8 Ottobre 2026
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» Giochi molto alla PlayStation o al PC? Arriva la tariffa luce per gamer, ma non in Italia
Gamer al PC preoccupato per i consumi elettrici e la nuova tariffa luce dedicata al gaming.

Si chiama meinGAMING ed è una tariffa elettrica pensata per gamer, streamer e famiglie con molti dispositivi: secondo il gestore può diventare interessante da circa 2.500 kWh di consumo annuo. E mentre in Germania il marketing entra persino nella bolletta dei videogiocatori, in Italia il caro energia torna a pesare sulle famiglie.

 

Una bolletta luce pensata per chi gioca

Prima sono arrivate tastiere, sedie, monitor e perfino bevande pensate appositamente per i gamer. Adesso in Germania c’è anche l’elettricità “da gaming”. A commercializzare la tariffa luce per gamer è SWK Energie con il marchio meinGAMING.

 

L’offerta viene presentata esplicitamente a chi utilizza PC ad alte prestazioni, console, più monitor, sistemi per lo streaming oppure trascorre molte ore anche in home office.

 

INon esiste una corrente elettrica diversa per far funzionare meglio PlayStation o computer: la tariffa punta su un prezzo per kWh relativamente contenuto a fronte di una quota fissa più alta; quindi, tende a diventare interessante quando i consumi complessivi salgono. SWK indica una soglia orientativa di circa 2.500 kWh all’anno.

 

Le condizioni cambiano in base alla località. In alcune città tedesche l’offerta comprende anche una garanzia del prezzo dell’energia fino a 24 mesi e utilizza elettricità proveniente da fonti rinnovabili domestiche certificate. Il gamer, insomma, è soprattutto il volto scelto per raccontare una tariffa destinata ai grandi consumatori.

 

Ma quanto consuma davvero un gamer?

È qui che la trovata commerciale diventa interessante. Un PC gaming potente può certamente incidere sulla bolletta. SWK utilizza anche l’esempio di un computer da circa 500 watt acceso cinque ore al giorno, che arriverebbe vicino ai 900 kWh annui.

 

Aggiungendo monitor, console, streaming, climatizzazione e tutti gli altri consumi della casa, superare i 2.500-3.500 kWh diventa possibile. Ma chiamarla semplicemente “tariffa per gamer” può essere fuorviante.

 

PC Games Hardware ha provato a fare i conti utilizzando come riferimento un sistema molto potente: con 30 ore di gioco alla settimana, il vantaggio attribuibile al solo PC sarebbe nell’ordine di circa 60 euro all’anno.

 

Il vero beneficio economico dipende quindi molto più dal consumo totale dell’abitazione che dalle sole sessioni di gaming. In casa, infatti, insistono sulla stessa bolletta climatizzatori, forno, piano a induzione, elettrodomestici, eventuale pompa di calore e ricarica dell’auto elettrica.

 

La tariffa per gamer funzionerebbe anche in Italia?

Dal punto di vista commerciale, un modello costruito sui consumatori ad alto assorbimento non sarebbe estraneo al mercato libero italiano.

 

Il sito di ARERA ricorda che nelle offerte elettriche il costo può comprendere una quota fissa e una quota legata ai kWh consumati, e che nel mercato libero esistono strutture a prezzo fisso, variabile o di altro tipo. In sostanza, anche in Italia la convenienza di un’offerta luce dipende dall’equilibrio tra: costi fissi + prezzo dell’energia + profilo reale di consumo dell’utente.

 

Questo significa che una tariffa luce commercializzata come “gamer” potrebbe essere tecnicamente concepibile; altra questione è stabilire se è conveniente rispetto alle offerte già disponibili. Per farlo bisognerebbe confrontare la spesa annua complessiva sulla base dei propri kWh.

 

Nel recente studio Edilnet sul caro energia abbiamo rilevato che nel quarto trimestre 2026 il prezzo dell’elettricità per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è aumentato del 37,3% rispetto al trimestre precedente.

 

È forse questo l’aspetto più interessante della trovata tedesca: quando l’elettricità pesa sempre di più sul bilancio domestico, perfino lo stile di vita diventa un modo per vendere una tariffa. Oggi ai gamer e domani, chissà, a chi lavora sempre da casa o vive in un’abitazione completamente elettrica.

 

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