10 Settembre 2026
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» IFA 2026: la casa impara e si gestisce da sola. Addio alla vecchia domotica?
IFA 2026 e domotica: casa proattiva che gestisce automaticamente energia, comfort ed elettrodomestici.

La casa intelligente non si limita più a eseguire comandi impartiti dallo smartphone. A IFA 2026 emerge un modello diverso, quello della casa proattiva. Dentro questa evoluzione entra anche la gestione dell’energia, collegata alle rinnovabili e alla produzione domestica.

 

Dalla casa connessa alla casa proattiva: cosa cambia davvero?

Fino a oggi la domotica nella casa tecnologica è stata soprattutto sinonimo di casa connessa: accendere un dispositivo da remoto, programmare una routine, controllare un elettrodomestico attraverso lo smartphone.

 

A IFA 2026, la grande fiera europea dell’elettronica di consumo svoltasi a Berlino dal 4 all’8 settembre, Haier ha presentato una visione diversa. L’obiettivo è passare da dispositivi che aspettano istruzioni a un ecosistema capace di osservare ciò che succede, imparare le abitudini dell’utente e in alcuni casi intervenire autonomamente.

 

Per il progetto Home of Intelligent Possibilities sono previsti 13 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni. L’approccio è di tipo “scenario-driven”: i vari dispositivi non vengono considerati come elementi isolati ma come parti dello stesso ambiente domestico.

 

Lo Smart Energy Management può coordinare i consumi degli elettrodomestici in funzione della disponibilità di energia rinnovabile, compresa la produzione del fotovoltaico domestico.

 

Lavatrice, frigorifero e forno osservano ciò che succede

A rendere concreta questa idea di casa proattiva sono soprattutto i nuovi elettrodomestici mostrati a Berlino.

 

La lavatrice Haier Vision 15, indicata tra le prime novità destinate a raggiungere l’Italia, integra una telecamera nell’oblò. Il sistema AI Vision Sense segue il lavaggio, riconosce la quantità dei capi e può suggerire il programma più adatto, mentre nove sensori controllano parametri come peso e bilanciamento del carico, livello e temperatura dell’acqua. La funzione AI Memory analizza inoltre le abitudini dell’utente e affina progressivamente i suggerimenti.

 

La stessa logica arriva in cucina. Nel prototipo di frigorifero Maestro, telecamere e algoritmi riconoscono gli alimenti presenti negli scomparti, suggeriscono come conservarli e aiutano a controllare le scorte.

 

Il forno ID Ultimate Series 6 usa invece una telecamera per identificare gli alimenti, seguire la cottura e interromperla quando viene raggiunto il risultato previsto. Il piano a induzione ID Hob Series 6 riconosce la posizione delle pentole e concentra la potenza dove serve, mentre la lavastoviglie I-Pro Shine analizza carico, sporco e temperatura per scegliere autonomamente il ciclo.

 

Dagli elettrodomestici ai robot in casa: scenari possibili

IFA 2026 mostra anche quale potrebbe essere il passo successivo: portare l’intelligenza artificiale fuori dagli schermi e farla agire fisicamente dentro casa.

 

A Berlino sono comparsi robot umanoidi capaci di svolgere dimostrazioni pratiche, come caricare e scaricare il bucato o sistemare gli alimenti nel frigorifero, robot per la pulizia in grado di riconoscere oggetti e tipi di sporco e robot companion destinati all’assistenza vocale nelle attività quotidiane.

 

La fonte è però chiara: queste macchine sono ancora all’inizio della loro evoluzione. Non tutto ciò che viene mostrato a IFA è quindi pronto a entrare domani nelle abitazioni.

 

È proprio questo il confine interessante della nuova domotica: alcuni prodotti sono già destinati al mercato, altri sono ancora prototipi, ma la direzione indicata è comune.

 

La casa proattiva non punta più soltanto a essere comandata a distanza. Vuole capire cosa sta succedendo, coordinare i dispositivi e, quando possibile, intervenire prima ancora che qualcuno prema un pulsante.

 

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