21 Febbraio 2024
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» Demolizioni e abusi edilizi: la cassazione stabilisce nuovi criteri

La Corte di Cassazione ha recentemente fornito chiarimenti fondamentali sull’ordine di demolizione in casi di abusi edilizi, stabilendo nuovi criteri per la sua revoca.

 

Questa decisione è cruciale per comprendere le responsabilità e le conseguenze legali nell’ambito dell’urbanistica ed edilizia.

 

L’Ordine di Demolizione: Norme e Procedure

 

Quando un’opera edilizia viene dichiarata abusiva, l’amministrazione pubblica è tenuta a ordinare la sua demolizione. La Corte ha precisato che tale ordine:

 

  • Deriva da un presupposto di fatto: l’abuso edilizio.

 

  • Non richiede una comunicazione preventiva del procedimento.

 

  • Non dipende da valutazioni del Comune riguardo una possibile sanatoria.

 

Questa natura vincolata dell’ordine di demolizione impone all’amministrazione di agire senza possibilità di esonero.

 

L’Intervento della Cassazione sui Casi di Demolizione

 

La Cassazione, nella sentenza n. 46883/2023, ha affrontato il tema della revoca o sospensione degli ordini di demolizione. Ha stabilito che il giudice dell’esecuzione può revocare l’ordine di demolizione solo se emergono atti amministrativi completamente incompatibili con esso, o sospenderlo se è probabile che tali atti vengano emessi a breve.

 

La Natura e l’Impatto dell’Ordine di Demolizione

 

L’ordine di demolizione, come sottolineato dalla Cassazione, ha una natura ripristinatoria e non punitiva. Questo significa che esso agisce sul manufatto abusivo per ristabilire la legalità, indipendentemente dall’autore dell’abuso, e non è soggetto a prescrizione.

 

Il Contesto e le Implicazioni della Sentenza

 

Nel caso specifico trattato dalla Cassazione, la richiesta di revoca dell’ordine di demolizione si basava sulla pendenza di un’istanza di sanatoria edilizia. La Corte ha chiarito che la semplice pendenza di un ricorso non è sufficiente per sospendere o revocare l’ordine di demolizione. Questa decisione ha implicazioni significative per le pratiche urbanistiche e per la gestione degli abusi edilizi.

 

Questa sentenza della Cassazione segna un punto di svolta nell’interpretazione delle normative edilizie, offrendo una guida più chiara per la gestione degli abusi edilizi e delle relative procedure di demolizione. Un’evoluzione che ha un impatto diretto su professionisti del settore, amministrazioni locali e proprietari di immobili, guidando le future decisioni e strategie nel campo dell’edilizia e dell’urbanistica.

 

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