • Controllare lo stato di pareti, pavimenti, serramenti, sanitari e impianti, annotando eventuali anomalie.
  • Confrontare, quando disponibili, le condizioni rilevate con il verbale iniziale, l’inventario e le fotografie scattate alla consegna.
  • Registrare le letture dei contatori di acqua, luce e gas, per facilitare la gestione dei consumi e dei successivi conguagli.
  • Indicare la situazione del deposito cauzionale e delle eventuali spese ancora da verificare, senza dichiarare saldati importi che non lo sono.
  • Riportare in modo preciso eventuali contestazioni e far firmare il documento alle parti, consegnandone una copia a ciascuna.

 

Che cos’è il verbale di riconsegna immobile?

Il verbale di riconsegna immobile è un documento scritto che registra le condizioni nelle quali un’abitazione viene restituita al proprietario al termine di un rapporto di locazione.

 

Non è, di regola, un atto obbligatorio previsto in una forma specifica per tutte le locazioni abitative. La sua utilità consiste soprattutto nel documentare la riconsegna e ridurre le incertezze su quanto è stato effettivamente restituito e verificato.

 

Il riferimento principale è l’articolo 1590 del Codice civile, che disciplina l’obbligo del conduttore di restituire l’immobile, tenendo conto delle condizioni iniziali e del deterioramento derivante dall’uso conforme al contratto. In pratica, il verbale consente di registrare:

 

  • La data della riconsegna materiale dell’immobile;
  • Il numero delle chiavi restituite;
  • Le condizioni dei locali e degli impianti;
  • Lo stato degli arredi eventualmente presenti;
  • Le letture dei contatori;
  • Le contestazioni emerse durante il sopralluogo;
  • La situazione delle somme ancora da restituire o regolare.

 

La sua funzione è prevalentemente documentale. La riconsegna delle chiavi, la cessazione del contratto e la definizione dei rapporti economici sono aspetti collegati, ma non necessariamente coincidenti.

 

Proprietario e inquilina durante il sopralluogo finale, mentre verificano lo stato dell'appartamento prima della riconsegna e della compilazione del verbale.

 

Quando utilizzare il modello di verbale di riconsegna immobile?

Il fac-simile può essere utilizzato quando un inquilino lascia definitivamente l’abitazione a seguito della scadenza del contratto, di un recesso esercitato secondo le condizioni previste oppure di un accordo tra le parti per terminare anticipatamente la locazione.

 

È particolarmente utile quando il proprietario intende concedere nuovamente in affitto l’immobile e desidera verificare se siano necessari interventi di manutenzione prima dell’arrivo del nuovo conduttore.

 

Il documento può essere compilato sia per immobili arredati sia per appartamenti vuoti, purché venga adattato alle caratteristiche della casa.

 

Cosa deve contenere un verbale di riconsegna immobile?

Un modello di verbale di riconsegna immobile ben compilato deve consentire di ricostruire ciò che è avvenuto durante il sopralluogo.

 

Non è sufficiente una dichiarazione generica nella quale il proprietario conferma di aver ricevuto le chiavi. È opportuno distinguere le informazioni relative all’immobile, alla sua conservazione, agli accessori e alle eventuali pendenze economiche.

 

Dati del locatore e del conduttore

La prima parte del documento serve a identificare chi effettua materialmente la riconsegna. Devono essere indicati il nome e il cognome del locatore e del conduttore, i riferimenti al contratto di affitto, l’indirizzo completo dell’abitazione e la data del sopralluogo.

 

Se una delle parti interviene tramite un rappresentante, è opportuno identificarlo e verificare che sia autorizzato a sottoscrivere il documento. In presenza di più conduttori o più proprietari, bisogna prestare particolare attenzione ai soggetti coinvolti nella firma e agli effetti delle dichiarazioni rese.

 

Data della riconsegna e restituzione delle chiavi

La data deve essere precisa e, quando utile, accompagnata dall’orario. Non bisogna confondere automaticamente il giorno della consegna delle chiavi con la data di cessazione contrattuale. Nel modello è opportuno specificare quante chiavi vengono restituite e a quali accessi corrispondono: portone condominiale, ingresso dell’appartamento, cantina, garage, cancello e altri locali.

 

Se mancano chiavi o telecomandi, la circostanza dovrebbe essere annotata prima della firma. È utile precisare anche se l’immobile è stato completamente liberato oppure se rimangono beni del conduttore da ritirare.

 

Stato di conservazione dell’immobile

Questa è una delle sezioni più importanti del verbale. Il proprietario e l’inquilino dovrebbero controllare insieme le condizioni dell’abitazione, soffermandosi su pareti, soffitti, pavimenti, infissi, porte, sanitari e impianti.

 

Ogni anomalia significativa andrebbe descritta indicando il locale interessato e, possibilmente, allegando fotografie datate. È però fondamentale distinguere i danni eventualmente imputabili al conduttore dal normale deterioramento dovuto all’utilizzo dell’immobile e dalla vetustà.

