Adesso che la vacca è munta la abbandoni? (Come affrontare la crisi del settore edile)

Come affrontare la crisi del settore edile. Quali sono gli errori da evitare, cosa fare per superare questo momento storico e come uscirne vincenti.

Adesso che la vacca è munta la abbandoni? (Come affrontare la crisi del settore edile)

(Ovvero Odissea nel mercato 2014, fuga dall’edilizia)

Ricordi la narrazione biblica delle vacche magre e delle vacche grasse?

Te la accenno:

 

Giuseppe, ultimo nato nella famiglia di Giacobbe e nipote di Abramo, era amatissimo dal padre e invidiato dai fratelli. Questi ultimi, per liberarsi di lui e avere così tutto l’amore del padre, un giorno con uno stratagemma lo attirarono in un tranello e lo vendettero ai potenti Egizi. Il tempo passò è Giuseppe si accorse di avere un particolare dono: sapeva interpretare i sogni.

 

Un giorno venne quindi convocato dal Faraone, che da tempo aveva un incubo ricorrente: sognava ogni notte 7 vacche grasse in riva al Nilo le quali divoravano 7 vacche magre. Giuseppe profetizzò 7 anni di prosperità e sette anni di carestia (non la chiamavano ‘crisi’ a quei tempi!). Giuseppe suggerì di fare come le formiche e accumulare 1/5 del raccolto per i periodi difficili che sarebbero venuti. Il faraone affidò a Giuseppe l’incarico di riempire i granai e gestire le risorse e quando i guai arrivarono realmente, grazie a lui L’Egitto riuscì a salvarsi ed egli, ricompensato dal Faraone, diventò ricchissimo. Nel frattempo, in seguito alle difficoltà generate dalla carestia, anche i suoi fratelli tornarono in Egitto, ma Giuseppe non si vendicò.

 

Potrei terminare l’intero racconto, ma non voglio dilungarmi (puoi leggerlo interamente cercandolo sul web).

 

Quello a cui voglio alludere e che deve farti riflettere, è questo:  

 

la crisi in cui ci troviamo attualmente, non è affatto la prima ad essersi verificata, e non sarà probabilmente l’ultima.

 

Oltretutto, in passato i periodi di carestia hanno spesso generato varie guerre! Oggi il nostro Paese è gravato da pesanti problematiche, ha un elevato tasso di burocrazia ed è frenato economicamente da migliaia di regole che si sovrappongono una all’altra.

 

crisi-Italia-edilizia

 

In che maniera dovrebbero agire gli altri Stati? Siamo abituati a chiedere aiuto quando le cose vanno male e a non condividere i profitti quando vanno bene.

 

Vuoi un esempio?

Mi è capitato in passato, quando mi illudevo che certe associazioni fossero dalla parte delle imprese iscritte, di sedermi attorno al tavolo della commissione marketing di una importantissima associazione della categoria edile, e con me erano spesso presenti i rampolli appartenenti alle famiglie di importati Imprese. Giovani laureati in Italia o in America, esperti in viaggi e bravi conoscitori di diverse lingue straniere…ma senza nessuna esperienza nei cantieri!

Quando domandavo:”in azienda, qualcuno di voi si dedica al marketing?” Come risposta ottenevo quasi sempre il silenzio…quasi mai si alzava una mano.

Beh, passiamo oltre…voglio dirti che nessuna Associazione, Ente, Partito, Categoria professionale verrà in tuo soccorso. Le categorie sono impegnate per lo più a comprendere come mantenere viva la quota associativa che, abbassandosi, pregiudica il posto di lavoro degli addetti (con tutto il rispetto per i lavoratori).

 

Ma quali iniziative vengono attuate?

La realtà è che devi sapertela cavare con le tue forze!

 

Come imprenditore, ciò che devi fare è saper analizzare la situazione e definire una strategia: questo per comprendere come affrontare il futuro del settore.

 

Occorre rinnovarsicambiare.

 

“Einstein diceva che ripetendo le stesse cose, la realtà non ha modo di cambiare.”Einstein-diceva

 

In effetti, se si vuole ottenere qualcosa di diverso, occorre fare qualcosa di diverso.

 

Basta con la formazione tecnica. Vi prego!

 

Nel mondo, le più grandi aziende, quelle presenti nella graduatoria di “Fortune 500″, investono la maggioranza delle risorse in formazione per sviluppare le abilità dei propri collaboratori.

 

La formazione sul prodotto serve nella misura in cui è utile a risolvere i problemi dei clienti. E’ importante, sono d’accordo. Ma oggi non basta!

 

Ritengo addirittura debba assumere un ruolo di secondo piano. Altre abilità servono agli operatori del settore per uscire dal guscio e aprirsi al mercato.

 

La cosa triste è che quando parlo con qualche addetto del settore (non tutti per la verità) mi viene solitamente trasmessa la sensazione di imbattermi in idee venti anni fa, basate principalmente sulla speculazione!

 

Ideali che non si evolvono, che vivono di immobilismo e non sono disposti al cambiamento, alle nuove tecnologie e a competere nel mercato odierno. Un quadro piuttosto allarmante.

 

Competizione nel mercato

Competizione nel mercato

In un periodo di vacche magre, come si può sopravvivere?

 

Non ho la sfera di cristallo, però studiando quel che è successo in passato e ascoltando il parere di molti esperti, questo è uno di quei momenti in cui è necessario prendere delle decisioni e fare qualcosa.

 

In determinati momenti, l’unica soluzione è quella di ricominciare ad apprendere.

 

In un momento di grande difficoltà dell’edilizia, occorre dare risposte agli operatori del settore. E’ indispensabile aiutarli ad apprendere offrendo loro gli strumenti adeguati per permettergli di competere.

 

Siamo i primi, forse gli unici – noi del team Edilnet.it – a preoccuparci di chi opera in edilizia, ad impegnarci per portare novità e insegnamenti: tutto questo, d’ora in avanti farà sicuramente la differenza!

 


 

Vuoi aumentare il numero dei tuoi clienti? Vuoi far crescere la visibilità della tua azienda? Contattaci senza esitare, sarà un piacere vedere la tua azienda competere e battere la concorrenza.

 

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Luca Tacchetti (Cto T&T Global service™)

✉ E-mail: marketing@edilnet.it

 

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