Ossido di calcio: cosa sapere?

Ossido di calcio, cosa è? Niente di particolarmente complicato: è calce viva. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla calce viva: usi, preparazione, costi.

ossido di calcio cosa sapere
Ossido di calcio: cosa sapere?
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L’ossido di calce, altrimenti detta calce viva, è un materiale molto duttile, che viene utilizzato in numerosi ambiti in virtù delle sue caratteristiche di basicità e causticità. E’ impiegato, previo adeguato trattamento, anche (e soprattutto) nell’edilizia. Ecco tutto ciò che c’è sapere sull’ossido di calcio, con un focus sugli impieghi edilizi e sul prezzo della suo derivato più famoso e diffuso nel commercio al dettaglio: la calce idrata.

 

 

Ossido di calcio: cosa è

L’ossido di calcio è il nome “scientifico” della calce viva. E’ un composto fortemente irritante, a struttura basica, che si presenta in natura come un solido bianco e privo di qualsivoglia odore. L’ossido di calcio, o calce viva, se miscelata con acqua dà vita all’idrossido di calcio, un materiale che viene comunemente chiamato calce spenta.

La calce viva viene utilizzata in molti ambiti, non solo per creare la calce spenta e quindi con finalità edilizia. Addirittura, è frequente il suo impiego nel pollame, per aumentare la quantità di calcio presente nelle carni e per ridurre l’acidità dell’acqua.

ossido di calcio o calce viva

 

Calce: come si fa

Abbiamo detto che la calce viva può diventare “spenta”; se si miscela con l’acqua. E’ proprio la calce spenta a essere utilizzata per la costruzione di materiale edilizio.

Per ricavare la calce viva è necessario trattare il calcare, che è una pietra sedimentaria composta da carbonato di calcio, la quale si estrae nelle relative cave. Il calcare viene frantumato e inserito in forni particolarmente potenti, in grado di raggiungere la temperatura di 1.000 o più gradi centigradi. Durante la cottura l’anidride carbonica presente naturalmente nel calcare si disperde, e ciò provoca la riduzione del peso della roccia (fino a un terzo). Il risultato, che può essere già definito calce viva, quindi ossido di calcio, viene infine polverizzato.

 

Ossido di calcio: quando si usa

Gli usi dell’ossido di calcio, o calce vive, sono innumerevoli. Nello specifico:

  • Aumento di calcio nel pollame.
  • Trattamento delle acque finalizzato alla riduzione dell’acidità.
  • Rimozione dei fosfati dalle acque.
  • Dissoluzione delle fibre di legno durante i processi di produzione della carta.
  • Candeggiatura e sbiancatura.
  • Correzione dell’acidità dei terreni agricoli.
  • Purificazione dell’acido citrico e del glucosio durante i processi chimici.
  • Stabilizzazione delle terre argillose.
  • Produzione di calce spenta.

Quest’ultima viene utilizzata nell’edilizia. Nello specifico, per la produzione dell’intonachino, per la produzione di malte plastiche (in unione con il cemento), per impermeabilizzare la muratura.

intonacare facciata di una casa

 

Ossido di calcio: come si usa

Se si parla di fai da te, o semplicemente di interventi di natura edilizia, è possibile utilizzare la calce viva per creare un composto molto efficace, se lo scopo è fare l’intonaco: la malta di calce. Ecco i passaggi per crearla a partire dalla calce viva:

  • Rifornirsi di idrato di calcio. Si tratta di un composto fatto di gesso polverizzato, malta, calce viva e pezzi di calcare. Lo si può fare “in casa”, stando attenti alle dosi, oppure acquistarlo già pronto.
  • Riscaldare il composto di idrato di calcio in un forno che abbia una temperatura di 800 gradi. Quindi sì, dovete procurarvi il forno.
  • Estrarre il composto quando ha assunto una consistenza argillosa. La consistenza, per intenderci, deve essere simile a quella dello stucco.
  • Conservare il prodotto in un silo o utilizzarla, previo raffreddamento.

Per essere utilizzata, la malta di calce va mischiata con sabbia e acqua.

intonaco su di una parete esterna

 

Calce: a cosa fare attenzione

Se invece volete utilizzare la calce idrata, che si acquista nei negozi di materiali edili (viene realizzata industrialmente), magari per fare un intonaco o coprire dei buchi, dovete stare molto attenti alle proporzioni.

In genere, si utilizza mescolandola con sabbia e acqua.

  • Per coprire buchi o applicare rivestimenti: 300 grammi di sabbia e 300 grammi di acqua per ogni chilo di calce idrata.
  • Per creare intonaci o stucchi: 150 grammi di sabbia e 300 grammi di acqua per ogni chilo di calce idrata.

 

Ossido di calcio: quali i prezzi

La calce viene venduta al dettaglio nella forma “idrata”; con la quale è possibile creare compositi, previo miscelamento con acqua e sabbia, per la realizzazione di intonaci, intonachini, stucchi etc. Il prezzo è abbastanza accessibile e supera raramente l’euro al chilo.

Calce idrata: da 1,00 € a 1,50 € per ogni chilogrammo

 

Calce: come risparmiare

Il prezzo della calce idrata è poco variabile. Il processo di produzione è sempre lo stesso, così come i costi di produzione. Il costo può tuttavia variare da azienda produttrice da azienda produttrice, e soprattutto in base alle confezione.

Una confezione più grande, infatti, determina un prezzo al chilo più basso. Sicché le confezioni da 25 kg, registreranno un costo al chilo di 0,50 o 0,75 euro. Confezioni da 5 kg registreranno un prezzo medio di 1,00 euro al chilo.

 

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