8 Luglio 2026
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» 100 blatte liberate in casa: l’azienda paga chi accetta il test sulla disinfestazione
Blatte in cucina vicino al battiscopa con strumenti per la disinfestazione domestica.

Una società americana di disinfestazione ha lanciato una campagna promozionale difficile da ignorare: pagare volontari disposti a farsi liberare 100 blatte in casa per testare un nuovo metodo di eliminazione. Un esperimento per stomaci forti.

 

Ti pago per l’invasione di scarafaggi: ci stai?

C’è chi farebbe di tutto per eliminare le blatte da casa. E poi c’è chi, almeno per un test, accetterebbe di farsele liberare volontariamente tra le mura domestiche. Questa la proposta della società di disinfestazione The Pest Informer: pagare alcuni proprietari di casa per permettere alla ditta di liberare 100 scarafaggi all’interno dell’abitazione.

 

Il compenso promesso è di 2.000 dollari. In cambio, i volontari devono accettare la presenza degli insetti in casa, firmare il consenso e permettere che l’esperimento venga filmato. L’obiettivo dichiarato è testare una tecnica innovativa per sbarazzarsi delle blatte entro 30 giorni.

 

La società ha puntato ad avere 5 o 6 abitazioni disponibili al test, ma le richieste sarebbero state oltre duemila. Evidentemente il disgusto non spaventa tutti allo stesso modo, soprattutto quando c’è un compenso in mezzo. La garanzia per i tester è totale: se il metodo sperimentale non funzionasse funzionare, l’azienda pagherebbe comunque il compenso e procederebbe poi con tecniche tradizionali già utilizzate per eliminare gli scarafaggi.

 

Perché luglio è il mese delle blatte in casa?

Luglio è il periodo d’oro per insetti e aracnidi: mosche e zanzare, ma anche ragni, scarafaggi e scorpioni in casa sono pronti a rovinarci le serate estive. Fa caldo, si aprono porte e finestre, si vive di più il terrazzo, si annaffiano piante, si usano di più cucina e bagno. E basta poco perché un ambiente diventi interessante per loro. Infatti, le blatte cercano soprattutto acqua, cibo e riparo.

 

Non serve immaginare una casa trascurata. A volte bastano un lavello rimasto umido, un sottovaso pieno dopo l’annaffiatura, il sacco dell’umido lasciato socchiuso, qualche residuo di cibo, una padella sporca nel lavello o la ciotola del cane rimasta a terra durante la notte.

 

L’acqua è il dettaglio più sottovalutato. Un terrazzo con ristagni o un sotto lavello poco asciutto possono diventare punti di passaggio e rifugio. Per noi sono dettagli domestici. Per le blatte sono segnali invitanti. Contano anche i varchi: fessure lungo il battiscopa, scarichi e tubazioni, spazi sotto il lavello, cantine, pozzetti e locali rifiuti possono diventare vie di accesso o zone in cui gli insetti trovano condizioni favorevoli.

 

Un singolo scarafaggio visto ogni tanto può essere un episodio isolato. Ma se gli avvistamenti si ripetono, se compaiono piccoli esemplari, se le blatte escono anche di giorno o se si trovano in più stanze, il problema può essere già più radicato.

 

In questi casi conviene contattare aziende specializzate in disinfestazioni blatte per confrontare preventivi e soluzioni, perché il punto non è uccidere la singola blatta vista in cucina, ma individuare la specie, capire il percorso di ingresso e trattare il problema nel punto giusto.

 

Disinfestazione blatte fai da te: quando dire basta

Per le presenze occasionali di blatte in casa, qualche accorgimento domestico può avere senso. Il primo è rendere la casa meno attrattiva:

 

  • asciugare il lavello;
  • evitare ristagni nei sottovasi;
  • chiudere bene l’umido;
  • non lasciare ciotole piene durante la notte;
  • pulire residui di cibo.

 

Il secondo riguarda i passaggi. Dove possibile, conviene sigillare fessure, spazi intorno ai tubi, battiscopa sollevati e piccole aperture verso l’esterno. Nei punti asciutti può essere usata anche la terra di diatomee amorfa, adatta all’uso domestico o agricolo, distribuendone un velo sottile nelle zone di passaggio e facendo attenzione a non respirare la polvere durante l’applicazione.

 

Un altro sistema semplice è la trappola casalinga con un vasetto o una bottiglia tagliata: sul fondo si mette un’esca, come un pezzetto di banana molto matura o pane inumidito; l’esterno aiuta l’insetto a salire, mentre l’interno reso scivoloso con olio o vaselina gli impedisce di uscire. Il fai-da-te, però, ha un limite chiaro. Se gli scarafaggi compaiono spesso e la presenza riguarda più ambienti o se il problema interessa parti comuni del condominio, serve un intervento più strutturato.

 

Il test americano delle 100 blatte in casa fa notizia perché sembra assurdo. Ma nella vita reale il problema è molto poco divertente. E quando tornano troppo spesso, la disinfestazione non è più una guerra notturna con la ciabatta. È un lavoro tecnico.

 

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