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Dai mobili alla bolletta: Ikea entra nei servizi per l’energia domestica con una tariffa dinamica in Germania e le comunità energetiche in Italia. Una novità che può cambiare il modo in cui famiglie e abitazioni producono, consumano e condividono energia rinnovabile.
Ikea entra nel mercato energia
Dopo mobili, cucine, complementi d’arredo e soluzioni per vivere meglio gli spazi domestici, Ikea guarda sempre di più anche all’energia. In Germania, il gruppo ha lanciato insieme a Svea Solar una tariffa elettrica dinamica chiamata Svea Strom, pensata per offrire accesso ai prezzi dell’elettricità all’ingrosso e a energia proveniente da fonti rinnovabili certificate.
Il meccanismo è diverso da quello di una classica offerta luce a prezzo fisso. Con una tariffa dinamica, il costo dell’energia cambia in base all’andamento del mercato. Questo significa che, in alcuni momenti della giornata, l’elettricità può costare meno e diventare più conveniente da usare. La bolletta, almeno in teoria, diventa più “componibile”, perché il risparmio dipende sempre di più da come si organizzano consumi e impianti di casa.
Elettrodomestici smart, pompa di calore, ricarica dell’auto elettrica e batterie di accumulo domestico possono diventare strumenti da gestire nei momenti in cui l’energia costa meno. In altre parole, Ikea sta intercettando una trasformazione più grande: il risparmio energetico sta diventando parte integrante del modo in cui progettiamo e usiamo l’abitazione.
In Italia il tema passa dalle comunità energetiche
Il modello Ikea energia in Italia sarà diverso e legato soprattutto alle comunità energetiche rinnovabili (CER), cioè sistemi in cui cittadini, imprese o enti possono produrre, consumare e condividere energia pulita a livello locale.
Sul sito Ikea Italia si parla della possibilità di entrare in una comunità energetica e condividere o usare energia solare nel proprio quartiere grazie a Svea Solar. Svea Solar Italia presenta la propria CER come attiva su tutto il territorio nazionale e aperta a privati, PMI, associazioni ed enti pubblici.
Il punto non è tanto “comprare energia verde”, quanto capire come l’abitazione può entrare in un sistema più ampio: produrre energia quando c’è sole, consumarla nel momento giusto, condividerla con altri utenti e ridurre la dipendenza da modelli tradizionali.
Si può fare una bolletta elettrica davvero su misura?
Una tariffa dinamica può essere più utile per chi ha consumi flessibili, elettrodomestici programmabili, una pompa di calore, una wallbox per l’auto elettrica o un sistema di accumulo. Se invece i consumi sono concentrati sempre nelle ore serali, oppure non si ha modo di spostarli, il margine di risparmio può essere più limitato.
Lo stesso vale per il fotovoltaico. Prima di installare pannelli solari, conviene valutare esposizione, ombreggiamenti, superficie disponibile, consumi annui, eventuali vincoli condominiali o paesaggistici e possibilità di abbinare una batteria di accumulo.
Ikea energia Italia propone soluzioni solari per la casa con l’obiettivo dichiarato di aiutare le famiglie a ridurre i costi e usare energia rinnovabile, ma ogni abitazione va valutata caso per caso. Il futuro della bolletta, quindi, potrebbe somigliare sempre meno a un contratto standard e sempre più a un progetto personalizzato. Proprio come una casa da arredare, anche l’energia domestica dovrà essere scelta, combinata e gestita in base alle esigenze reali di chi la vive.


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