12 Giugno 2026
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» IMU 2026, mazzata sulla seconda casa: a Roma si pagano fino a 3.499 euro a Palermo 391
IMU 2026 le città dove si paga di più sulla seconda casa e quelle dove si paga di meno.

IMU più cara d’Italia 2026: ecco la classifica delle città dove arriva la stangata. Secondo uno studio UIL, Roma guida il peso fiscale sulle seconde case con 3.499 euro l’anno, mentre Palermo si ferma a 391 euro. E intanto si riaccende la polemica su catasto e aliquote comunali.

 

Roma capitale anche dell’IMU 2026

La seconda casa torna a presentare il conto. E con la scadenza dell’acconto IMU del 16 giugno 2026, per molti proprietari il mattone smette per un attimo di essere “bene rifugio” e torna a essere quello che spesso è: una voce pesante nel bilancio familiare. A fotografare la situazione è uno studio della UIL sull’IMU applicata alle seconde case, con differenze molto forti tra le città italiane. In cima alla classifica c’è Roma, dove il prelievo arriva fino a 3.499 euro l’anno, con un acconto da 1.749 euro. Dietro la Capitale si piazzano:

 

  • Milano con 2.957 euro annui;
  • Venezia con 2.335 euro;
  • Torino con 1.984 euro;
  • Firenze con 1.973 euro.

 

Una top five che racconta bene dove il possesso di un secondo immobile può trasformarsi in una stangata fiscale. Il punto non è solo la cifra in sé. È la distanza tra città e città. Perché l’IMU è una tassa locale e il suo peso cambia in base alle aliquote deliberate dai Comuni, al valore catastale dell’immobile e alle scelte amministrative. Risultato: due proprietari con immobili simili possono trovarsi a pagare importi molto diversi solo perché la casa si trova in un Comune anziché in un altro.

 

Dove si paga meno di IMU in Italia?

Se Roma è il punto più alto della classifica, Palermo è l’altra faccia della medaglia. Secondo i dati UIL riportati dalla fonte, nella città siciliana l’IMU sulle seconde case si ferma a 391 euro l’anno. A salire compaiono Cosenza con 395 euro, Enna con 460 euro e Gorizia con 484 euro.

 

La media nazionale per l’IMU 2026 si ferma a 979 euro, ma come spesso accade le medie raccontano poco quando le forbici sono così larghe. Quando si parla di seconda casa in Italia, non sempre ci dobbiamo immaginare grande ricchezza. Spesso è un immobile ereditato, una piccola seconda proprietà acquistata con anni di risparmi, oppure una casa tenuta vuota in attesa di venderla o di ristrutturarla per metterla a reddito.

 

Differenze e distinguo che per il fisco locale non contano: resta comunque una seconda casa e come tale si paga. Il discorso cambia solo per l’abitazione principale non di lusso, che resta esente dall’IMU. L’imposta torna invece per le prime case accatastate nelle categorie di pregio, cioè ville, castelli e abitazioni signorili.

 

Catasto vecchio e comuni affamati: così l’IMU sale

Secondo la UIL, il peso dell’IMU dipende dal fabbisogno finanziario dei Comuni, dalle scelte delle amministrazioni locali e da un sistema catastale che continua a produrre forti squilibri. Il catasto è il grande fantasma della fiscalità immobiliare italiana: tutti lo citano, tutti ne invocano la riforma, ma ogni volta che si parla di aggiornarlo il dibattito si accende.

 

Il motivo è semplice: toccare le rendite catastali significa toccare il portafoglio di milioni di proprietari. La UIL chiede una riforma strutturale che renda il prelievo più equo e trasparente, senza trasformarsi automaticamente in un aumento della tassazione. Perché il problema non è solo quanto si paga, ma anche perché si paga così tanto in alcuni Comuni e così poco in altri.

 

Nel mezzo restano i piccoli proprietari. Lavoratori, pensionati e famiglie che magari hanno investito nel mattone per sicurezza, non per speculazione. E che ogni anno, tra acconto e saldo, devono fare i conti con una tassa che può pesare molto più del previsto. E quando arriva l’IMU 2026, soprattutto in città come Roma, Milano o Venezia, diventa prima di tutto un conto da pagare.

 

Iscriviti e Resta Aggiornato
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments