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Se hai una stufa vecchia o un camino obsoleto, dai un’occhiata agli incentivi regionali per la rottamazione dei generatori a biomassa. I contributi arrivano fino a 4.000 euro. Attenzione, spesso i bandi sono a sportello: chi si muove tardi trova i fondi esauriti.
Nuovo bando caminetti in Fvg
Il nuovo bando caminetti e stufe del Friuli-Venezia Giulia punta dritto su un tema che torna ogni inverno: aria più pulita senza trasformare i cittadini in colpevoli. La delibera approvata dalla giunta prevede 465.000 euro per il 2026, ma la dotazione complessiva supera i 4 milioni di euro grazie a ulteriori 3,5 milioni attesi dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Chi può fare domanda? Proprietari (o titolari di diritti reali o personali) di unità immobiliari residenziali in Friuli-Venezia giulia che dismettono un generatore fino a 35 kW con classe di qualità inferiore o uguale a 3 stelle (o non classificato) e lo sostituiscono con:
- un generatore almeno 4 stelle;
- pompe di calore elettriche aria/aria o aria/acqua.
Il bando ha un focus preciso: contributi destinati alle persone fisiche che sostituiscono vecchi generatori domestici a biomassa legnosa – ovvero, molte stufe e camini a legna/pellet più datate – con impianti più efficienti e meno emissivi. Attenzione anche alla procedura: la domanda va presentata solo online alla Camera di Commercio competente per territorio tramite portale regionale, con accesso tramite SPID, CIE o CNS.
Sono ammissibili a contributo le spese sostenute nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda. Le date di apertura e chiusura saranno fissate da un avviso regionale pubblicato almeno 30 giorni prima dell’avvio delle domande: quindi, anche qui, serve tenere gli occhi aperti.
In Toscana, fino a 3.000 euro per rottamare il camino
Altre regioni stanno spingendo sulla sostituzione di stufe e camini obsoleti, con bandi diversi per platea, zone interessate e modalità. La Regione Toscana punta a ridurre polveri sottili e migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni con un “bando caminetto” che prevede contributi a fondo perduto fino a 3.000 euro.
Le domande si presentano online tramite la piattaforma di Sviluppo Toscana. I fondi sono rivolti a specifiche aree (14 Comuni legati alla centralina della piana lucchese e i comuni della Valdinievole). Per caminetti fino a 10 kW si arriva a:
- 2.000 euro per inserto-stufa 4 stelle,
- 3.000 euro per inserto-stufa 5 stelle (classificazione DM 186/2017).
Previsti anche contributi fino a 3.000 euro per chi sostituisce generatori a biomassa con nuovi impianti (nelle aree non metanizzate) o con pompe di calore ad alta efficienza. Le spese ammissibili sono quelle sostenute dal 23 aprile 2025 e c’è la possibilità di voucher cedibile all’operatore.
Altri bandi caminetti nel Lazio e in Piemonte
Bando biomassa 2024-2026 nel Lazio: si tratta di un contributo regionale a integrazione del Conto Termico, “di norma pari al 50%” del contributo GSE. È rivolto a Comuni con alta concentrazione di PM, con scadenza prorogata fino al 30 aprile 2026.
La Regione Piemonte ha attivato il bando per impianti domestici a biomassa nel 2025. I contributi arrivano fino a massimo 3.000 euro e sono ammessi solo impianti 5 stelle in abitazioni principali, cumulabile con Conto Termico. Si segnala che i fondi in esaurimento, ma è possibile una riapertura dei termini.
Il punto è che non c’è un bonus caminetto e stufa uguale per tutti: c’è una mappa a incastri, con sportelli che aprono e fondi che finiscono rapidamente. Controlla classe dell’impianto, Comune e regole della tua Regione e poi muoviti in fretta: in questi bandi vince chi arriva per primo.


