10 Giugno 2026
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Piano casa, un emendamento sembra fatto apposta per gli under 35

Il Piano Casa è sottoposto al fuoco di fila degli emendamenti. Uno in particolare sembra avvantaggiare gli under 35. Ma non è tutto oro quello che luccica. Ecco chi ha proposto cosa, e quali conseguenze si prospettano.

 

Il problema abitativo dei giovani giunge in Commissione

 

Come da prassi istituzionale, il Piano Casa, prima di essere sottoposto alla votazione del Parlamento, è all’esame della Commissione Affari e Finanza, dove si gioca la partita degli emendamenti.

 

In questi giorni, a giudicare dalle indiscrezioni giornalistiche, maggioranza e opposizione hanno proposto parecchie modifiche. Alcune rivestono oggettivamente poca rilevanza, e fungono da espediente tattico per rallentare i lavori. Altre sono funzionali alle prese di posizione di questo o quel partito, come cassa di risonanza per ribadire una visione politica.

 

Poche, in realtà, destano interesse. Tra queste, l’emendamento di Forza Italia che sembra favorire i giovani. In buona sostanza, la misura prevede una riduzione del 50% dell’IMU per i proprietari che affittano casa agli under 35 con canone concordato. Una misura indiretta, certo, ma che almeno a primo acchito fa ben sperare. Il diavolo però si nasconde nei dettagli, ed è proprio nei dettagli che si devono cercare conferme.

 

I dettagli dell’emendamento di Forza Italia

 

I dettagli da considerare sono due. Il primo riguarda l’assetto attuale dell’IMU. Il fatto è che già ora la legge prevede uno sconto per chi propone il canone concordato, a prescindere dall’inquilino. Nello specifico, uno sconto del 35%.

 

Per inciso, il canone concordato è un canone calmierato, ovvero inferiore alla soglia stabilita da enti riconosciuti – in base a criteri variabili per zona e caratteristiche dell’immobile. Il canone concordato garantisce l’accesso ad altri benefici, come la cedolare secca al 10%.

 

Il secondo dettaglio riguarda la stima fatta dagli stessi proponenti sui costi: appena 8 milioni. Una cifra ridotta, che pone in essere dubbi sull’effettivo impatto della misura.

 

Piano Casa e giovani: un pannicello caldo?

 

Il rischio c’è. In primis perché l’effettivo guadagno per chi accetta di affittare ai giovani under 35 sarebbe pari al 15% dell’intera IMU (50% – 35%).

 

Ora, l’IMU media, in Italia, si attesta sui 900 euro. Siamo sicuri che per risparmiare 130 euro, i proprietari di casa accettino una riduzione della discrezionalità nella scelta del proprio affittuario? Una domanda più che legittima, se si pensa che nell’immaginario collettivo i giovani offrono garanzie minori rispetto alle altre categorie.

 

Ancora più legittimo pensare che serva ben altro per risolvere o almeno attenuare la crisi abitativa dei giovani.

 

Per esempio, l’emendamento che, paradossalmente, alcuni esponenti della maggioranza hanno presentato a favore della categoria opposta: gli ultrasessantacinquenni. Tale emendamento propone che il 25% dei fondi per l’edilizia popolare venga riservato agli over 65 in difficoltà economiche.

 

Questo ennesimo emendamento segnala due cose: da un lato che l’elettorato anziano riveste ancora una grande importanza, dall’altro che a rimanere scoperti potrebbero essere ancora una volta i giovani.

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