1 Settembre 2026
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» Il vicino ti riprende con una telecamera irregolare? Ecco quando scatta davvero il risarcimento
Telecamera privata e privacy in condominio: nuova sentenza per ottenere risarcimento.

Anche quando l’impianto viola la riservatezza e viene ordinata la rimozione, chi chiede un risarcimento deve provare le conseguenze subite. Stress, ansia e senso di oppressione possono contare, ma l’ultima parola spetta al giudice.

 

Telecamera in condominio e privacy

Installare una telecamera in condominio per sentirsi più sicuri è una cosa. Trasformare il pianerottolo in una sorta di sorveglianza permanente dei vicini è un’altra.

 

Il Tribunale di Napoli Nord, con la sentenza n. 2616 del 19 luglio 2026, è intervenuto proprio su una controversia nata dalla presenza di telecamere private installate su pianerottoli e parti comuni, con riprese che secondo alcuni condomini interessavano anche la porta della loro abitazione.

 

Gli interessati avevano chiesto la rimozione degli apparecchi per violazione della privacy e il conseguente risarcimento dei danni. In precedenza, un provvedimento cautelare aveva già ordinato la rimozione degli apparati di ripresa, poi effettivamente eliminati dai proprietari.

 

Il principio da tenere a mente è che le telecamere in condominio devono avere un campo di ripresa mirato e proporzionato, senza estendersi oltre quanto necessario.

 

Un aspetto da valutare con attenzione anche quando si decide di installare un impianto di videosorveglianza in casa o in condominio: aumentare la sicurezza non significa poter controllare indiscriminatamente gli spazi frequentati dagli altri.

 

Nel caso esaminato entrava in gioco anche uno spioncino elettronico con funzione di registrazione video. Si tratta però di un dispositivo con caratteristiche diverse da una normale telecamera orientabile, perché dotato di un campo visivo fisso e più limitato.

 

Telecamera irregolare: il risarcimento non è automatico

Ed è qui che arriva la parte probabilmente meno intuitiva della vicenda. Dimostrare che una telecamera in condominio è irregolare non significa automaticamente avere diritto a un risarcimento economico.

 

Il Tribunale richiama infatti il principio ribadito dalla Cassazione con la sentenza n. 5382 del 10 marzo 2026: anche quando vengono coinvolti diritti inviolabili della persona, il danno non patrimoniale non può essere considerato automatico.

 

Chi chiede i soldi deve dimostrare che dalla violazione siano derivate delle conseguenze. La prova può essere fornita anche attraverso presunzioni semplici, ma non è sufficiente limitarsi a sostenere che la telecamera non avrebbe dovuto riprendere quella determinata zona.

 

Questo porta a una distinzione importante: da una parte c’è l’irregolarità dell’impianto o della ripresa, dall’altra il danno concretamente subito dalla persona. Le due cose possono essere collegate, ma non coincidono necessariamente.

 

Per questo può verificarsi una situazione apparentemente paradossale: la telecamera può essere contestata e rimossa, ma il vicino potrebbe comunque non ottenere alcun risarcimento.

 

Stress e ansia da telecamera in condominio? Decide il giudice

Che cosa può allora dimostrare di aver subito chi si sente costantemente osservato? Conseguenze come stress, ansia psicologica, forte disagio e senso di oppressione derivante dal sapersi filmati o controllati nella propria sfera privata.

 

Ma anche in presenza di queste conseguenze la valutazione non diventa automatica. Spetta al giudice stabilire la gravità della lesione e la serietà del danno, considerando gli elementi emersi nel processo.

 

Possono entrare nella valutazione, ad esempio, la posizione professionale e sociale della persona interessata, la gravità del comportamento e la diffusione dell’offesa. Il punto fondamentale è che il pregiudizio deve superare una soglia minima di tollerabilità: un disagio futile o trascurabile non basta, da solo, a giustificare il risarcimento del danno non patrimoniale.

 

La sentenza mette quindi insieme due esigenze che in condominio finiscono spesso per scontrarsi: proteggere la propria abitazione e rispettare la privacy di chi vive accanto.

 

Installare una telecamera in condominio può essere perfettamente legittimo. Il problema nasce quando il suo occhio arriva dove non dovrebbe.

 

E anche in quel caso, però, tra ottenere la rimozione della telecamera e ottenere un assegno dal vicino c’è di mezzo una cosa fondamentale: riuscire a dimostrare il danno subito.

 

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