21 Agosto 2026
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Case Green, extra-deficit per promuovere incentivi.

Semaforo verde dalla Commissione Europea: si può spendere (a debito) per fornire incentivi finalizzati a misure di riqualificazione edilizia. Il Superbonus sta per tornare?

 

La Commissione Europea all’Italia: “Spendete!”

 

È raro che gli organismi comunitari incentivino gli Stati a fare del debito. Questa volta, però, la musica è diversa. La Commissione Europea ha stilato un elenco di misure che possono essere finanziate a debito. Misure che riguardano la sicurezza e l’autonomia energetica degli edifici, e pensate per favorire la transizione verso un utilizzo più intensivo delle rinnovabili. Insomma, anche per ottemperare alla direttiva Case Green.

 

Sia chiaro, l’okay è ben condizionato. E non solo agli ambiti appena descritti, ma anche dal punto di vista temporale. Senza contare che l’elenco delle misure è ancora provvisorio, almeno al momento in cui questo articolo è stato redatto (19 agosto 2026). Per stessa ammissione della Commissione Europea, si tratta di una lista “esemplificativa e non esaustiva”.

 

Ad ogni modo, all’Italia sono toccati 14,4 miliardi, ovvero potrà spendere 14,4 miliardi in più rispetto a quelli concessi dal 3% di deficit concesso dal Patto di Stabilità. Dunque, vale la pena capire quali misure potranno essere finanziate e gli incentivi che il Governo sta pensando di istituire.

 

L’okay alla spesa extra-deficit e come il Governo spenderà questi soldi

 

La possibilità concessa all’Italia riguarda cinque grandi ambiti: famiglie, settore pubblico, imprese, infrastrutture di trasporto e settore energetico. All’interno di questi perimetri, la Commissione Europea ha individuato 22 possibili misure.

 

L’elenco non viene però considerato definitivo e comprende, tra gli interventi citati, investimenti nel nucleare, pompe di calore, impianti solari, batterie domestiche, ristrutturazioni finalizzate all’efficienza energetica e colonnine per la ricarica. Restano invece esclusi gli incentivi per acquistare automobili elettriche.

 

C’è poi un requisito fondamentale: le risorse possono finanziare solamente nuove misure decise dopo il 28 febbraio 2026. Per questo motivo, i 5 miliardi del decreto Bollette del 20 febbraio non potranno essere coperti attraverso questo nuovo margine di spesa.

 

Il Governo deve ancora definire concretamente il pacchetto e conta di presentare le proprie proposte a Bruxelles all’inizio di settembre, dopo aver verificato l’ammissibilità dei singoli interventi. Cambiano anche i tempi: non è necessario dividere la spesa tra 2026 e 2027, poiché le risorse potranno essere distribuite fino al 31 dicembre 2028.

 

Tra gli interventi considerati più probabili figurano incentivi alle famiglie per sostituire gli impianti a gas con pompe di calore e sostegni per l’efficientamento energetico degli edifici e degli ospedali.

 

Più difficile, invece, destinare cifre importanti al nucleare, ancora in una fase preliminare. Non potranno essere finanziati bonus sulle bollette o altri sussidi legati al reddito destinati a compensare il caro energia.

 

Un nuovo Superbonus?

 

Ma la possibilità di spendere miliardi e miliardi per la riqualificazione energetica degli edifici potrebbe far pensare a un ritorno del Superbonus sotto mentite spoglie. Anche perché il meccanismo degli incentivi, quello che fa leva sul credito d’imposta, è il più facile da implementare.

 

Tuttavia, molti elementi confutano questo parallelismo. Tanto per cominciare, le misure soggette a incentivo, almeno stando alle indiscrezioni, sono solo parzialmente sovrapponibili a quelle del Superbonus. C’è la pompa di calore, ma del cappotto termico non si sa ancora nulla. 

 

In secondo luogo, le cifre sono ben diverse. Il Superbonus, nell’ipotesi dei suoi creatori, avrebbe richiesto una spesa di 35 miliardi, poi lievitata a oltre 170. In questo caso, si parla di 14 miliardi. Decisamente poco. Ciò se da un lato rassicura i detrattori del Superbonus, dall’altro fa emergere un atroce dubbio: questi incentivi si riveleranno il solito pannicello caldo?

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