24 Luglio 2024
Blog.Edilnet.it »» EdilNet News - Le notizie del giorno »» In crescita la domanda degli healty buildings a livello globale: di cosa si tratta?
progetto futuristico di healthy building
Mai sentito parlare di healthy buildings? Gli edifici che fanno bene sono un trend in crescita nel settore edile e immobiliare.

Cosa sono gli Healthy Buildings?

 

L’edilizia sostenibile non è certamente una novità. Ingegneri e architetti sviluppano progetti per nuovi edifici ecologici che rispondono alla mutata sensibilità ambientale della popolazione. Del resto, la Commissione Europea segnala che gli edifici nell’UE sono i principali consumatori di energia, contribuendo al 40% del consumo energetico e al 36% delle emissioni di gas serra.

 

Motivo per cui le strutture di nuova generazione emergono come concreto contributo alla riduzione dell’impatto ambientale del settore edile. Per ottenere un vero cambiamento, però, occorre da un lato investire nelle politiche europee di transizione energetica e dall’altro sfruttare tecnologie che riducono direttamente gli inquinanti.

 

In tale ottica si guarda con fiducia agli Healthy Buildings, definiti nell’Healthy Buildings Barometer 2024 – redatto dal BPIE (Buildings Performance Institute Europe) – come edifici che migliorano il benessere degli occupanti, supportando la sostenibilità e promuovendo la trasformazione attraverso i principi dell’empowerment e della resilienza.

 

L’aumento dell’attenzione sulla salute e sul benessere delle persone accentua la necessità di costruire veri e propri “edifici sani”, che offrano risparmi sui costi operativi e di manutenzione a lungo termine grazie alle performance energetiche e all’uso di risorse sostenibili.

 

Come cresce il mercato degli healthy buildings?

 

Oggi, vivere in un ambiente “green” non è più sufficiente. A livello globale, cresce la domanda di immobili residenziali e commerciali che integrano il benessere nel design, nelle tecnologie e nei materiali di costruzione.

 

Secondo il report di Global Wellness il mercato mondiale del “wellness real estate” supererà i 900 miliardi di dollari entro il 2028, con un tasso di crescita del 108% tra il 2023 e il 2028.

 

L’Europa ha un tasso di crescita medio annuo del 20,1% ed è seconda solo all’America Latina e ai Caraibi (22%).

 

Mentre per quanto riguarda L’Italia, con un valore di 2,58 miliardi di dollari nel 2023 (il doppio rispetto al 2019), è tra i primi 15 paesi nel mercato degli healthy buildings, con un tasso di crescita annuo del 19% (superiore alla media globale del 18,1%).

 

Quali sono le tecnologie più innovative per l’edilizia sostenibile e salutare?

 

Tra le metodologie più promettenti per l’implementazione degli healthy buildings, ingegneri e progettisti puntano sui materiali smart in grado di reagire ai cambiamenti dell’ambiente circostante modificando una o più delle loro proprietà.

 

Tra le varie tecnologie spicca la fotocalisi, ovvero il processo che attraverso la luce solare decompone gli inquinanti atmosferici. È stato dimostrato che le superfici fotocatalitiche possono ridurre fino al 40% l’inquinamento da traffico nelle vicinanze.

 

Anche se i costi di un immobile trattato per la fotocatalisi possono aumentare del 20-30%, si ottengono benefici nella riduzione dei costi di pulizia e di manutenzione delle facciate fino al 50% in 10 anni.

 

Tra gli esempi di successo citiamo la startup REair che ha sviluppato e brevettato eCoating, un rivestimento nanotecnologico, ecologico e trasparente applicabile su qualsiasi superficie, sia interna che esterna. Attivato dalla luce riduce significativamente la presenza di agenti patogeni e i costi di pulizia e manutenzione delle facciate ed è stato utilizzato nel palazzo di Luxottica e nell’edificio Monte Rosa 91 a Milano e in strutture ospedaliere come gli ambulatori di Chirurgia Pediatrica del Policlinico.

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