Bando contributi Regione Marche per il sostegno all’artigianato artistico, tipico e tradizionale – Scheda PDF da scaricare
Scopri il contenuto di questa pagina in breve
- Cosa riguarda il bando della Regione Marche per l’artigianato tradizionale e artistico?
- Quali sono i requisiti richiesti?
- Cosa finanzia la misura 1 del bando?
- Cosa finanzia la misura 2 per il sostegno all’artigianato tradizionale, tipico e artistico?
- Checklist operativa prima di procedere
- FAQ Bando Regione Marche “Interventi per la promozione dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale”
Se hai un laboratorio o una ditta artigianale nella Regione Marche questo bando propone interventi di sostegno alla tua attività. Scarica qui la scheda informativa e chiedi una consulenza gratuita su come accedere ai finanziamenti.

Stai valutando interventi sul laboratorio, nuovi macchinari, o un piano di promozione e commercializzazione per la tua attività? Ecco cosa dovresti sapere sul bando “Interventi per la promozione dell’artigianato artistico tipico e tradizionale” della Regione Marche:
- A chi è rivolto? Imprese artigiane iscritte nell’apposito Albo ed annotate nella sezione speciale dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale (DPR 288/2001) che svolgono le attività artistiche contenute nell’elenco delle attività di cui all’Appendice A.1.
- Quando scade? La scadenza per l’invio delle domande via PEC è il 15/04/2026.
- Qual è la spesa minima finanziabile? L’importo minimo è di 10.000 euro.
- Dove reperire informazioni e supporto? Clicca qui per maggiori informazioni e per una consulenza gratuita.
Cosa riguarda il bando della Regione Marche per l’artigianato tradizionale e artistico?
Il bando “Interventi per il sostegno all’artigianato artistico, tipico e tradizionale” della Regione Marche è articolato su due linee operative:
- Misura 1: ammodernamento di laboratori e macchinari, è pensata per interventi su spazi produttivi e dotazioni (manutenzione straordinaria del laboratorio e rinnovo dei macchinari);
- Misura 2: dedicata a promozione e commercializzazione, riguarda le iniziative commerciali come partecipazione a fiere, attivazione di e-commerce e campagne promozionali.
L’agevolazione prevista è un contributo a fondo perduto.
Quali sono i requisiti richiesti?
I beneficiari sono micro e piccole imprese artigiane e per accedere agli incentivi è necessario verificare tre requisiti chiave:
- Iscrizione all’apposito albo;
- Annotazione nella sezione speciale dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale ai sensi del DPR 288/2001;
- Svolgimento delle attività artistiche richiamate dalle delibere D.G.R. n. 87 del 06/02/2023 e D.G.R. n. 756 del 26/05/2025.
Se anche solo uno di questi elementi non è già “pronto” a livello documentale, conviene chiarirlo prima di strutturare il progetto: requisiti e inquadramento dell’attività sono la base su cui costruire correttamente misura, spese e massimali.
Cosa finanzia la misura 1 del bando?
La misura 1 del Bando per il sostegno all’artigianato artistico, tipico e tradizionale si articola su tre aree:
- A: ristrutturazione, ripristino e manutenzione dei laboratori;
- B: acquisto di nuovi macchinari per la produzione;
- C: recupero e riuso di macchinari fabbricati prima del 1980.
Sul piano operativo, questa distinzione non è solo descrittiva: incide sul massimale applicabile (solo A, oppure A combinata con B/C, oppure solo B/C). Per questo, nella fase di preventivazione è consigliabile tenere le voci separate per area, così da controllare subito coerenza e capienza del massimale. Ecco qualche esempio di spese ammesse suddivise per macrocategorie:
- lavori edilizi e impiantistici (ristrutturazioni, manutenzione straordinaria, impianti idrotermosanitari, elettrici, climatizzazione, ecc.);
- progettazione e direzione lavori fino al 10% dei costi delle opere murarie;
- macchinari e attrezzature: nuovi macchinari, hardware, software e attrezzature;
- recupero e riuso: macchinari/attrezzature non reperibili sul mercato (fabbricati prima del 1980).
Cosa finanzia la misura 2 per il sostegno all’artigianato tradizionale, tipico e artistico?
In questo caso sono due le aree di intervento:
- partecipazione a fiere: affitto spazi, allestimento stand, spese promozionali e consulenze propedeutiche;
- progetti di commercializzazione tramite e-commerce e campagne promozionali: siti web, web marketing, consulenze e-commerce, materiali pubblicitari e pubblicità su media.
Tra le spese ammesse citiamo quelle per:
- Fiere: affitto spazi, allestimento stand, spese promozionali e consulenze propedeutiche con limite max 20%;
- e-commerce e campagne promo: materiali pubblicitari, creazione e aggiornamento siti web, web marketing e pubblicità su giornali, radio e TV.
Come dimensionare il progetto per il bando sull’artigianato artistico, tipico e tradizionale?
Il programma di investimento deve prevedere una spesa ammissibile minima di € 10.000,00, così suddivisa:
- Misura 1: € 40.000 per interventi combinati A + B e/o C; € 20.000 per il solo intervento A; € 20.000 per i soli interventi B o C.
- Misura 2: € 10.000 per il solo intervento 1) (fiere); € 10.000 per il solo intervento 2) (e-commerce e campagne); oppure € 15.000 per 1) + 2).
Checklist operativa prima di procedere
Qui di seguito una lista di punti da verificare prima di procedere con l’adesione al bando “Interventi per la promozione dell’artigianato artistico tipico e tradizionale” della Regione Marche:
- impresa micro/piccola e artigiana; iscrizione all’albo e annotazione in sezione speciale (DPR 288/2001);
- attività coerente con le D.G.R. richiamate;
- scelta misura/area corretta (misura 1: A/B/C; misura 2: 1/2);
- spesa ammissibile minima rispettata (€ 10.000,00);
- massimale coerente con la combinazione prevista;
- limiti percentuali rispettati (10% progettazione/direzione lavori; 20% consulenze fiere).
FAQ Bando Regione Marche “Interventi per la promozione dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale”
Quando scade il bando?
La scadenza per la presentazione delle domande è il 15 aprile 2026. La domanda deve essere presentata via PEC.
Da quando sono ammissibili le spese?
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° settembre 2025 (vale la data di fatturazione) e fino al completamento del programma di investimento.
Chi sono i beneficiari?
Micro e piccole imprese artigiane con i requisiti indicati (albo, sezione speciale e attività come da D.G.R. richiamate).
Che tipo di agevolazione è prevista?
Contributo a fondo perduto.