 

Per esempio, una pavimentazione consumata dopo molti anni di uso corretto non è automaticamente equiparabile a piastrelle rotte a seguito di un urto. Analogamente, un impianto che presenta problemi dovuti alla sua età richiede una valutazione diversa rispetto a un guasto causato da un comportamento negligente.

 

L’articolo 1590 del Codice civile esclude la responsabilità del conduttore per il deterioramento derivante dall’uso conforme al contratto e per quello dovuto a vetustà.

 

Arredi, elettrodomestici e accessori

Per un appartamento arredato è consigliabile utilizzare il verbale insieme all’inventario predisposto all’inizio della locazione. Il controllo dovrebbe comprendere mobili, elettrodomestici, accessori e dotazioni eventualmente consegnate con l’abitazione.

 

Se un elemento manca, non funziona oppure presenta danni visibili, occorre descriverlo senza attribuire automaticamente responsabilità non ancora accertate. Per esempio, una lavatrice non funzionante dovrebbe essere indicata come tale, specificando se il guasto era già stato segnalato e se sono disponibili documenti relativi a precedenti riparazioni.

 

Quando le dotazioni sono numerose, è più pratico allegare un inventario separato piuttosto che inserirle tutte nel corpo del verbale.

 

Letture dei contatori e utenze

Prima di lasciare definitivamente la casa, è opportuno annotare le letture dei contatori di energia elettrica, gas e acqua, quando accessibili. Questi dati servono come riferimento per controllare i consumi successivi e facilitare volture, cessazioni delle forniture o conguagli.

 

Le letture riportate nel verbale non sostituiscono le comunicazioni ai fornitori e non risolvono automaticamente eventuali debiti relativi alle utenze. Se un contatore non è accessibile o la lettura non può essere effettuata, conviene indicarlo chiaramente, senza inserire valori presunti come se fossero stati verificati.

 

Deposito cauzionale e somme da regolare

Il verbale dovrebbe indicare se il deposito cauzionale è stato restituito, se le parti hanno concordato importi specifici oppure se rimangono questioni da chiarire.

 

La cauzione non deve essere confusa con una somma automaticamente acquisita dal proprietario in presenza di qualsiasi difetto. Il locatore può avanzare contestazioni per eventuali danni o inadempimenti, ma le relative richieste devono avere un fondamento e, quando necessario, essere documentate e accertate.

 

È quindi preferibile distinguere le somme effettivamente restituite dagli importi soltanto ipotizzati, dalle spese condominiali da conguagliare e dalle contestazioni ancora aperte.

 

Contestazioni, riserve e allegati

Quando proprietario e inquilino non concordano sulle condizioni dell’immobile, il documento dovrebbe riportare entrambe le posizioni senza trasformare una contestazione unilaterale in un fatto riconosciuto da tutti.

 

Le fotografie, l’inventario iniziale e la documentazione relativa a precedenti interventi possono contribuire a ricostruire le circostanze. Inoltre, se una verifica non è stata possibile, è meglio scrivere che un determinato impianto non è stato controllato anziché dichiararne genericamente il corretto funzionamento.

 

Come compilare il verbale di restituzione di un immobile arredato?

Per un immobile arredato, il modello di verbale di riconsegna deve essere accompagnato da un inventario sufficientemente dettagliato.

 

Il confronto andrebbe effettuato con la documentazione disponibile al momento della consegna iniziale, distinguendo gli oggetti mancanti dai segni di usura che derivano dal loro utilizzo ordinario. Per esempio, il controllo di una cucina arredata potrebbe comprendere ante e cerniere dei mobili, piano di lavoro, frigorifero, forno e piano cottura.

 

È utile registrare anche gli accessori meno evidenti, come telecomandi, chiavi di armadi o dispositivi necessari al funzionamento degli impianti.

 

Se l’immobile viene riconsegnato vuoto, non occorre mantenere nel documento una lunga sezione dedicata all’arredamento. Basta indicare che l’abitazione non era arredata o che non erano presenti beni da restituire.

 

Cosa fare se si riscontrano danni al momento della riconsegna?

Se durante il sopralluogo emergono danni, il primo passaggio consiste nel descriverli in maniera oggettiva, evitando di attribuire immediatamente responsabilità o stabilire importi non verificati.

 

Per esempio, è preferibile scrivere nel verbale di riconsegna immobile che una porta presenta una rottura vicino alla serratura, anziché limitarsi ad affermare che l’inquilino ha danneggiato la porta.

 

Successivamente, le parti potranno confrontare la situazione con le condizioni iniziali e valutare se siano necessari una perizia, un sopralluogo tecnico o un preventivo di riparazione.

 

Quando il problema riguarda infiltrazioni, malfunzionamenti degli impianti o deterioramenti estesi, può essere opportuno rivolgersi a un professionista qualificato per accertarne la causa. Il verbale può documentare l’esistenza di una contestazione, ma non sostituisce l’accertamento tecnico quando la natura o l’origine del danno sono controverse.

