Ristrutturazione casale, consigli e costi

La ristrutturazione casale va eseguita in un certo modo, seguendo degli accorgimenti. Ecco dei consigli per ottenere un buon risultato e abbassare i costi!

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Ristrutturazione casale, consigli e costi
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Sempre molte più persone, volendo adottare uno stile di vita più salutare, abbandonano i centri cittadini per trasferirsi in località di campagna dove, magari, è possibile trovare vecchi casali a buon prezzo. Tuttavia, la ristrutturazione di un casale può rivelarsi un’impresa molto faticosa ancor prima che costosa.

Qui di seguito vogliamo fornirti qualche piccolo suggerimento che ti aiuterà ristrutturare un vecchio rustico di campagna senza commettere errori, risparmiando tempo e denaro in maniera molto semplice: confrontando più preventivi ristrutturazione casa!

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  1. Ristrutturazione casale: le idee

La ristrutturazione di un casale è cosa abbastanza impegnativa e presuppone che tu abbia delle  idee chiare sui lavori di ristrutturazione che dovranno essere eseguiti . Innanzitutto devi considerare che, nella maggior parte dei casi, dovrai letteralmente “recuperare” il rustico da un punto di vista strutturale: consolidamento delle fondazioni e delle strutture portanti, isolamento di mura e tetto, verifica e ripristino di pavimenti e solai, messa in sicurezza (o realizzazione) degli impianti rappresentano solo gli interventi essenziali che dovrai mettere in conto di realizzare durante la ristrutturazione di un casale di campagna.ristrutturazione casale

Tuttavia, una volta accertati i lavori da eseguire per rendere vivibile e conforme alle normative vigenti il tuo rustico di campagna, potrai dare libero sfogo al tuo gusto e alla tua fantasia facendo in modo che gli ambienti e gli arredi rispecchino la tua personalità e siano funzionali ai tuoi bisogni pratici ed estetici.

Recuperare i vecchi infissi e finimenti, così come riportare in vista i travi di legno dei solai, darà un tocco rusticamente vintage alla ristrutturazione tuo casale in pietra, mentre la scelta di inserire elementi di arredo moderni in ambienti realizzati con materiali tradizionali potrebbe appagare il tuo carattere eclettico. 

Qui di seguito vogliamo darti alcune idee per la ristrutturazione del tuo casale: speriamo possano fornirti qualche spunto per organizzare gli ambienti in cui passerai momenti felici.

La cucina

Nelle vecchie case di campagna, la cucina rappresentava il vero fulcro di tutta la casa. Di solito sono ambienti spaziosi e molto accoglienti dove l’intera famiglia patriarcale si raccoglieva per celebrare gli eventi più importanti come per confrontarsi sulle problematiche quotidiane.

Forse anche tu potresti desiderare una cucina che sia una sorta di rifugio per tutta la famiglia: un bel pavimento in cotto con dei soffitti in travi di legno daranno un senso di intimità a tutto l’ambiente. La presenza di un caminetto, oltre ai più moderni elettrodomestici da incasso, completerà l’atmosfera e ti permetterà di preparare ottime grigliate. Potrebbe fare al caso tuo una bella cucina in muratura!

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Il soggiorno

Nel soggiorno potresti riportare a vista le pietre dei muri a cui potresti appoggiare comodi divani dal design moderno e dai colori neutri. Un altro caminetto in questo ambiente del casale potrebbe allietare e riscaldare le tue serate invernali.

 

Le camere

Nei vecchi rustici di campagna, di solito, la zona notte si trova al piano superiore, reso accessibile da solide scale in muratura o pietra. L’uso di materiali naturali come il cotto o il legno potranno ospitare mobili e complementi d’arredo di fattura retrò e realizzati con materiali tradizionali.

 

  1. Ristrutturazione casale: i costiristrutturazione casale

Come puoi ben immaginare i costi per la ristrutturazione di un casale di campagna dipendono da una molteplicità di fattori: stato complessivo delle strutture e del tetto, dimensioni dell’immobile, realizzazione di impianti e allacci, necessità di opere di consolidamento e isolamento, oltre a materiali e qualità di infissi e serramenti sono solo alcune delle possibili voci dell’intervento e, quindi, del costo finale.

