Rimuovere l’eternit: che fare

Ormai da tempo si è scoperto che l'eternit è una sostanza altamente nociva. Molto cancerogena, è pericolosissima per la salute....come rimuovere l'eternit?

Rimuovere l'eternit
Rimuovere l’eternit: che fare
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Se siete in possesso di un recipiente in eternit e non sapete che fare, non fatevi prendere dall’ansia! Chiedete invece al più presto a personale competente di spiegarvi come comportarvi e quali possono eventualmente essere i passi da compiere, ma al momento vi consigliamo di leggere attentamente la presente guida su come rimuovere l’eternit: potrà probabilmente risultarvi utile.

Gli elementi realizzati con cemento-amianto ( tubazioni, pannelli, tettoie, ecc.), consistono in vari manufatti creati in eternit: è così che viene comunemente chiamato questo genere di materiale, il quale porta lo stesso nome dell’azienda che si occupava di produrlo. Purtroppo è stata da tempo dimostrata la pericolosità di questo materiale, poiché esso può liberare fibre e polveri capaci di provocare il masotelioma pleurico: una grave forma tumorale.Rimuovere l'eternit

Per evitare però preoccupanti e poco utili allarmismi, è bene precisare che i maggiori rischi si corrono quando elementi in cemento-amianto rotti o graffiati  vengono manipolati senza le dovute precauzioni e competenze, in questo caso occorre rimuovere l’eternit. Va però detto  che recipienti o altri manufatti in eternit in buone condizioni possono anche non essere rimossi, ma in occasione di particolari opere di manutenzione o rimozione, è necessario procedere rispettando precise attenzioni per la tutela di persone e ambiente.

Se possedete un pannello o un qualsiasi altro prodotto in eternit, sappiate che ad oggi la legge non ne impone la rimozione, ma dovete controllarne regolarmente il buono stato provvedendo a garantirne una corretta manutenzione. Potete comunque intervenire con tre operazioni di bonifica: la rimozione, la sovra-copertura e l’incapsulamento.

Rimuovere l'eternitLa rimozione: si attua quando si decide di rimuovere il materiale pericoloso potenzialmente nocivo, smaltendolo nel rispetto di precisi obblighi previsti dalla legge. Il manufatto va rimosso senza praticare demolizioni ma asportando con la massima attenzione viti, chiodi ecc..

La copertura: è una tecnica che consiste nel posizionare un rivestimento sull’elemento in eternit già esistente, utilizzabile  però solo se esistono le condizioni per poterla adottare (cioè quando la struttura portante può sopportare l’aggiunta di un carico permanente).

L’incapsulamento: si ha quando sul manufatto in eternit vengono utilizzate sostanze impregnanti e prodotti coprenti; in tale maniera le fibre di cemento-amianto vengono così legate tra loro e sulla superficie dell’elemento prende forma uno strato protettivo.Rimuovere l'eternit

Rimuovere l'eternit

Per quanto concerne le tecniche di incapsulamento e sovra-copertura, occorre comunque effettuare periodicamente adeguati controlli e operazioni di manutenzione, inoltre è bene sottolineare che tutti gli interventi sino ad ora descritti vanno essere affidati a ditte specializzate, le quali devono successivamente provvedere a rilasciare un’apposita certificazione.

Se possedete un manufatto in eternit, provvedete dunque a contattare nella vostra zona qualche ditta autorizzata al controllo, al trattamento di tale materiale e a rimuovere l’eternit: chiedendo senza impegno dei preventivi sui procedimenti di bonifica o sulle verifiche necessarie da eseguire, avrete la possibilità di confrontare le varie proposte e di risparmiare scegliendo la soluzione maggiormente conveniente.

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