
Scopri il contenuto di questa pagina in breve
Casa più calda senza alzare i termosifoni: il pluriball che “scalda” casa. Un rotolo di ‘bolle di plastica’ può diventare un isolamento al volo per finestre fredde: si applica in pochi minuti e costa poco. Ma non è la soluzione definitiva.
Ti è avanzato il pluriball degli imballaggi? Isolaci casa
Chissà quanto ne avrai scartato nelle settimane scorse e mai avresti pensato di usarlo per scaldare casa. Eppure, il pluriball è usato nei paesi nordici anche per questo scopo.
Il principio è semplice: le bolle intrappolano aria ferma, e l’aria ferma isola meglio dell’aria che circola perché riduce la convezione (cioè, lo “scambio” di calore tra interno caldo e superficie fredda). In pratica aggiungi una barriera in più tra stanza e vetro.
Sui vetri singoli, dove la dispersione è maggiore, l’effetto può essere sorprendente: in alcune analisi tecniche si parla di riduzioni della perdita di calore anche fino a circa il 50%. Con i doppi vetri l’impatto tende a essere più contenuto, ma spesso il comfort vicino alla finestra migliora comunque.
Che trucco usano in Finlandia per tenere la casa calda?
Nei mesi più freddi, in Finlandia questo accorgimento è diventato un classico “da emergenza domestica”: pluriball applicato sul lato interno dei vetri per attenuare il muro di gelo vicino alle finestre e trattenere un po’ più di calore in casa. Non sostituisce infissi a taglio termico o interventi di isolamento, ma viene usato proprio perché è economico, veloce e reversibile: non smonti nulla e non fai interventi permanenti.
L’obiettivo è far aderire bene il pluriball al vetro interno, senza lasciare fessure:
- Metodo rapido e rimovibile: nebulizza un po’ d’acqua sul vetro pulito e “incolla” il pluriball facendo pressione: aderisce per tensione superficiale e si stacca facilmente.
- Metodo più stabile: taglia a misura e fissalo con piccoli punti di nastro lungo i bordi (meglio se il vetro e il telaio sono asciutti e puliti). Se vuoi più tenuta, puoi scaldare leggermente la plastica con un phon per farla appoggiare meglio.
Due dritte pratiche che fanno la differenza: mettilo solo sulle finestre che senti davvero gelide (o nelle stanze dove vivi di più) e considera che stai aggiungendo un filtro: la luce naturale può diminuire.
Quando conviene il pluriball per riscaldare casa e quando no
Questo trucco ha senso quando vuoi una toppa intelligente, non un “miracolo” da fine inverno. Conviene soprattutto se:
- hai vetro singolo o serramenti datati e senti freddo “radiante” vicino ai vetri;
- vivi in affitto e non vuoi (o non puoi) intervenire sugli infissi;
- vuoi tamponare una stanza poco usata senza spendere subito;
- vuoi fare un test: capire se la finestra è davvero un punto critico della casa.
Conviene molto meno se il problema vero sono spifferi dai telai o ponti termici (zone fredde strutturali): il pluriball sul vetro può migliorare la sensazione vicino alla superficie, ma non ferma l’aria che entra dai bordi e non “cura” il passaggio del freddo nella muratura.
Attenzione a luce e aria
Il primo contro è pratico: il pluriball non è trasparente come il vetro e può rendere l’ambiente più buio. Poi c’è il tema prestazioni: rispetto a doppi o tripli vetri con intercapedini e gas, è una soluzione modesta. Infine, l’effetto “wow” spesso è più di comfort percepito che di rivoluzione in bolletta: vicino alla finestra ti senti meglio, ma la casa non diventa improvvisamente “coibentata”.
E occhio alla condensa: se noti gocce abbondanti sui vetri, serve più ricambio d’aria e, nelle giornate miti, può avere senso rimuoverlo temporaneamente. Se in casa usi sistemi che consumano ossigeno (ad esempio apparecchi a gas o stufe), non devi trasformare l’appartamento in una scatola troppo sigillata. Il pluriball funziona meglio se resta dentro una strategia semplice: arieggiare regolarmente, evitare di chiudere tutto “a tappo” e controllare umidità e condensa.
Tradotto: il trucco finlandese è utile perché costa poco e ti fa capire subito dove intervenire. Ma la vera svolta arriva quando smetti di inseguire l’emergenza e metti in fila scelte concrete, costi e priorità.


