Schema impianto elettrico

Quando si deve installare un impianto elettrico è fondamentale occuparsi prima dello schema impianto elettrico. Di cosa si tratta? E quanto viene a costare?

Schema impianto elettrico
Schema impianto elettrico
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Per la realizzazione di un impianto elettrico, lo schema impianto elettrico rappresenta una procedura necessaria e fondamentale. Scopriamo di cosa si tratta.

Ormai non è certo facile riuscire a rinunciare all’energia elettrica: è ovviamente superfluo sottolinearlo, ma ognuno di noi sa bene che molto di ciò che si utilizza durante la propria giornata in casa, sul posto di lavoro ecc.,  funziona proprio grazie all’elettricità: computer, fotocopiatrice, forno, scaldabagno, lavatrice, frigorifero, televisore, lampade e numerosi altri dispositivi che non sarebbero utilizzabili in mancanza di energia elettrica!

Occorre dunque disporre di un efficiente impianto elettrico, fondamentale in qualsiasi genere di edificio, sia esso adibito ad uso civile che commerciale e per qualsiasi parte della casa, per un a cucina, per un giardino e così via. Per questo è indispensabile pensare ad uno schema impianto elettrico correttamente elaborato. Parlando di ‘schema’ riferito ad un impianto elettrico, ci si riferisce ad una ben precisa ed inevitabile elaborazione per eseguire correttamente un’operazione complessa e di grande importanza.

Schema impianto elettrico

Tale schema  impianto elettrico deve essere preparato da un tecnico abilitato e iscritto all’Albo di appartenenza e deve risultare redatto nel dovuto rispetto della normativa CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), inoltre nell’elaborato devono essere presenti i riferimenti agli apparecchi necessari per realizzare l’intera opera.

Schema impianto elettrico: è sempre obbligatorio? E’  importante precisare che lo schema impianto elettrico NON è obbligatorio se quest’ultimo viene effettuato in un’abitazione privata inferiore a 400mq.e avente un potenza impegnata inferiore a 6 kW, oppure se viene eseguito in un cantiere edile. Lo schema per l’impianto elettrico deve essere invece redatto in caso di:

  • impianti elettrici in locali destinati ad attività produttive, al commercio ecc.
  • utenze alimentate a tensione che va oltre a 1000 V o alimentate in bassa tensione con potenza impegnata che supera i 6 kW
  • aree  adibite ad uso commerciale, ad attività produttive ecc. con ampiezza maggiore a 200mq.
  • locali impiegati per usi medici o  luoghi caratterizzati da rischio di esplosione o comunque a rischio di incendio

Tali obblighi corrispondono a regole riportate nel decreto n. 37 del 22-1-2008, sono relative a prescrizioni sulla sicurezza degli impianti e sostituiscono una precedente legge ormai non più valida.

Com’è viene elaborato lo schema impianto elettrico?Schema impianto elettrico

Quando si prepara lo schema impianto elettrico, che a differenza dei vecchi impianti deve essere provvisto di linea di ‘messa a terra’,  innanzitutto si deve prevedere l’installazione di un interruttore differenziale, maggiormente conosciuto con il termine di ‘salvavita‘: tale dispositivo è necessario per proteggere le persone da possibili accidentali contatti diretti/indiretti con cavi o fili elettrici sotto tensione.

Nello schema impianto elettrico bisogna in ogni caso procedere secondo la tipologia dell’impianto stesso, che può essere effettuato sia tramite canaline (o canalette) a vista (specialmente in box, cantine, locali commerciali e industriali) e sia sotto-traccia (solitamente nelle abitazioni).

Lo schema di un impianto elettrico con canaline prevede l’uso di economiche guide in plastica o metallo in cui vengono inseriti i cavi: esse permettono di ottenere l’impianto senza costose e laboriose opere di demolizione. Invece, per lo schema di un impianto sotto-tracce, si rendono necessari dei lavori di muratura fatti seguendo delle linee tracciate sulla parete: in tale maniera si vanno ad unire tutti i punti in cui vengono poi applicate le varie prese (interruttori, punti-luce ecc.).

Per creare lo schema dell’impianto elettrico desiderato (che come già abbiamo precisato deve essere prodotto da personale abilitato), è necessario servirsi della planimetria dell’immobile, e tale schema deve tenere conto di determinati fattori: la disposizione dell’arredamento, i punti in cui dovranno essere installati elettrodomestici o altri generi di apparecchiature ed i punti utili all’applicazione di lampade o faretti…inoltre occorre provvedere a distribuire uniformemente un certo numero di prese di corrente disposte lungo le pareti per garantire all’intero impianto un’eccellente funzionalità.

Nello schema impianto elettrico, si possono trovare tre differenti e importanti documenti:Schema impianto elettrico

-computo metrico,
-schema elettrico
-progetto finale. Il computo metrico riporta per esteso i vari costi delle opere necessarie per l’impianto: se tale documento viene stilato prima dell’intervento, è  detto ‘computo estimativo’, se viene  stilato successivamente ai lavori, viene definito ‘computo consuntivo’.

Lo schema elettrico descrive sia graficamente e sia tramite l’utilizzo di appositi simboli, tutte le componenti elettriche che contribuiscono a formare l’impianto. Proprio da tale schema inizia lo studio di tutto l’impianto: parte dal contatore, che viene consegnato dalla compagnia energetica scelta e si snoda nei vari ambienti, arrivando quindi al quadro elettrico generale.

Il progetto finale riporta sempre le tipologie di componenti che devono essere utilizzate, come interruttori, prese, lampadari ecc.: elementi da disegnare esattamente nel punto in cui dovranno essere installati.

Quanto può costare lo schema impianto elettrico?Schema impianto elettrico

Per conoscere con esattezza il prezzo dello schema impianto elettrico, occorre inevitabilmente tenere conto di diversi aspetti: per questo è indispensabile chiedere accurato sopralluogo ad un tecnico regolarmente abilitato.

Quest’ultimo potrà così definire il prezzo relativo alla stesura del progetto in maniera precisa, poiché la cifra a lui dovuta dipenderà dal genere di impianto che dovrà essere effettuato. Per cercare di risparmiare, è comunque sempre consigliabile contattare senza impegno più elettricisti presenti nella propria zona: si otterranno così alcuni dettagliati preventivi da poter confrontare, rilevando in tale maniera l’eventuale proposta maggiormente vantaggiosa.

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