Volendo generalizzare e facendo riferimento ad un casale di circa 80 mq da ristrutturare completamente, si può dire che:

  • la spesa più consistente riguarderà il ripristino degli impianti (idraulico, elettrico, riscaldamento) con tutti i vari elementi ,che potrebbe aggirarsi intorno ai 45.000 – 50.000 €;
  • per quanto riguarda gli infissi potrebbe essere realistica una spesa di 700 – 900 € per ogni finestra e di 150 – 400 per ogni singola porta in legno;
  • la realizzazione di eventuali tramezzi in cartongesso con telaio metallico e strato di isolante interno potrebbe costare circa 45 € al mq;
  • il costo dei pavimenti varierà in funzione del materiale scelto: il legno potrebbe costare fino a 80 € al mq, il gres ha dei costi che si aggirano intorno ai 50-60 € al mq, mentre il cotto realizzato a mano può superare gli 80 € al mq;
  • nel caso in cui la struttura del rustico non avesse alcun tipo di isolamento dovrà essere realizzata e, in funzione del tipo di materiale che si andrà ad utilizzare, per una struttura cielo terra di 80 mq potrebbero essere necessari fra i 4.000 e i 7.000 €;
  • altro aspetto di cui devi tener conto è che se il casale è soggetto a qualche vincolo di tipo paesaggistico o culturale sarà necessario richiedere l’intervento di un architetto, con relativo pagamento della parcella.

Ovviamente queste sono solo delle approssimazioni per poter avere un ordine di misura. Solo contattando più imprese edili e ricevendo diversi preventivi redatti sulla base degli interventi specifici che saranno necessari potrai sapere i costi per la ristrutturazione del tuo casale.

 

  1. Ristrutturazione casale: come farlo in maniera efficiente

La ristrutturazione di un casale può essere realizzata in molti modi. Se non hai molti soldi a disposizione, tanto per il ripristino del rustico quanto per la sua futura gestione, dovresti pensare a come rendere il più efficienti possibile le risorse di cui disponi.

Un primo aspetto che sicuramente ti aiuterà a rendere economicamente efficiente la ristrutturazione del tuo casale, sarà quello di cercare di recuperare quanti più elementi possibili già presenti nel casale di campagna. Un sopralluogo accurato, ti permetterà di individuare i lavori più urgenti da fare e di capire dove non potrai fare a meno di rivolgerti a un professionista: per tutto il resto potrai cavartela con il caro vecchio fai-da-te. Restaurare vecchie porte, scale e cornici in gesso potrà essere divertente oltre che efficiente.ristrutturazione casale

Anche nella scelta dei materiali potrai, laddove possibile, ottimizzare i tuoi sforzi: quando non ti sarà possibile recuperare i materiali già presenti nel casale potrai cercare delle giacenze di magazzino. Infatti, può capitare spesso che rivendite di materiali per l’edilizia applichino degli sconti su materiali rimasti invenduti o appartenenti a vecchie collezioni.

Un altro modo per rendere efficiente la ristrutturazione del tuo casale sarà quello di effettuare delle scelte orientate verso il risparmio energetico e l’ecosostenibilità: l’ottimizzazione e la razionalizzazione dei consumi, l’uso di energie alternative e la riduzione dell’impronta ambientale del tuo un casale potrebbe consentirti, già nel medio termine, di ammortizzare i costi dell’intera ristrutturazione e, magari, di beneficiare di incentivi pubblici e sgravi fiscali.

I lavori che dovresti considerare di eseguire per rendere energeticamente efficiente il tuo rustico di campagna sono l’isolamento termico dell’immobile, l’installazione di infissi ad alta efficienza  energetica e il rifacimento dei vari impianti (elettrico, idrico e del riscaldamento).

