
Mutui Consap sugli scudi. I finanziamenti della partecipata del MEF stanno spopolando tra gli under 36. Alla base di questo successo, una struttura e un meccanismo che strizza l’occhio ai più giovani.
Mutuo Consap 2025, i dati
I dati più recenti, diffusi solo ora, risalgono al 2025. Essi fotografano una situazione che arride da un lato alla Consap, dall’altro ai giovani under 36. Il riferimento è ovviamente al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, gestito da Consap, società per azioni interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Secondo i dati in questione, nel 2025 sono stati concessi oltre 64mila mutui, per un valore totale di 8,1 miliardi. Una cifra monstre, e che conferma, anzi migliora del 12% il già ottimo risultato del 2024.
A colpire è soprattutto il peso assunto dai più giovani. Nei primi mesi del 2026, infatti, gli under 36 hanno rappresentato il 93,5% dei beneficiari del Fondo. Un dato che aiuta a comprendere perché il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa venga ormai associato soprattutto all’accesso alla casa delle nuove generazioni.
Ma quali sono le ragioni del successo dei mutui prima casa Consap? I numeri corrispondono a un reale miglioramento della situazione abitativa dei giovani? Per rispondere a queste domande, dobbiamo prima capire come funziona il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa.
Come funziona il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa
Il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa è uno strumento pubblico istituito presso il MEF e gestito da Consap. Non eroga direttamente denaro: interviene offrendo alla banca una garanzia pubblica su una parte della quota capitale del mutuo destinato all’acquisto dell’abitazione principale. Il finanziamento non può superare 250.000 euro.
In via ordinaria, la garanzia copre il 50% della quota capitale; per alcune categorie prioritarie, tra cui gli under 36, può salire fino all’80% quando ricorrono i requisiti previsti, tra cui specifici limiti ISEE e un rapporto tra mutuo e prezzo dell’immobile superiore all’80%.
L’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 né avere caratteristiche di lusso. La domanda si presenta direttamente a una banca o a un intermediario aderente, contestualmente alla richiesta di mutuo. Consap verifica i requisiti, mentre la decisione di concedere il finanziamento resta di competenza della banca.
Perché il dato è confortante
Il dato è confortante per tutta una serie di ragioni. In primis, per il suo significato oggettivo. 64mila nuovi mutui significano almeno 64mila persone (ma potrebbero essere di più, visto che spesso e volentieri ad accendere il mutuo sono le coppie) che hanno risolto il proprio problema abitativo, che finalmente possono dirsi indipendenti, liberi dalla tirannia degli affitti.
Ma il dato è importante anche per il suo significato sociale. Segnala una vicinanza dello Stato (certo espressa attraverso una società per azioni) a una delle categorie più bistrattate di sempre: i millennial e la generazione Z. In difficoltà per le condizioni di lavoro precarie, assediati da un’inflazione galoppante, vedono i propri sogni di indipendenza messi a repentaglio dal caro affitti.
Strumenti come il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa contribuiscono, spesso in maniera determinante, a rendere questi sogni realtà. Un sogno normale, certo, ma per alcuni ancora irraggiungibile.