31 Luglio 2026
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» Climatizzatori: come ridurre i consumi senza rinunciare al comfort… secondo ENEA
I consigli di Enea per rinfrescare casa riducendo i consumi.

ENEA ha pubblicato una guida quanto mai utile, considerando il periodo che stiamo vivendo: una guida per ridurre i consumi dei climatizzatori, ma allo stesso tempo aumentare il benessere “termico”.

 

La guida di ENEA

 

Fa caldo, certamente ve ne sarete accorti. E certamente siete corsi ai ripari, magari acquistando un ventilatore più potente o un più efficace climatizzatore. Può darsi che, presi dalla legittima voglia di frescura, abbiate riposto momentaneamente in soffitta le considerazioni sui consumi energetici e sulla bolletta.

 

Eppure, il problema rimane. Da un lato, la necessità di far funzionare i climatizzatori a più non posso per contrastare il caldo anomalo, dall’altro la necessità di contenere le spese.

 

Una quadra difficile da trovare. Per fortuna è intervenuta ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Si tratta di un ente pubblico che, tra le altre cose, esegue attività di ricerca, supporto e comunicazione.

 

Proprio di recente ha pubblicato una guida sulla climatizzazione estiva. Essa fornisce consigli su come utilizzare correttamente i dispositivi di climatizzazione e sulle buone pratiche per ottenere il tanto agognato benessere termico limitando i consumi.

 

I consigli di ENEA

 

Il primo consiglio è impedire al calore di entrare. Durante le ore diurne conviene abbassare completamente le tapparelle o chiudere le persiane delle finestre esposte al sole: secondo ENEA, questo gesto può ridurre fino all’80% l’ingresso dell’energia solare. Le finestre andrebbero invece aperte nelle ore più fresche della notte, quando il climatizzatore è spento.

 

È importante anche controllare l’umidità prodotta in casa. Prima di cucinare o fare la doccia è utile aprire una finestra oppure accendere l’aspiratore, lasciandolo in funzione per almeno dieci minuti dopo. Anche le piante possono aiutare: raggruppate nelle zone più vissute e vicino alle finestre, contribuiscono a creare un microclima più fresco e a schermare parte della radiazione solare.

 

Se questi accorgimenti non bastano, ENEA consiglia di utilizzare prima il ventilatore, che non raffredda l’aria ma può far percepire fino a tre gradi in meno consumando molto meno del climatizzatore.

 

Quest’ultimo va regolato senza eccessi: la temperatura interna non dovrebbe scendere sotto i 26 gradi e spesso sono sufficienti due o tre gradi in meno rispetto all’esterno. Quando il disagio dipende soprattutto dall’umidità può bastare la funzione di deumidificazione.

 

Durante il funzionamento bisogna tenere chiuse porte e finestre, accendere soltanto gli split delle stanze utilizzate e limitare, nelle ore più calde, computer, televisori, elettrodomestici e luci che producono calore. Timer, modalità notturna e applicazioni consentono di ridurre il tempo di accensione e controllare i consumi.

 

Infine, occhio alla manutenzione. Filtri, ventole, griglie e unità esterne devono essere puliti regolarmente: un apparecchio trascurato può consumare fino al 30% in più. L’unità interna va collocata in alto, senza tende o mobili davanti; quella esterna deve restare ombreggiata, libera da ostacoli e correttamente ventilata.

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