
Un uomo in evidente stato di alterazione è rimasto bloccato con la testa nello spazio tra water e bidet. Prima arrivano i sanitari, ma poi servono i Vigili del Fuoco. Ecco cosa è successo al malcapitato e dove è avvenuto l’insolito caso.
Incastrato tra water e bidet: chiama lui stesso i soccorsi
Una richiesta di aiuto certamente non ordinaria quella arrivata durante il fine settimana da un’abitazione di Rive d’Arcano, in provincia di Udine.
A telefonare ai soccorsi è stato lo stesso protagonista della vicenda. Quando gli operatori del 118 sono entrati nell’abitazione si sono trovati davanti una situazione difficile da prevedere: l’uomo, in evidente stato di alterazione, dovuto all’abuso di alcol, era rimasto incastrato con la testa nello spazio tra il water e il bidet.
Non riusciva a liberarsi da solo e la posizione gli provocava anche dolore. I sanitari hanno preferito non tentare manovre che avrebbero potuto peggiorare la situazione e hanno quindi richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Anche per loro l’operazione non è stata semplicissima, ma alla fine l’uomo è stato liberato senza riportare conseguenze fisiche. È stato poi affidato nuovamente al personale sanitario per gli accertamenti del caso.
Il caso è assurdo, gli spazi in bagno un po’ meno
Il caso dell’uomo incastrato con la testa tra bidet e water offre lo spunto per una considerazione pratica. In bagno devono convivere sanitari, lavabo, doccia o vasca, mobili e spesso anche lavatrice.
Così, quando i metri quadrati sono pochi, ogni centimetro viene sfruttato e una disposizione sbagliata può rendere più scomodi passaggi, movimenti e utilizzo quotidiano degli elementi.
Motivo per cui, nella ristrutturazione dei bagni piccoli, la progettazione è un aspetto delicato: la scelta e la posizione dei sanitari devono tenere conto dello spazio realmente disponibile e della necessità di mantenere l’ambiente pratico.
Non serve quindi aspettare un episodio surreale per accorgersi che funzionalità e libertà di movimento vengono prima dell’effetto estetico.
Water e bidet: progettare bene vuol dire muoversi meglio
Quando si rifà un bagno, il rischio è concentrarsi su piastrelle, colori, rubinetteria e sanitari sospesi dimenticando il punto più semplice: quel bagno deve poter essere utilizzato comodamente ogni giorno.
La progettazione dell’ambiente bagno dovrebbe quindi partire da:
- dimensioni reali dell’ambiente;
- ingombri dei sanitari;
- dagli spazi necessari per raggiungerli e utilizzarli senza movimenti forzati.
Il tema diventa ancora più importante quando l’abitazione deve rispondere alle esigenze di anziani, persone con mobilità ridotta o utenti che necessitano di maggiore libertà di movimento.
Non è soltanto una questione di design: progettazione tecnica, ergonomia e distribuzione degli elementi sono strettamente collegate nella realizzazione di un bagno funzionale.
Nel caso friulano, fortunatamente, tutto si è concluso senza feriti. Rimane però una scena difficile da dimenticare: quando per uscire dallo spazio tra water e bidet serve una squadra dei Vigili del Fuoco, il bagno smette decisamente di essere la stanza più tranquilla della casa.