Perdita d’acqua dal termosifone: come eliminarla

Avete riscontrato una perdita d'acqua dal termosifone? Niente paura vi spieghiamo noi come rimediare. Non è affatto difficile e bastano pochi spiccioli!

termosifone
Perdita d’acqua dal termosifone: come eliminarla
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Un problema ricorrente nelle abitazioni è la perdita d’acqua dal termosifone. Grattacapo apparentemente difficile da risolvere, che in realtà non comporta un eccessivo esborso economico. Dunque non abbiate timore, eliminare una perdita d’acqua dal termosifone non è complicato.

I punti dove è possibile che si verifichi una perdita d’acqua dal termosifone sono:
• Valvola manuale di intercetto
• Detentore
• Valvola di sfiato aria
• Tappo
• Cricca di un’ elemento
• Cricca del tubo
Analizziamo ogni punto, cercando di capire quale possa essere la soluzione migliore.

In ogni caso per intervenire, è necessario, scaricare l’ impianto, tirando fuori tutta l’acqua quando questa è fredda.

La valvola manuale di intercetto è quella valvola che ci permette di chiudere l’afflusso dell’acqua calda, che scorre nel radiatore, rendendo possibili i lavori di manutenzione, imbiancatura etc.
Perdite di acqua possono verificarsi a ridosso del collegamento con il termosifone o, con maggior probabilità, con l’innesto del tubo dell’impianto di riscaldamento.
Se il trafilamento è causato dall’attacco lato radiatore, si può intervenire verificando prima che lo stesso non sia rotto o corroso. Se così fosse, sarebbe necessario sostituire l’intera valvola, con un costo che si aggira intorno a 5 €. Nel caso di assenza di danni, si può aumentare lo strato di tenuta, avvolgendo uno strato maggiore di teflon, intorno alla filettatura.
Quando la perdita è localizzata tra la valvola ed il raccordo adattatore tubo, non occorre togliere la valvola di intercetto, basta verificare invece lo stato del raccordo stesso, provando per prima cosa a serrarlo tramite una chiave inglese.
Se il serraggio non produce l’arresto della perdita, è possibile che la stessa dipenda dall’allentamento dei componenti interni al raccordo, in questo caso occorre sostituirlo.
Nei tubi in rame comporta la rimozione della boccola in ottone. Questa fa da tenuta meccanica, schiacciandosi attorno al tubo stesso, lasciando un solco che rende più difficile il ripristino. Si può comunque avvolgere del teflon intorno a questa scanalatura, prima del rimontaggio.termosifone

Il detentore è anch’esso un piccolo rubinetto di intercetto. Nel caso vogliate smontare un radiatore, dovrete chiudere anche questo, svitando il tappo di copertura, e poi agendo nella scanalatura, in senso orario con un cacciavite piatto.
Per quanto riguarda le possibili perdite, sono analoghe a quelle delle valvole di intercetto.

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La valvolina di sfiato è posta sempre nella parte più alta del termosifone. Questa ha il compito di sfiatare l’aria dall’impianto di riscaldamento. Nel caso in cui il trafilamento sia imputabile a questa, occorre diminuire il livello dell’acqua dall’impianto di riscaldamento, fin quando, aprendola, non esca niente. Anche in questo caso procediamo con la rimozione tramite chiave inglese. Verificata la bontà della stessa, basta aggiungere un po’ di teflon lungo la filettatura e rimontarla in posizione.
Se invece la perdita deriva dalla non tenuta della valvola stessa, la sua sostituzione ha un costo irrisorio, che si aggira intorno ad 1 €.

Il tappo lo possiamo trovare nei radiatori espandibili, cioè quelli composti da più elementi, è un’ accessorio che ha la sola funzione di chiudere un foro. Capita che dallo stesso trafili acqua per colpa del logoramento della guarnizione di tenuta, in questo caso basta smontare il tappo e sostituire l’isolante.

Un evento raro è la cricca di un elemento, causato da problemi di corrosione o meccanici.
Se è stata corrosione a causare la perdita, probabilmente l’ unità è arrivata a fin di vita, mentre se questa si è danneggiata durante un urto, potrà essere riparata, da voi o da un professionista, tramite saldatura e verniciatura, sempre valutando il costo rispetto ad un nuovo radiatore.

A volte può verificarsi una spaccatura sul tubo di rame a ridosso delle valvole. Essa può essere causata da un urto o da un continuo sollecito meccanico.
Anche in questo caso l’unità va rimossa per permettere la saldatura del tubo di rame.E’ consigliabile oltre alla riparazione del tubo, la sua incamiciatura, con un tubo di sezione maggiore, questo per aumentare la resistenza meccanica, diminuita dalla riparazione. 

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  • Piero

    Salve, vorrei spiegarvi il mio problema. Mi imbatto con termosifone alto 2 Mt ed è
    composto da 7 elementi in alluminio, il cliente mi ha chiamato perché aveva una piccola perdita, recandomi a casa verificando il termosifone notavo un piccolo fiorellino della grandezza di uno stuzzicadenti.
    Accertata la perdita ho invitato il cliente alla sostituire dell’elemento in questione, dopo 2 giorni l’ho sostituito con uno nuovo, facendo tutti i controlli del caso ho messo il termosifone in pressione dopo circa 5 minuti si ripresenta un’altro fiorellino su altro elemento della stessa grandezza di quello che ho sostituito, ho ripetuto la prassi sostituendo anche questo elemento dopo circa 2 ore si ripresenta un’altro fiorellino sempre delle stesse dimensione dei precedenti, (i fori si creano sempre su elementi già usati, no sui nuovi) da cosa potrebbe dipendere questa problematica?

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