19 Febbraio 2024
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» Consiglio di Stato applica nuovi criteri di distinzione tra ristrutturazione e nuova costruzione

In un recente intervento chiarificatore, il Consiglio di Stato ha stabilito dei parametri ben definiti per distinguere tra ristrutturazione edilizia e nuova costruzione.

 

Questa guida pratica aiuterà professionisti, proprietari e appassionati di edilizia a navigare in queste acque spesso complicate.

 

Cosa Cambia nella Ristrutturazione?

 

La recente sentenza del Consiglio di Stato, n. 488 del 15 gennaio 2024, ha stabilito che un’opera di ristrutturazione si trasforma in nuova costruzione quando i lavori comportano cambiamenti significativi come la variazione di sagoma o l’aumento di volume o superficie. Questo significa che se un’opera di ristrutturazione oltrepassa questi limiti, senza un permesso di costruire, diventa un abuso edilizio.

 

Demolizione e Conseguenze Legali

 

In un caso specifico, il Consiglio ha ordinato la demolizione di opere abusive in un edificio, dove i proprietari avevano effettuato una sopraelevazione di 500 mq, ben oltre i semplici lavori di manutenzione dichiarati. I tentativi di sanare la situazione con una SCIA tardiva e una sanzione amministrativa non sono bastati a evitare l’ordine di demolizione, confermando la necessità di un permesso di costruire per tali opere.

 

Linee Guida per Evitare Abusi

 

È essenziale per i proprietari e i professionisti dell’edilizia capire che la ristrutturazione deve rispettare le caratteristiche fondamentali dell’immobile esistente. Qualsiasi trasformazione che comporti un aumento volumetrico significativo o una modifica del disegno originale dell’edificio, sarà considerata nuova costruzione, necessitando di permessi specifici.

 

Importanza dell’Ordine di Demolizione

 

Il Consiglio di Stato ha sottolineato che l’ordine di demolizione, avente natura vincolata, non richiede la comunicazione di avvio del procedimento. Questo principio vale anche quando l’ordine di demolizione viene emesso molto tempo dopo la realizzazione dell’abuso edilizio, sottolineando che il tempo non legittima una situazione abusiva.

 

Questa decisione del Consiglio di Stato non solo chiarisce la distinzione tra ristrutturazione e nuova costruzione, ma enfatizza anche l’importanza del rispetto delle normative edilizie. Un riferimento essenziale per chi opera nel settore, ma anche per i non esperti che desiderano intraprendere lavori edili nel rispetto della legge.

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