22 Gennaio 2026
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» Colori pareti 2026: le 4 palette che cambieranno la tua casa (e come usarle)
Quali sono i colori pareti più in voga nel 2026 secondo Colormix Trend Forecast.

Il 2026 cambia le regole: tinte satinate, colori bruciati dal sole, scuri “rassicuranti” e neutri furbi. Quali nuance scegliere per pareti e arredi senza sbagliare stanza? Ecco le palette che vedrai ovunque.

 

Quali sono i colori pareti più cool del 2026?

 

Se stai pensando di rinfrescare casa, il nuovo anno è il momento giusto. Per trovare spunti e idee potresti attingere dal Colormix trend forecast 2026, il rapporto annuale di Sherwin-Williams (azienda specializzata in rivestimenti e pitture e vernici per la casa). L’edizione 2026 porta in dote 48 nuovi colori per le pareti di casa organizzati in 4 palette pensate per funzionare sia da sole sia in mix:

 

  • Frosted tints: tinte satinate, morbide, quasi “vellutate”
  • Sunbaked hues: tonalità bruciate dal sole, calde e terrose
  • Restorative darks: scuri “rassicuranti”, intensi ma non cupi
  • Foundational neutrals: neutri di base, da sfondo raffinato

 

Il bello è che non è una classifica “colore dell’anno per le pareti di casa”: è un vero menu di combinazioni. E la domanda diventa subito pratica: vuoi una casa più luminosa, più calda o più scenografica?

 

Come usare frosted tints e sunbaked hues senza sbagliare?

 

La palette frosted tints è quella che ti fa dire “ok, qui si respira”. Comprende, tra gli altri, tre colori che si prestano benissimo a pareti e dettagli:

 

  • Lite lavender: un viola caldo e polveroso, elegante senza essere “principe”
  • Watery: un blu-verde fresco, con vibe estiva
  • Celery: un verde chiaro con sfumature gialle, molto naturale

 

Dove rendono di più? Negli spazi che vuoi trasformare in zone relax: camera da letto, bagno, cucina “soft”. Se hai paura dell’effetto confetto, il trucco è semplice: usa la tinta satinata su una parete sola (o su una nicchia) e lascia il resto più neutro.

 

Poi ci sono le sunbaked hues, letteralmente “baciate dal sole”: colori ispirati alla terra, dal rosa arenaria ai rossi terrosi e polverosi. Sono perfetti quando una stanza ti sembra fredda o impersonale e vuoi scaldarla in modo immediato. Funzionano benissimo soprattutto se abbinate a crema e beige, perché amplificano l’atmosfera “calda e avvolgente” senza appesantire. Nella stessa palette rientrano anche nuance più delicate, come un giallo con sfumature verdi: neutro, ma con quel guizzo giocoso che evita l’effetto showroom.

 

Domanda che divide sempre: meglio queste tonalità in soggiorno o in cucina? Io direi: soggiorno se vuoi un impatto “wow”, cucina se vuoi energia quotidiana. Tu dove le useresti?

 

Darks e neutrals: i colori pareti più alla moda del 2026

 

Qui il 2026 alza davvero l’asticella. I restorative darks sono scuri e un filo malinconici: non urlano, avvolgono. Non sfigurano nella lista dei migliori colori per le pareti di casa, anzi… Nella palette trovi marrone rossastro, dragoncello, blu notte, nero profondo e un grigio chiamato Rock bottom. Sono ideali per bagni moderni, ma anche per pareti di grande impatto in camera da letto o in salone.

 

Se l’idea del “blu notte” ti tenta ma hai paura di rimpicciolire l’ambiente, considera questo approccio: parete scura + illuminazione calda + superfici chiare (specchi, metalli, ceramiche) e il risultato diventa subito sofisticato, non opprimente. E sì: anche il nero può essere sorprendentemente chic, soprattutto se usato in modo mirato.

 

Infine, la palette foundational neutrals: i neutri di base che ti salvano quando vuoi cambiare look senza stravolgere tutto. Qui trovi toni freddi come White snow o Rare gray, ma anche neutri rassicuranti come Mushroom e Passive. L’idea è chiara: usare questi colori come sfondo e lasciare che il carattere arrivi da arredi, quadri, tessili e dettagli.

 

In mezzo ai “neutri” spunta anche Inkwell, un nero profondo con un pizzico di blu: una pittura particolare, ideale per rendere l’appartamento più audace senza dover cambiare l’arredamento esistente.

 

Ora tocca a te: sei più da satinato leggero, terra bruciata, scuro scenografico o neutro strategico?

 

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