19 Agosto 2026
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» Affitti a peso d’oro per le sedi dei partiti: ma Vannacci paga zero
Affitti sedi partiti: chiavi, contratti e documenti davanti a un palazzo istituzionale, simbolo dei costi delle sedi politiche.

La sede del Nazareno? Costa oltre 41.000 euro al mese e anche per Lega, Fratelli d’Italia e M5S i canoni pesano sui bilanci. Con un’eccezione: Futuro Nazionale. Il partito di Vannacci utilizza le proprie sedi in comodato d’uso gratuito.

 

Dal Nazareno a via Bellerio: quanto costa il mattone ai partiti

Anche la politica deve fare i conti con il caro mattone: nel caso specifico gli affitti delle sedi dei partiti. E a giudicare dai bilanci 2025 analizzati da Adnkronos, per alcune delle principali forze italiane avere un quartier generale costa quanto un immobile di lusso.

 

In cima alla classifica c’è il Partito Democratico. Per i circa 3.300 metri quadrati del Nazareno, in via Sant’Andrea delle Fratte a Roma, il canone indicato è di circa 41.600 euro al mese.

 

Al secondo posto troviamo la Lega con la storica sede milanese di via Bellerio. Qui, però, bisogna distinguere bene i numeri: il contratto di affitto registrato ammonta a 320.000 euro l’anno, circa 26.666 euro al mese.

 

Nel bilancio 2025 il costo complessivo della sede sale invece a 370.523 euro, pari a circa 30.876 euro mensili, perché comprende anche manutenzioni, restauri e altre spese straordinarie.

 

E non parliamo certo di un ufficio qualunque: il quartier generale del Carroccio si estende per circa 7.600 metri quadrati ed è uno dei simboli storici della Lega dai tempi di Umberto Bossi. Oggi l’immobile è di proprietà della Pontida Finanziaria, società partecipata dalla Lega Nord, mentre il partito paga per l’utilizzo della sede un contratto d’affitto da 320.000 euro l’anno.

 

Per gli esponenti della Lega, insomma, i metri quadri contano come dimostra anche la villa scelta da Salvini a Roma Nord.

 

Ecco le altre sedi dei partiti in classifica

Scendendo nella graduatoria, Forza Italia spende circa 16.000 euro al mese per la sede di via in Lucina 17, a pochi passi da Montecitorio. Per Fratelli d’Italia il costo dello storico palazzo di via della Scrofa è invece di circa 13.000 euro mensili, versati alla Fondazione di Alleanza Nazionale, proprietaria dei locali.

 

Poco sotto troviamo il Movimento 5 Stelle, che per la propria sede fisica di rappresentanza sostiene un canone di circa 12.000 euro al mese. Numeri che mostrano quanto sia cambiata anche l’organizzazione economica dei partiti: sedi, dipendenti, manutenzioni e immobili sono ormai voci di bilancio tutt’altro che secondarie.

 

Perché il partito di Vannacci paga canone zero?

Futuro Nazionale non sostiene alcun canone per le proprie sedi, secondo quanto dichiarato dallo stesso Roberto Vannacci. La sede romana che si trova sullo stesso pianerottolo di quella di Forza Italia occupa circa 80 metri quadrati.

 

L’immobile avrebbe un canone di circa 7.500 euro al mese, escluse le spese condominiali, ma viene messo a disposizione di Futuro Nazionale tramite comodato d’uso gratuito.

 

La formula permette al proprietario, chiamato comodante, di concedere un immobile affinché venga utilizzato gratuitamente dal comodatario, con l’obbligo di restituirlo secondo quanto stabilito nel contratto.

 

Nel caso di Futuro Nazionale, il presidente del gruppo alla Camera e tesoriere Edoardo Ziello ha precisato che le sedi ufficiali sono state aperte con regolare contratto di comodato gratuito e che il valore della concessione rappresenta una donazione indiretta, dichiarata e pubblicata secondo quanto previsto dalla normativa citata dal partito.

 

Non riguarda soltanto Roma. Anche altre sedi utilizzate sarebbero concesse gratuitamente, compreso il Castello Sforzini di Castellar Ponzano utilizzato come Centro Studi Rinascimento nazionale.

 

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