Per l’isolamento termico del casale, una soluzione praticabile potrebbe essere quella di rivestire tutta la struttura con una sorta di cappotto esterno che andrà a ridurre la dispersione del calore da parte delle superfici esterne. Anche isolare il sottotetto con pannelli di lana di vetro aiuterà a far calare drasticamente i consumi relativi al riscaldamento. Infine, l’installazione di infissi ad alte prestazioni energetiche, renderà il tuo casale in campagna termicamente ancora più efficiente.

Per quanto riguarda l’impianto elettrico e quello del riscaldamento potresti sfruttare tutte le energie rinnovabili a cui ti sarà possibile accedere: installare pannelli solari, montare un termocamino a legna o realizzare un piccolo impianto eolico ti consentirà di produrre acqua calda ed elettricità più che sufficienti per i tuoi bisogni e che magari potresti anche rivendere al GSE.

Infine, la realizzazione di un impianto idrico che garantisca la captazione, il filtraggio, la distribuzione e la depurazione dell’acqua piovana, completerà l’efficienza ambientale del tuo casale.

 

  1. Ristrutturazione casale: gli incentivi fiscali

Attualmente lo Stato sta incentivando, con tutta una serie di misure, una maggiore efficienza energetica e sicurezza antisismica di tutti gli immobili presenti sul territorio nazionale. Quindi, se devi affrontare la ristrutturazione di un casale, potresti beneficiare anche tu di questi incentivi e, così, ridurre sensibilmente l’importo della spesa che dovrai sostenere. Vediamo rapidamente insieme le caratteristiche delle principali misure volte ad incentivare anche la ristrutturazione di ruderi e casali.

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Detrazioni per ristrutturazioni edilizie

Le agevolazioni fiscali ristrutturazione casa sono disciplinate dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (noto anche come Testo unico delle imposte sui redditi).

Fin dal gennaio 2012 questa agevolazione è stata resa permanente grazie al decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri che è possibile detrarre dall’Irpef. Questa detrazione è stata fissata al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo dei costi di ristrutturazione che non sia superiore a 48.000 euro per ogni immobile.

Tuttavia, grazie al decreto legge n. 83/2012, la misura della detrazione ammissibile è stata portata al 50% per un importo massimo di spesa di 96.000 euro. La possibilità di accedere a questi maggiori benefici anche per la ristrutturazione di rustici e casali, grazie alla Legge di Stabilità 2016, ha subito una proroga fino al 31 dicembre 2016 e, sembrerebbe, possa essere ulteriormente prorogata anche per il 2017.

 

Il Bonus Mobili

La Legge di Stabilità ha anche prorogato al dicembre 2016 il cosiddetto “Bonus Mobili”: se nel periodo compreso fra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016 hai acquistato (o pensi di comprare) mobili o grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (per i forni è sufficiente la classe A) da destinare all’arredo di un casale oggetto di ristrutturazione, potrai beneficiare di una detrazione Irpef del 50% per un ammontare massimo di 10.000 euro e sarà ripartita in 10 quote annuali aventi lo stesso importo. Ovviamente tutte le spese che si vogliono portare in detrazione dovranno essere documentate.

 

Incentivi per l’adeguamento antisismico

Sempre ai fini Irpef è possibile ottenere una detrazione del 65% delle spese sostenute, fra l’agosto 2013 e il dicembre 2016 (fino a un ammontare di 96.000 euro), per l’adeguamento antisismico di casali che si trovano in zone ad alto rischio sismico. Per poter beneficiare di questo incentivo, il casale deve essere adibito ad abitazione principale o essere sede di attività produttive.

 

Il Bonus Energia

Anche il cosiddetto Bonus Energia o Ecobonus è stato prorogato fino al dicembre 2016. Questa misura mira a incentivare la riqualificazione energetica anche di rustici e casali con una detrazione del 65% dal reddito Irpef o Ires per tutte quelle spese volte a migliorare le prestazioni energetiche di immobili già esistenti. Gli importi massimi detraibili, in questo caso, dipendono dal tipo di intervento che si andrà ad effettuare ed oscillano da un massimo di 100.000 (ad esempio per la riqualificazione globale di un casale) ad uno di 30.000 (come per l’installazione di una caldaia a condensazione in un rustico appena ristrutturato). Come per il Bonus Mobili la detrazione sarà scaglionata in 10 anni per quote di pari importo. Da tenere presente che questa misura non è cumulabile con la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie.

