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La casa ideale 2026 non è quella “da sogno” in astratto: è grande quanto basta, nel posto giusto e comoda per la vita quotidiana. Ecco i 7 punti emersi dalla ricerca di Casa.it “La casa che immagino 2026” (sesta edizione, oltre 4.200 consumatori).
Casa più grande? Non sempre è l’ideale
Nella ricerca della casa ideale 2026, il desiderio di spazi più ampi resta, ma la posizione continua a pesare tantissimo. Il 60% degli intervistati rinuncerebbe a vivere in una casa più grande pur di restare nel proprio luogo preferito.
La priorità del luogo è ancora più marcata tra i Baby Boomers (69%) e nella Generazione X (61%). In altre parole, se il quartiere “giusto” costa di più, molti preferiscono stringere sui metri quadri invece che cambiare zona.
Seconda casa: mare o montagna?
Non tutti cercano casa nei centri urbani, anzi… La “fuga” dalla città è una tendenza immobiliare che si riscontra sia per la seconda casa, sia per chi cerca stili di vita alternativi:
- 20% guarda a un piccolo borgo o alla provincia;
- 12% analizza le offerte immobiliare in una località di mare;
- 3% cerca casa in montagna;
- 2% casa al lago.
Meglio il supermercato del parco?
Questo è il punto che, se letto bene, racconta la casa ideale nel 2026 più di mille slogan: il tessuto urbano conta parecchio. Non basta che sia bella dentro, deve funzionare fuori. La vicinanza a negozi e servizi, supermercato, spazi verdi e mezzi pubblici è centrale:
- negozi e servizi: 51%
- supermercato: 49%
- spazi verdi, giardini e parchi: 44%
- mezzi pubblici: 39%
- lavoro: 26%
E qui un dato fa riflettere La nota che fa riflettere: il supermercato supera gli spazi verdi, e lo fa per la prima volta dal 2021. Tradotto in modo semplice: nel quotidiano, la logistica (spesa, servizi, commissioni) sta diventando più determinante del “verde vicino casa”.
Qual è la tipologia di casa più cercata?
Qui entra in gioco l’identikit più utile per chi compra (e per chi vende o investe): tipologia, taglio, dotazioni e stato dell’immobile. Le preferenze vanno soprattutto verso: appartamento (43%) o casa indipendente (28%).
Poi, molto distanziate: villetta a schiera (6%); villa (6%); attico (5%); casa bifamiliare o trifamiliare (5%); rustico/casale (4%): In pratica: l’appartamento resta il “grande classico”, ma la casa indipendente continua ad avere una fetta importante, segno che privacy e spazio esterno restano aspirazioni forti.
Quante stanze deve avere la casa ideale?
I tagli di immobili più cercati sono quelli medio-grandi:
- trilocali: 36%;
- quadrilocali: 30%;
- pentalocali o oltre: 22%.
Solo l’11% del campione preferisce un bilocale e appena l’1% un monolocale o miniappartamenti (da investimento). Interessante la disposizione degli ambienti. Gli spazi considerati essenziali sono:
- almeno 2 camere da letto: 61%;
- box/garage: 50%;
- giardino: 45%;
- 2 o più bagni: 44%;
- cucina abitabile: 44%;
- terrazzo: 42%;
- soggiorno: 40%.
Seguono: ripostiglio (28%), cameretta per i figli (26%) e locale lavanderia (24%).
Quali sono i plus più apprezzati da chi cerca casa?
I plus che fanno la differenza nella ricerca della casa ideale sono:
- luminosità: 62%;
- riscaldamento autonomo: 56%;
- vista gradevole: 39%;
- distribuzione funzionale: 37%;
- aria condizionata: 36%;
- ascensore: 34%.
Capitolo efficientamento energetico: il 66% considera la classe energetica un parametro importante. L’attenzione è più alta tra Baby Boomers (68%) e Millennials (67%). Quindi sì: l’energia conta, ma per molti non è l’unico ago della bilancia.
Meglio casa pronta o da ristrutturare?
Arriviamo a una domanda focale, considerata la tipologia di patrimonio immobiliare presente in Italia: meglio casa abitabile o da ristrutturare. Nel 2026, il mercato riceve un segnale chiaro:
- 73% desidera una casa già abitabile;
- 18% la desidera nuova;
- 9% la vuole da ristrutturare.
I dati sono quantitativi e non qualitativi, ovviamente. C’è da capire cosa significa “casa da ristrutturare”. La tipologia di interventi, infatti, è ampia e spazia da spostamento dei tramezzi per modifica della distribuzione interna, al rifacimento del solaio per una ristrutturazione più completa.
Se questi numeri fotografano la casa ideale nel 2026, la domanda interessante è cosa succederà dopo: la spinta verso abitazioni “pronte” resterà dominante o tornerà appetibile la ristrutturazione? Tutto dipende dai prezzi di mercato e anche dalla politica degli incentivi. Una cosa è certa: la casa perfetta non è fissa, segue lavoro, mobilità, prezzi e abitudini. E i prossimi mesi potrebbero spostare ancora l’ago della bussola.


