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Dalla gestione amministrativa alla diagnostica tecnica: AI aiuta a creare preventivi, ragionare sui guasti e gestire le richieste. Negli USA il trend di crescita coinvolge anche i professionisti della casa, come idraulici ed elettricisti.
Intelligenza artificiale prende il posto di idraulici ed elettricisti?
La caldaia va in blocco nel momento meno opportuno, lo scaldabagno decide di abbandonarti proprio quando hai ospiti, il climatizzatore smette di fare il suo lavoro nel giorno più caldo. Fin qui, nulla di nuovo. La novità è che oggi, in alcuni casi, la “prima diagnosi” può arrivare da un alleato inatteso: l’intelligenza artificiale. Parliamo di idraulici, elettricisti e tecnici del condizionamento che usano ChatGPT e piattaforme AI come supporto sul campo.
Negli Stati Uniti questa abitudine sta diventando così diffusa che un sondaggio di Housecall Pro (su oltre 400 lavoratori del settore in Nord America) indica che circa il 40% usa attivamente strumenti di AI, mentre oltre il 70% li ha provati. Non è un dettaglio: significa che l’AI sta entrando nella cassetta degli attrezzi di chi lavora ogni giorno su impianti, guasti e manutenzioni.
Fai foto allo caldaia in blocco e trovi la soluzione al problema
La parte che fa più scena è l’uso dell’AI come “manuale sempre in tasca”. Alcuni idraulici della Oak Creek Plumbing & Remodeling di Milwaukee portano con sé un tablet con l’ultima versione di ChatGPT: basta fotografare una caldaia in blocco o uno scaldabagno rotto e l’AI restituisce una lista di soluzioni possibili.
È un cambio di passo notevole se pensi a quante variabili ci sono in un impianto: modelli diversi, installazioni “creative”, componenti sostituiti nel tempo, sintomi che possono ingannare. In questo scenario l’AI diventa un supporto per ragionare più velocemente, mettere in ordine le ipotesi, ricordare passaggi e controlli. Non “fa il lavoro”, ma può aiutare a impostarlo meglio.
Lo stesso approccio viene descritto anche nel settore del condizionamento: in Florida un tecnico può usare ChatGPT per recuperare informazioni in pochi secondi, mentre prima serviva sfogliare fino a cinque guide da 60 pagine ciascuna. Risultato: meno tempo perso a cercare, più tempo a verificare sul campo.
Sensori “intelligenti” e AI-draulici sostituiranno i professionisti della casa?
C’è poi l’altra faccia dell’AI, meno visibile ma potenzialmente ancora più utile per chi vive in casa: i sensori intelligenti che rilevano perdite d’acqua e anomalie prima che diventino disastri. Strumenti in grado di individuare piccole variazioni di pressione o nel flusso dell’acqua, intercettando segnali che un occhio umano noterebbe solo quando è troppo tardi. Qui il vantaggio della manutenzione predittiva è immediato: se un problema viene scoperto prima, spesso costa meno e crea meno danni.
Tutta questa spinta positiva, però, ha un punto fermo: l’AI non sostituisce l’esperienza umana professionale. Può suggerire ipotesi, velocizzare la ricerca di informazioni, aiutare a impostare un preventivo o una fattura. Ma la diagnosi vera, la scelta dell’intervento corretto e soprattutto la responsabilità del lavoro restano sulle spalle del professionista.
Perché una lista di “soluzioni possibili” non è una riparazione. In pratica, l’AI è un ottimo copilota, ma al volante ci deve stare un professionista che sa cosa sta facendo con competenza e professionalità.