IVA agevolata 10%ristrutturazione casale

Sempre la Legge di Stabilità 2016 riduce al 10% l’aliquota IVA applicata alle prestazioni di servizi rese nell’ambito di interventi di ristrutturazione edilizia e manutenzione (ordinaria e straordinaria) di immobili a prevalente destinazione abitativa. Questa aliquota IVA agevolata, inoltre, potrà essere applicata a quei beni significativi caratterizzanti l’intervento di ristrutturazione o manutenzione fino alla concorrenza del valore della prestazione dell’installatore sommato a quello dei beni di consumo usati.

Volendo fare un esempio, supponiamo che si siano sostituiti i sanitari e le rubinetterie del bagno (considerati beni significativi dal d.m. 29 dicembre 1999) e che si siano spesi complessivamente 3500 euro, di cui 2700 per i sanitari e 800 euro per manodopera e beni di consumo (silicone, colle, malta, ecc. ecc.). L’aliquota IVA agevolata si applicherà agli 800 euro relativi all’intervento più ad un pari ammontare per i beni significativi. Sui restanti 1.900 euro relativi alla spesa di sanitari e rubinetterie, invece, si pagherà l’Iva ordinaria al 21%.

Attenzione ad effettuare un bonifico parlante

Condizione fondamentale per potersi avvalere di queste detrazioni al 50% o al 65%, per la ristrutturazione del proprio casale, è quella di pagare i lavori per mezzo del cosiddetto bonifico parlante. Questo particolare tipo di bonifico deve riportare dati specifici oltre che una causale particolare. Vediamoli un attimo insieme:

  • chi effettua il bonifico deve essere la stessa persona che richiede la detrazione,
  • sul bonifico l’ordinante deve inserire il suo codice fiscale,
  • nella causale dovrai inserire il riferimento normativo esatto della detrazione di cui ti vuoi avvalere,
  • nella causale inserisci anche il numero della fattura che stai saldando.

 

  1. Ristrutturazione casale: il progetto

Nel caso della ristrutturazione di un casale, in funzione del tipo di intervento che devi realizzare o della detrazione che vorresti richiedere,  potresti aver bisogno dell’aiuto di un professionista (architetto, ingegnere o geometra che sia) che sia qualificato a redigere un progetto di ristrutturazione e a produrre tutta la documentazione necessaria per l’avvio dei lavori. Vediamo insieme in quali circostanze potresti avere bisogno di autorizzazioni e permessi e, quindi, dover presentare un progetto per la ristrutturazione del tuo casale.

 

Ristrutturazione ordinaria

Una ristrutturazione si definisce ordinaria quando è finalizzata unicamente all’abbellimento di un immobile senza che siano intaccate le strutture dell’edificio e non richiede nessun tipo di autorizzazione. Quindi, se vuoi solo cambiare i sanitari o sostituire le piastrelle del tuo casale non sarai obbligato a presentare alcun tipo di progetto.

 

Ristrutturazione straordinaria

Una ristrutturazione si definisce straordinaria quando implica una qualche modifica alle strutture dell’immobile. Se vuoi cambiare la disposizione dei muri interni del tuo casale oppure realizzare una scala dovrai chiedere una serie di permessi all’ufficio competente del Comune, presentare un progetto di ristrutturazione del casale, fornire la documentazione richiesta e avvalerti della consulenza di un architetto, ingegnere o geometra. Infatti, il consulente incaricato dovrà preparare tutta la documentazione, predisporre e verificare il progetto di ristrutturazione e assumere la direzione dei lavori.

Pertanto, nel caso di una ristrutturazione straordinaria, sarà necessario che il professionista incaricato della progettazione e direzione dei lavori, presenti una Denuncia d’inizio attività (DIA)   per ogni immobile su cui si andrà ad intervenire. La DIA dovrà contenere una dichiarazione attestante l’assenza di vincoli sull’immobile e indicante la corrispondenza fra le opere realizzate e quelle dichiarate. Inoltre sarà necessario specificare che le opere eseguite non modificano la destinazione d’uso dell’immobile e rispettano le normative vigenti in materia di sicurezza.

