8 Agosto 2026
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Casa vacanze, i bonus edilizi scarseggiano sempre di più.

Non è più tempo di bonus edilizi, questo è evidente. Tuttavia, per alcuni specifici proprietari questo tempo appare ancora più lontano. Stiamo parlando dei proprietari di seconda casa adibita a casa vacanze. Per loro si prospetta un pessimo anno da questo punto di vista.

 

Bonus edilizi: sempre di meno, sempre meno redditizi

 

Il corso intrapreso negli ultimi anni appare piuttosto chiaro. Dopo la stagione caratterizzata da agevolazioni particolarmente generose, il sistema dei bonus edilizi sta entrando in una fase molto diversa, nella quale gli incentivi rimangono sì, ma diventano progressivamente meno convenienti e più selettivi.

 

La direzione è quella di abbandonare le misure eccezionali e riportare le detrazioni verso un regime più ordinario e sostenibile per le finanze pubbliche.

 

Certo, alcune categorie di immobili se la passano peggio di altri. La normativa attribuisce ormai una posizione di vantaggio all’abitazione principale, mentre riserva un trattamento meno favorevole agli altri immobili.

 

Ecco che la seconda casa parte svantaggiata di default, anche qualora venisse utilizzata personalmente, figuriamoci se messa a disposizione oppure trasformata in una casa vacanze.

 

Va però specificato che la Legge di Bilancio 2026 ha in parte rallentato questo percorso, prorogando per un altro anno le condizioni più favorevoli già applicate nel 2025. Ma guai a illudersi: si tratta, almeno secondo la normativa oggi vigente, di un rinvio e non di un cambio di direzione.

 

Cosa cambierà nel 2027 per chi vuole ristrutturare una seconda casa, e magari adibirla a casa vacanze

 

Il vero cambiamento avverrà nel 2027. Per le spese sostenute nel 2026, il Bonus ristrutturazioni riconosce sulle seconde case una detrazione del 36%. Nel 2027 questa percentuale scenderà al 30%. Il limite massimo di spesa agevolabile per gli interventi di ristrutturazione rimarrà invece pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

 

La stessa dinamica interesserà anche altri due importanti incentivi. Ecobonus e Sismabonus passeranno, per gli immobili diversi dall’abitazione principale, dal 36% del 2026 al 30% del 2027. Per fare un confronto, sull’abitazione principale la percentuale passerà invece dal 50% al 36%.

 

Sia chiaro, le vacanze non subiscono dunque una penalizzazione specifica in quanto tale. Subisce una penalizzazione indiretta: rispetto alle seconde case adibite a uso personale, esprimono un fabbisogno di ristrutturazione più elevato: devono mantenere standard elevati per risultare competitive.

 

C’è poi un ulteriore elemento da considerare per chi deve anche arredarla: allo stato attuale il Bonus mobili è stato prorogato fino al 2026, mentre non risulta confermato per il 2027. Naturalmente, una futura Legge di Bilancio potrebbe ancora modificare questo scenario.

 

Il paradosso dei bonus edilizi per le seconde case

 

Questo panorama fosco disegna uno strano paradosso. Anziché spingere all’immobilismo, a mettere in soffitta l’idea di ristrutturazione, pone in essere un incentivo. Il succo della questione è il seguente: se è vero che non è più tempo di bonus edilizi nella forma in cui li abbiamo “apprezzati” fino a un paio d’anni fa, è anche vero che le cose potrebbero ulteriormente peggiorare.

 

Dunque, sarebbe più saggio muoversi ora, sfruttare quel poco che c’è e ottenere il maggior risparmio possibile. D’altronde, c’è da mettere in conto che, nel medio periodo, il bilancio dello Stato verrà messo a dura prova, tra spese militari, crisi energetiche, necessità di far fronte agli impegni europei sulle emissioni.

 

Da qualche parte il legislatore dovrà trovare i soldi, e non è sbagliato pensare che questi vengano cercati – ancora una volta – nel mare magnum dei bonus fiscali.

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