
Alcuni esperti intervistati da una nota rivista di design rivelano come arredare con oggetti e mobili vintage, senza che la casa diventi una sorta di museo retrò.
Il richiamo del vintage
Il vecchio… È di moda. Ma non stiamo parlando di un vecchio in senso stretto, bensì di un vecchio che sa di antico, di storia, quindi carico di personalità. È il motivo per cui sempre più persone arredano casa con oggetti e mobili vintage, che appartengono – nel design se non nella sostanza – a epoche passate, a stili in auge qualche decennio fa.
Ma c’è un rischio. La casa può facilmente trasformarsi in una sorta di museo retrò. Ecco che il vintage degenera in vecchiume. Non esattamente un bel vedere.
C’è un modo per evitare tutto questo, per arredare in stile vintage ed evitare l’effetto museo. Bisogna metterci creatività, sensibilità e gusto. Magari seguendo i consigli che alcuni esperti hanno regalato alla famosa rivista Elle Decor in un recente articolo.
Le parole d’ordine di Robin Rains: vivibilità e contaminazione
Un’idea interessante è quella di Robin Rains, di Robin Rains Interior Design + Antiques, LLC. La designer consiglia di puntare su tre concetti: vivibilità, uso in contemporanea di materiali diversi, giustapposizione tra ricche decorazioni e linee pulite.
Nello specifico, secondo Rains, sebbene i palazzi storici siano affascinanti e ricchi di tesori, il modo in cui espongono i mobili antichi non trasmette quel senso di comfort e vivibilità indispensabile oggi per le nostre abitazioni.
Il suo suggerimento principale è quello di creare la “giustapposizione perfetta”: ad esempio, un oggetto d’epoca molto decorato può dialogare in totale armonia con un sistema di illuminazione in stile mid-century.
Inoltre, per svecchiare un ambiente in cui si sono accumulati mobili vintage tutti uguali per epoca o cromia, Rains consiglia di introdurre arredi contemporanei per stuzzicare lo sguardo. Infine, suggerisce l’impiego di materiali naturali, come marmo, travertino e pietra calcarea.
L’idea di contrasto di Caroline Gidiere
Decisamente disruptive l’idea dell’arredatrice d’interni Caroline Gidiere, che consiglia di giocare sui contrasti e sulle alternanze. Nello specifico, Gidiere sottolinea il senso di disagio che può nascere dall’eccessiva presenza di oggetti e mobili antichi. Per bilanciare questo effetto, consiglia di inserire opere d’arte moderna in stanze già ricche di elementi d’antiquariato.
Ma il contrasto più efficace è quello cromatico: se i vostri oggetti vintage presentano prevalentemente tonalità scure, il trucco è bilanciarli optando per colori chiari e luminosi per gli altri elementi in legno; al contrario, inserite toni scuri se il mobilio è chiaro.
Un altro aspetto fondamentale per l’esperta è l’abbandono del perfezionismo. Bisogna smettere di cercare superfici impeccabili o mobili privi di scheggiature: la vera bellezza risiede proprio nelle imperfezioni degli oggetti d’epoca.
Le storie al centro
Molto interessante l’opinione di Tara Shaw, esperta di antiquariato e imprenditrice. Secondo lei, il segreto per arredare in stile vintage risiede nel conferire spazio alle storie. Alla propria, ma anche a quella con la S maiuscola.
Nello specifico, pur riconoscendo il fascino innegabile e senza tempoi di alcuni oggetti antichi, lo scopo di una casa vintage è raccontare la storia personale di chi la vive. Questo racconto si costruisce trovando il giusto equilibrio tra i pezzi d’antiquariato faticosamente collezionati e gli arredi contemporanei.
Inoltre, Tara Shaw invita a evitare categoricamente la monotonia. Per farlo, suggerisce di prendere spunto dai musei per quanto riguarda la varietà: proprio come le esposizioni museali sono suddivise per luoghi geografici e periodi storici differenti, anche in casa bisognerebbe accostare stili ed epoche diverse. Ad esempio, consiglia di abbinare tavoli da pranzo d’epoca a sedie della metà del secolo scorso.


