30 Dicembre 2025
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Bonus bollette da 55 euro una tantum a chi spetta e come si ottiene

Se l’idea è dare un aiuto contro il caro energia, la cifra rischia di riportarci subito coi piedi per terra. Nella bozza del provvedimento spunta un contributo straordinario da 55 euro una tantum: automatico, sì. Risolutivo, no. E infatti le critiche delle associazioni dei consumatori sono già partite.

 

Bonus bollette 2026: chi lo prende e come arriva in bolletta

 

Secondo la bozza del Dl Bollette, in arrivo entro fine anno, il bonus straordinario vale 55 euro l’anno e riguarda la materia prima elettrica (quindi non “tutta” la bolletta). È destinato alle utenze domestiche che rientrano in questi requisiti:

 

  • Modello ISEE fino a 15.000 euro
  • oppure nuclei con almeno quattro figli e ISEE sotto i 20.000 euro

 

Il punto pratico più importante: il riconoscimento sarebbe automatico in bolletta, grazie a una delibera ARERA. Tradotto: niente corsa a moduli e sportelli, a patto che l’ISEE sia correttamente attestato e agganciato alle banche dati.

 

Perché fa discutere: 4,5 euro al mese “non spostano” i conti

 

Il disappunto nasce da un calcolo molto semplice: 55 euro una tantum su base annua equivalgono a circa 4,5 euro al mese. Da qui l’accusa di misura “insufficiente”, rilanciata dal CODACONS, soprattutto se confrontata con l’andamento dei prezzi dell’energia citato nel testo: +8,6% rispetto al 2024 e addirittura +49,7% rispetto al 2020.

 

Il messaggio che passa chiaro: il contributo del bonus bollette può tamponare, ma le associazioni chiedono interventi strutturali in grado di incidere sul costo dell’energia nel lungo periodo, senza dover ricorrere ogni volta a “toppe” temporanee.

 

Bonus bollette: quanto può valere davvero (se hai i requisiti)

 

Attenzione a un dettaglio che cambia la lettura della misura: questi 55 euro sarebbero aggiuntivi rispetto al bonus sociale elettrico già in vigore che spetta con:

 

  • ISEE entro 9.530 euro
  • oppure almeno 4 figli a carico e ISEEE non superiore a 20.000 euro

 

Anche qui il riconoscimento è automatico una volta verificato l’ISEE. Gli importi annui, in base alla dimensione del nucleo, sono:

 

  • 1-2 componenti: circa 168 euro/anno
  • 3-4 componenti: circa 219 euro/anno
  • oltre 4 componenti: circa 241 euro/anno

 

Nella migliore delle ipotesi, sommando bonus sociale e contributo straordinario del bonus bollette, si arriva a “sfiorare” i 300 euro complessivi. È un aiuto più consistente del solo 55 euro, ma resta il punto di fondo: se i consumi sono alti o la casa disperde energia, lo sconto rischia comunque di evaporare in fretta.

 

Come tagliare davvero le bollette nel 2026?

 

Se l’obiettivo è spendere meno ogni mese, la leva più efficace resta intervenire su dove l’energia “scappa” o viene usata male. Ecco quattro interventi-chiave:

 

  • Isolamento termico delle pareti esterne con cappotto (risparmio stimato fino al 30-40%): è uno degli interventi più incisivi perché riduce la dispersione di calore (meno calore esce d’inverno, meno caldo entra d’estate). Qui la differenza la fanno diagnosi, materiali e posa: se sbagli i dettagli, il risparmio “promesso” si sgonfia.
  • Sostituzione degli infissi (risparmio stimato in bolletta intorno al 20%): finestre e porte con taglio termico (cioè, strutture che limitano il passaggio di calore) e vetri basso emissivi (che riducono la dispersione) migliorano comfort e riducono sprechi. È un intervento molto “percepibile” anche nel quotidiano: meno spifferi, meno sbalzi, meno condensa.
  • Installazione di impianti fotovoltaici: il fotovoltaico è una scelta che punta a produrre parte dell’energia in casa. Qui conta molto capire quanta energia consumi e quando: non è “magia”, è progettazione.
  • Sostituzione del sistema di riscaldamento (risparmio stimato tra 15% e 25%): passare da caldaie tradizionali a caldaie a condensazione o a pompe di calore ad alta efficienza riduce i consumi. La pompa di calore, in pratica, “sposta” calore invece di produrlo bruciando combustibile, ed è particolarmente interessante se la casa è ben isolata.

 

Il modo più concreto per trasformare un bonus “piccolo” in un risparmio vero è pianificare i lavori e confrontare preventivi di imprese e professionisti di zona, scegliendo l’intervento giusto per la tua casa. Perché sì: 55 euro possono aiutare, soprattutto se si sommano agli altri sconti. Ma se vuoi che la bolletta scenda davvero, nel 2026 la differenza la fanno soprattutto le scelte in cantiere.

 

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