
Non solo vacanze: alcuni famosi investono in masserie e case tipiche tra Salento e Valle d’Itria. Nomi italiani e internazionali, che puntano su un format vincente: privacy, charme rurale e restauri conservativi. Qui il mattone si fa esperienza, senza perdere l’anima rurale (ma è davvero così?).
Perché si chiamano masserie (e perché oggi valgono oro)
Le masserie sono edifici tradizionali rurali destinati un tempo a fungere da deposito di dalle masserizie, cioè oggetti, utensili e attrezzi custoditi. Queste costruzioni in pietra, in origine, erano aziende agricole: contadini, allevatori e artigiani lavoravano a servizio del proprietario terriero. Col passare degli anni, molte masserie sono state recuperate e ripensate come bed and breakfast o agriturismi di lusso, mentre altre restano in vendita in attesa di una seconda vita.
La tendenza a investire nel mattone in Puglia non è una novità. Se i capitali sono adeguati, la possibilità di creare soggiorni esperienziali per turisti è concreta: ulivi, mare, paesini e contesto socioeconomico fanno il resto. Il Salento, ma anche i paesi del Sud minore, continuano a essere meta gettonata di investitori, turisti e personaggi dello sport, spettacolo, giornalismo e moda.
Le masserie già acquistate (soprattutto nel Salento) vengono spesso ristrutturate con un restauro conservativo: l’obiettivo è modernizzare senza “snaturare”. Qui nasce il mix che piace ai compratori: ambienti che parlano di passato, ma con domotica, finiture e materiali moderni inseriti in modo coerente. E su certe costruzioni tipiche, le tecniche di recupero possono essere sorprendenti, per esempio sui trulli c’è un innovativo “approccio “a incastro”.
Chi sono i vip che investono e dove comprano in Puglia?
Il punto più interessante, lato mercato, è che l’interesse non riguarda sia vip italiani, che personaggi internazionali:
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- Ronn Moss avrebbe investito in Puglia con un complesso turistico indicato come “Masseria Paretano Nuovo”: avrebbe conosciuto la regione nel 2012 e poi scelto Fasano, acquistando una struttura del XVIII secolo e trasformandola in un progetto turistico.
- Viene riportato che Meryl Streep avrebbe scelto Tricase (zona Mito) per l’acquisto della propria casa.
- Helen Mirren e il marito Taylor Hackford avrebbero restaurato una masseria del 1500 a Tiggiano (provincia di Lecce).
- Raoul Bova possiede una masseria tra Fasano e Ostuni: struttura del 1600, 15 camere (di cui 5 suite), una piccola chiesa del 1700, un antico frantoio e piscina, immersa tra ulivi secolari e aranceti.
- Raz Degan ha ristrutturato un trullo con piscina (e lo affitta). La proprietà si compone di residenze indipendenti circondate da oltre 10 ettari di verde nella Valle d’Itria a Cisternino.
- Bruno Vespa ha acquistato una residenza cinquecentesca, la Masseria Li Reni a Manduria, e l’ha trasformata in un hotel di lusso da 14 suite. La struttura vanta un giardino segreto, una piscina naturale scavata nella roccia, oltre a spa e palestra.
Tra masserie storiche lussuose e trulli domotizzati, la Puglia vede trasformarsi il suo patrimonio tradizionale in residenze da cartolina. La domanda è: questa corsa al fascino rurale porterà valore stabile ai territori o rischia di trasformare anche i borghi più quieti e la natura locale in un lusso per pochi?


