
Come sarà la casa del futuro? Basta guardare al presente, ai trend già in atto. Lo ha fatto Leroy Merlin con una interessante ricerca sugli approcci emergenti all’arredamento.
La casa del futuro è già qui
Il futuro è già qui, se si parla di casa e arredamento. Può sembrare una frase fatta ma nasconde una piccola grande verità: gli approcci che potrebbero rappresentare lo standard nei prossimi anni sono già in corso di diffusione. Sono già rilevabili in forma di trend, certo abbracciati dai proprietari più sensibili al nuovo, ma pronti per essere adottati dalla maggioranza.
Dunque, vale la pena indagarli. Magari, facendo riferimento all’analisi di chi è abituato a fare i conti ogni giorno con il mercato. Stiamo parlando dell’analisi di Leroy Merlin sui trend dell’arredamento e della gestione degli spazi (che non si limita al semplice open space).
I 3 megatrend secondo Leroy Merlin
L’indagine si chiama Homeservatory 2026 e fotografa il rapporto degli italiani con la propria abitazione. Ne emerge una volontà abbastanza chiara: trasformare la casa in un luogo di benessere, senza rinunciare alla praticità. Il 53% degli intervistati mette al primo posto equilibrio, espressione personale e benessere. Il 30% privilegia invece la funzionalità. In questo contesto emergono tre tendenze.
La prima è l’abitare biofilico, indicato dal 16% del campione. Il principio è semplice: portare la natura dentro casa. Come? Con piante, materiali naturali, luce solare. L’obiettivo è creare un ambiente più accogliente, capace di favorire una sensazione di benessere.
La seconda è il minimalismo rigenerativo, che raccoglie il 14% delle preferenze. Un ritorno al passato, per certi versi, quando le case erano meno affollate di oggetti. Si privilegiano ambienti essenziali, ordinati, liberi dal superfluo. Non per una semplice questione estetica, ma per favorire tranquillità ed equilibrio.
Infine, la cromoterapia domestica, scelta dall’11%. In questo caso, i colori diventano strumenti per influenzare l’umore e la percezione degli spazi. Non si tratta soltanto di scegliere le tonalità più belle, ma quelle capaci di creare una determinata atmosfera.
Un nuovo modo di intendere la casa?
Sì e no. Se questi trend conquisteranno la massa, saremo di fronte a un cambiamento importante, di certo positivo, ma non epocale. Infatti, tutti e tre i trend derivano da approcci già grandemente diffusi. Ne rappresentano l’evoluzione.
L’abitare biofilico può essere considerato come l’evoluzione della predilezione, tipica di molti, per i materiali naturali.
Il minimalismo rigenerativo può essere considerato una versione nobile e naturale del minimalismo standard.
La cromoterapia, infine, può essere reinterpretata come un modo più raffinato e funzionale al benessere di mettere al centro i colori. Un esempio? Alcune docce diffuse già oggi, presentano soffioni che giocano con i colori.


