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Se hai tra i 30 e i 39 anni e stai inseguendo il sogno di una casa tutta tua, c’è un dato che conta davvero: l’età media di chi compra. Ecco cosa succede nel mercato immobiliare dove i senior e l’efficienza energetica la fanno da padroni.
Qual è l’età media di chi compra casa?
La prima notizia non è “psicologica”, è statistica. Nel primo semestre 2025 l’età media degli acquirenti rilevata sulle compravendite tramite le indagini di mercato di agenzie immobiliari nazionali è 43,2 anni. Quindi, per esempio, se oggi hai 35 anni, significa che sei circa 8,2 anni sotto quell’età media.
Questo non significa che “devi aspettare 8 anni” per forza. Vuol dire però che, in media, l’acquisto si sta spostando su un’età più matura, e che quindi il mercato è popolato da persone con una capacità di spesa e una stabilità spesso diversa da quella di chi è a metà dei trent’anni. Nonostante questo, la domanda “giovane” esiste eccome, ma convive con acquisti di fasce più adulte che spingono l’età media verso l’alto.
Perché gli over 64 contano (anche se tu hai meno di 40 anni)?
Quando si cerca casa, sul mercato operano competitors con “budget” e strategie diverse. Per esempio, i senior over 64 che rappresentano appena il 9,3% degli acquirenti ma che spostano gli equilibri con liquidità mediamente maggiore. Interessante capire i loro interessi di acquisto:
- 64,8%: abitazione principale;
- 23,6%: investimento per reddito da affitto;
- 11,6%: casa vacanza.
Questo conta perché l’investitore (anche “maturo”) ragiona su rendita, liquidità e gestione, oltre che su metratura. E infatti, tra le preferenze abitative degli over 64, emerge un identikit molto preciso:
- trilocale al 35,5%;
- bilocale al 23,1%;
- 4 locali al 16,5%;
- soluzioni indipendenti o semi-indipendenti al 15,5%.
Poi c’è un dettaglio che sembra banale e invece pesa: il piano. Gli over 64 comprano piani bassi nel 47,9% dei casi (piani medi 24,4%; piani alti 21,8%; case su più livelli 5,9%). In questo caso la competizione è trasversale, perché anche le altre fasce scelgono spesso piani bassi, anche se meno:
- 40,2% (18-34 anni);
- 41,7% (35-44 anni);
- 44,3% (45-54 anni);
- 43,6% (55-64 anni).
Classe energetica e mutui green: come si muove il mercato immobiliare
Un altro tema che farà sempre più differenza è l’efficienza energia degli immobili. L’interesse per la sostenibilità energetica è crescente. L’attenzione all’ambiente infatti coincide con la sostenibilità economica della gestione: un aspetto che unisce a prescindere dall’età.
Per tale motivo, nel primo semestre 2025, cresce l’acquisto di abitazioni in classi energetiche più alte rispetto al passato. E lo dimostra proprio il mercato dei senior (over 64) che preferiscono le classi più efficienti nel 32,4% degli acquisti, erodendo a poco a poco il margine delle classi F-G.
E per chi ha meno di 40 anni questo ha un impatto doppio: sui costi di gestione (bollette) e sulla bancabilità. Le persone sotto i 64 anni infatti sono quelle che nella maggior parte dei casi accedono ai mutui casa, che spesso hanno condizioni migliori se l’immobile è più efficiente (mutui green).


