24 Maggio 2024
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» Sentenza n. 11406 del 19 marzo 2024 presenta nuovi limiti alla sanatoria condizionata

Cosa significa la recente sentenza sulla sanatoria degli abusi edilizi?

 

Chiarimenti dalla cassazione su lavori e condoni

 

La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che chiude definitivamente la porta alla possibilità di sanare lavori edilizi abusivi realizzati oltre i termini legali. Secondo la sentenza n. 11406 del 19 marzo 2024, non è ammesso il condono per opere concluse dopo il 31 dicembre 1993, la data limite imposta dalla legge n. 724/1994, a meno che non rientrino nelle eccezioni molto limitate previste dalla precedente legge n. 47/1985.

 

Quali lavori sono esclusi dalla sanatoria?

 

L’interpretazione della legge da parte dei giudici è stringente: sono esclusi dalla possibilità di condono tutti gli interventi che non si limitano a semplici rifiniture o che sono stati necessari per rendere funzionale un fabbricato a seguito di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali. Questo include lavori di ampliamento o modifiche strutturali significative, indipendentemente dalle eventuali autorizzazioni paesaggistiche ricevute dopo la scadenza.

 

La posizione delle autorità sulla sanatoria condizionata

 

Le autorità preposte alla tutela dei vincoli paesaggistici non possono autorizzare condoni basati su interventi realizzati dopo il termine legale. La legge richiede che tutti i requisiti per il condono debbano essere soddisfatti entro il termine stabilito, senza eccezioni per lavori successivi, anche se richiesti per motivi paesaggistici.

 

Conseguenze legali per i manufatti abusivi

 

Il rispetto delle scadenze è essenziale per la validità di qualsiasi sanatoria. Nel caso discusso, la demolizione del manufatto abusivo è stata confermata, e il ricorso contro tale decisione è stato respinto. Questo stabilisce un precedente importante per casi simili, ribadendo che la realizzazione di nuovi lavori oltre i termini di condono non può essere accettata come base per una sanatoria legale.

 

La recente sentenza rappresenta un chiaro segnale per i proprietari di immobili e i professionisti del settore edilizio, sottolineando l’importanza di rispettare scrupolosamente i termini e le condizioni stabilite dalle normative sul condono edilizio.

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