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La morte dell’ex capitano del Milan, scomparso pochi giorni fa, riporta l’attenzione sul suo legame con Laterina. La villa in cui visse con la famiglia è stata venduta, restaurata e trasformata in un resort con piscina e sauna, conservando alcune tracce della tenuta originaria.
Da residenza della famiglia Baresi a resort di lusso
La morte di Franco Baresi ha scosso il calcio italiano e non solo. Il leggendario capitano del Milan si è spento il 31 luglio 2026 all’età di 66 anni, lasciando i tifosi italiani più soli e privi di una leggenda.
Tra i luoghi che conservano una parte della sua storia, non c’è solo Milanello ma anche Laterina Pergine Valdarno, in provincia di Arezzo. Qui Baresi visse per alcuni anni con la famiglia, mantenendo un rapporto discreto ma duraturo con il territorio toscano.
La casa che lo aveva accolto, però, oggi non è più una residenza privata. Dopo la vendita è stata restaurata, ribattezzata Villa Angelina e trasformata in una struttura ricettiva di lusso.
La sua nuova vita era cominciata prima della morte dell’ex calciatore: l’inaugurazione risale al 30 maggio 2026. Non si tratta quindi di un progetto voluto o gestito da Baresi, ma della trasformazione realizzata dal proprietario successivo.
Come è la villa di Baresi in Toscana
Una residenza destinata alla vita di una famiglia è diventata una struttura organizzata per accogliere ospiti. Sono stati introdotti nuovi servizi, tra cui piscina, sauna e spazi dedicati al soggiorno e al benessere, mentre il parco è diventato parte integrante della nuova destinazione ricettiva.
La trasformazione da villa privata a resort comporta inevitabilmente una diversa organizzazione degli ambienti. La trasformazione ha riguardato elementi strutturali, modifiche nella distribuzione degli ambienti e, ovviamente, pratiche amministrative necessarie per il cambio di destinazione.
Così, la vecchia casa è diventata un luogo pensato per l’ospitalità e non conserva più l’uso domestico che aveva durante gli anni della famiglia Baresi. Il restauro non sembra comunque aver puntato a cancellare ogni traccia del passato. Accanto ai servizi contemporanei sono rimasti alcuni elementi legati alla storia rurale della tenuta.
Il vecchio forno racconta ciò che esisteva prima
Il dettaglio più significativo è un antico forno a legna che, in passato, veniva utilizzato dai contadini della zona per cuocere pane e pizza. Il nuovo proprietario ha scelto di conservarlo e di inserirlo nella nuova identità della struttura. Non è soltanto un elemento pittoresco: rappresenta un legame con la storia agricola del Valdarno, precedente sia alla presenza di Baresi sia alla conversione in resort.
È proprio questo particolare a raccontare meglio il rapporto, spesso delicato, tra recupero e trasformazione. Quando una casa cambia completamente funzione, conservarne l’identità non significa mantenerla immobile. Significa individuare quali elementi possano continuare a raccontarne la storia anche dentro un utilizzo diverso.
Nel caso dell’ex villa di Franco Baresi, piscina, sauna e nuovi spazi ricettivi hanno riscritto l’immagine e l’uso dell’edificio. Il forno, il paesaggio circostante e alcuni richiami alla tradizione locale impediscono però che la ristrutturazione parta da una pagina completamente bianca.
La scomparsa di Baresi riporta così alla luce anche questa parte meno conosciuta della sua vita: non soltanto gli stadi, i trofei e la maglia numero 6, ma una casa tra le colline toscane che oggi ha cambiato proprietario, funzione e nome, senza riuscire a cancellare del tutto la propria storia.


