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Rumori molesti in testa (35%), poi parcheggi e spazi comuni. La fotografia delle liti degli italiani in condominio pare un bollettino di guerra. Ma non è solo caos: 6 su 10 vanno d’accordo e i favori tra vicini fanno risparmiare in media 269 euro all’anno.
6 milioni di litigi in condominio ogni anno
Comprare casa in condominio può essere anche piacevole: due chiacchiere sul pianerottolo, una mano quando serve, qualche sorriso nell’ascensore. Poi però arriva la vita vera, quella che trasforma la “convivenza” in un piccolo sport di contatto.
Secondo un’indagine realizzata da EMG Different, nell’ultimo anno 6 milioni di italiani hanno avuto almeno una discussione più o meno accesa con i vicini. E non si parla di un episodio isolato: in media, chi litiga lo fa 7 volte in dodici mesi.
Rumori molesti, il grande classico (35% delle liti)
Il nemico numero uno, senza sorpresa, sono i rumori molesti: 35% delle liti nasce da lì. E il repertorio è sempre quello: musica “a volume concerto”, tacchi che sembrano martelli pneumatici, trapani in orari creativi (magari la domenica mattina).
Qui il punto pratico è semplice: la casa non è solo il posto dove vivi, è anche il posto dove riposi, lavori, studi, cresci i figli. Quando il rumore diventa costante, la tensione sale e il conflitto è dietro l’angolo. E non riguarda solo “l’educazione”: spesso c’entrano anche interventi e piccoli lavori di casa e manutenzioni che, se non gestiti con buon senso, si trasformano in micce accese sul pianerottolo.
Sul podio, subito dopo i rumori, ci sono due classici della vita condominiale, entrambi al 21%:
- gestione dei posti auto (il parcheggio “rubato” o occupato con disinvoltura)
- uso non autorizzato degli spazi comuni (aree condivise trattate come estensione privata del soggiorno)
Sono temi apparentemente banali, ma toccano nervi scoperti: tempo (quando devi uscire e trovi “sorpresa” al tuo posto), regole (quando esistono ma sembrano facoltative) e, soprattutto, la sensazione che il “nostro” sia diventato il “mio”.
Nord, Centro, Sud: la geografia delle “battaglie” condominiali
Non è uguale dappertutto. La mappa delle liti cambia con le zone d’Italia:
- Nord Ovest: al primo posto c’è l’immondizia (30%)
- Nord Est: ci si divide tra verde condominiale e rumori (28%)
- Centro: dominano i rumori molesti (43%), record di categoria
- Sud e isole: oltre ai rumori (38,5%), emergono più spesso le liti per figli piccoli e spese condominiali, con un’attenzione maggiore all’aspetto economico.
Questo ultimo punto è tutt’altro che secondario: quando si discute di spese, non si sta litigando “solo” per principio, ma per l’impatto sul bilancio familiare. E in condominio, tra manutenzioni, interventi, imprevisti e gestione ordinaria, il confine tra serenità e nervi scoperti è sottile.
Il lato buono: i favori fanno risparmiare
Per fortuna non è tutto un ring. La maggior parte degli italiani, 6 su 10, dichiara rapporti civili e cordiali con i vicini, spesso trasformati in vere amicizie. E c’è un dato che vale più di mille buoni propositi: nell’ultimo anno più di 5 milioni di persone si sono scambiate favori.
I più diffusi? ritiro dei pacchi (3 milioni) e cura delle piante (2,5 milioni), oltre a dog-sitting e babysitting. Il risultato è molto concreto: il 94% di chi ha praticato questo mutuo aiuto ha risparmiato denaro, in media 269 euro a testa, per un totale di 560 milioni di euro.
È la dimostrazione che il condominio non è solo conflitto: è anche una micro-comunità che, quando funziona, aiuta ad affrontare le complicazioni della vita quotidiana. Insomma: sì, il condominio in Italia sembra un fronte di guerra, ma i dati lo dicono chiaro: quando ci si coordina e ci si dà una mano, la convivenza diventa più leggera e fa anche risparmiare tempo e soldi.