 

Verifica e documentazione di un danno alla parete durante la riconsegna dell’immobile.

 

Quando deve essere restituito il deposito cauzionale?

Al termine della locazione, la restituzione del deposito cauzionale è uno degli aspetti che generano più frequentemente incomprensioni. La cauzione ha funzione di garanzia rispetto agli obblighi contrattuali del conduttore. L’articolo 11 della Legge 392/1978 ne disciplina il limite massimo, pari a tre mensilità del canone, e la produzione degli interessi legali.

 

Non esiste però un termine generale di 30 o 60 giorni che si possa applicare indistintamente a ogni situazione come periodo durante il quale il locatore è libero di trattenere la cauzione.

 

Una volta cessato il rapporto e restituito l’immobile, il deposito deve essere restituito, salvo le pretese legittime che richiedano una specifica gestione o un eventuale accertamento. Nel verbale è quindi utile riportare:

 

  • L’importo originario della cauzione;
  • Le somme già eventualmente restituite;
  • Le modalità di pagamento della restituzione;
  • Le contestazioni ancora aperte;
  • Gli eventuali accordi documentati sui conguagli.

 

Il verbale di riconsegna equivale alla risoluzione del contratto?

No. Il verbale di riconsegna serve principalmente a documentare la restituzione materiale dell’immobile, mentre la cessazione del rapporto contrattuale segue le regole previste dalla legge e dagli accordi applicabili.

 

In particolare, quando il contratto termina anticipatamente, potrebbe essere necessario effettuare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate attraverso il modello RLI, entro il termine previsto.

 

Per le risoluzioni anticipate soggette al regime ordinario è generalmente dovuta l’imposta di registro di 67 euro. Se ricorrono le condizioni per l’applicazione della cedolare secca, l’imposta non è normalmente dovuta, ma resta necessario comunicare l’adempimento.

 

Queste formalità non vanno confuse con la semplice restituzione delle chiavi. In particolare, una consegna anticipata non dimostra da sola che entrambe le parti abbiano concordato la cessazione immediata di tutti gli obblighi del contratto.

 

Chi ha bisogno di verificare le condizioni della propria locazione può consultare anche il modello di contratto di affitto 4+4 disponibile sul blog Edilnet.

 

FAQ – Domande frequenti sul verbale di riconsegna immobile

Per fare un quadro riassuntivo ecco le risposte alle principali domande che si pongono inquilino e proprietario al momento di compilare il verbale per la riconsegna dell’immobile affittato.

 

Il verbale di riconsegna immobile è obbligatorio?

No, per una normale locazione abitativa non esiste un obbligo generale di utilizzare uno specifico modello di verbale. Tuttavia, un documento sottoscritto dalle parti è utile per dimostrare la consegna delle chiavi e registrare le condizioni dell’abitazione.

Chi deve firmare il verbale di riconsegna immobile?

Normalmente il locatore e il conduttore, oppure persone debitamente autorizzate a rappresentarli. Se una parte non firma, il documento non può essere presentato come un verbale congiuntamente approvato.

Si può fare un verbale di riconsegna immobile senza il proprietario?

Il sopralluogo e la riconsegna possono coinvolgere un rappresentante autorizzato. È importante verificare i poteri della persona che riceve le chiavi e firma il documento, soprattutto se vengono sottoscritti anche accordi economici.

Che cosa succede se l'inquilino non firma il verbale?

Il rifiuto della firma non rende automaticamente inesistente la riconsegna, ma impedisce di considerare le dichiarazioni come condivise. Conviene documentare la situazione con comunicazioni tracciabili e, quando necessario, richiedere assistenza legale.

Si può firmare il verbale di riconsegna con riserva?

Sì, le parti possono riportare osservazioni, contestazioni o riserve specifiche. È importante che siano formulate chiaramente, indicando ciò che è stato effettivamente verificato e gli aspetti ancora controversi.

Il proprietario può trattenere tutta la cauzione per danni all'immobile?

Non automaticamente. L’eventuale richiesta deve essere giustificata da inadempimenti o danni imputabili al conduttore, tenendo conto della normale usura e della vetustà. Se manca un accordo, può essere necessario un accertamento delle rispettive pretese.

Bisogna registrare il verbale di riconsegna immobile all'Agenzia delle Entrate?

Il semplice verbale che documenta la riconsegna materiale, senza ulteriori accordi soggetti a registrazione, non richiede generalmente una registrazione autonoma. Restano distinti gli eventuali adempimenti relativi alla risoluzione anticipata del contratto e gli obblighi fiscali che dipendono dal contenuto effettivo degli accordi.

Cosa fare se l'immobile presenta danni che richiedono riparazioni?

Conviene documentare i problemi, distinguere la causa del deterioramento e richiedere una valutazione tecnica quando necessaria. Per confrontare i costi dei lavori puoi richiedere fino a 4 preventivi gratuiti su Edilnet da professionisti e imprese della tua zona.

 

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