L’allegata relazione tecnica dovrà pure evidenziare che i lavori progettati sono conformi al vigente regolamento edilizio e che tutte le norme igienico-sanitarie sono state rispettate. Trascorso il termine di venti giorni dalla presentazione della DIA sarà possibile iniziare i lavori di ristrutturazione straordinaria appellandosi all’art. 26 della Legge 47 del 28/5/95. Al termine dei lavori il progettista dovrà produrre un certificato di collaudo finale comprovante la conformità dei lavori eseguiti al progetto che è stato presentato.

La concessione edilizia

Decisamente più complicate le pratiche da istruire nel caso in cui tu voglia aprire o chiudere porte e finestre o aumentare la volumetria del tuo casale. Se questo fosse il caso dovrai richiedere una concessione edilizia come se dovessi costruire un edificio completamente nuovo. Ovviamente anche in questo sarà necessario il supporto di un professionista e la redazione di un progetto di ristrutturazione, solo che i vincoli saranno più stringenti e le tempistiche per l’ottenimento dei permessi più lunghe.

 

Cosa fare nel caso il casale fosse soggetto a vincoliristrutturazione casale

Qualora il casale da ristrutturare sia soggetto a vincoli culturali, monumentali o paesaggistici sarà inoltre necessario richiedere, ai sensi del D.Lgs. 42/2004 artt. 21-22, un’autorizzazione ai lavori da parte del Ministero dei Beni Culturali. Questa domanda dovrà essere presentata in carta bollata e contenere, oltre a tutti i dati del richiedente e dell’immobile, i seguenti allegati:

  • una relazione tecnica sui lavori che si vogliono eseguire e sui materiali che si intendono utilizzare e dovrà essere preceduta da una relazione storica sull’immobile,
  • tre copie dei grafici del progetto di ristrutturazione firmati dal proprietario e dal progettista incaricato con l’indicazione di tutte le fasi dei lavori,
  • Documentazione fotografica relativa all’immobile, con il testo urbanistico, corredata da piantina in scala. Ogni fotografia dovrà essere firmata sia dal proprietario che dal tecnico.
  • Copia della mappa catastale ed eventuale planimetria catastale del 1939 nel caso non esistano atti successivi comprovanti la proprietà.

 

  1. Ristrutturazione casale: la sistemazione esternaristrutturazione casale

Una volta che avrai pensato a come ristrutturare l’interno del tuo rustico, non dovrai trascurare di pianificare la sua sistemazione esterna. La cura delle facciate e del giardino renderanno completa e invidiabile la ristrutturazione del tuo nuovo rustico in campagna.

Pensa a quanto possa essere suggestivo riportare a vista i sassi delle facciate di un vecchio casale in pietra o lo splendido effetto di piccoli muri a secco nel giardino.

Un’idea per la sistemazione esterna di un casale potrebbe essere quella di realizzare un giardino rustico. Questo tipo di giardino si ispira ai tratti sobri e informali della campagna.

La realizzazione di vialetti cosparsi di ghiaino e circondati di aiuole condurranno agli ingressi del casale. Scegli piante locali ed essenze tradizionali: lavanda, fiori di campo e piante aromatiche allieteranno di profumi inebrianti le tue serate in giardino.

In un giardino rustico non possono mancare anche ombrosi alberi d’alto fusto come pini, aceri, querce e lecci: qui potrai trovare il giusto relax dopo lunghe passeggiate in campagna. Tuttavia, il vero cuore del giardino del tuo rustico, sarà l’orto: ideale per coltivare verdure fresche e incontaminate da servire ai tuoi ospiti durante gioiose cene al lume di fiaccole.

Inoltre, per conferire  una maggiore spontaneità all’ambiente, potresti usare al posto dei vasi vecchi secchi di latta, annaffiatoi in metallo e carriole recuperate. Infine, fiaccole, lanterne e candele forniranno l’illuminazione al tuo giardino rustico e completeranno la sistemazione esterna del casale.

 

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