Mattoni refrattari o ghisa?

mattoni refrattari o ghisa
Mattoni refrattari o ghisa?
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Quando si intende costruire un forno a legna, il dubbio è sempre lo stesso: mattoni refrattari o ghisa? In questo articolo parleremo delle due alternative, presentando i pro e i contro, offrendo qualche consiglio per scegliere bene e illustrando le varie opportunità di risparmio.

 

Mattoni refrattari: pro e contro

Il termine “refrattario” suggerisce la qualità migliore di questa particolare tipologia di mattoni: la resistenza. Ecco, per esteso, quali sono i pregi connessi ai mattoni refrattari.

 

  • Resistenza termica. I mattoni refrattari resistono alle elevate temperature, e per “elevate” intendiamo veramente Questo tipo di mattoni, infatti, non si deforma né si danneggia in alcun modo anche se sottoposto a temperature superiori a 1000 gradi. Questa caratteristica è giustificata dalla presenza di silice e allumina.
  • Resistenza meccanica. Oltre alla capacità di resistere alle altre temperature, i mattoni refrattari vantano una certa capacità di resistere alle sollecitazioni meccaniche. Insomma, sono in grado di sopportare carichi eccezionali. Tutto ciò è merito della loro struttura, che si caratterizza per una grana compatta e sottile.
  • Impatto estetico. I mattoni refrattari conferiscono al forno a legna un effetto rustico molto affascinante. Possono essere considerati a tutti gli effetti come dei mattoni a vista.

 

I mattoni refrattari presentano però uno svantaggio. Questo svantaggio, è doveroso specificarlo, produce effetti solo in una prospettiva di costruzione del forno a legna. In tutti gli altri casi, infatti, è irrilevante. Ebbene, i mattoni refrattari consentono una distribuzione del calore buona, ma comunque inferiore al concorrente principale (la ghisa, appunto).

Un mattone refrattario.

 

Ghisa: pro e contro

La ghisa è una lega metallica che ha molto in comune con l’acciaio. Infatti, si compone dei medesimi elementi: ferro e carbonio. Nel caso della ghisa, però, la componente del carbonio è maggiore. Questo rende la ghisa meno lavorabile e più debole rispetto all’acciaio, meno adatta per l’edificazione di componenti strutturali. Se invece restringiamo il campo alla costruzione di forni a legna, non si può che lodare una caratteristica particolare della ghisa: consente al calore di distribuirsi in maniera molto omogenea, leggermente più omogenea di quanto non accada con i mattoni refrattari.

Di contro, la ghisa è assai meno bella da vedere. Si tratta di metallo, per giunto di metallo “poco trattato”, quindi incapace di esprimere quel valore estetico, dal richiamo rustico, che è invece associato ai mattoni refrattari.

Inoltre, è molto più pesante dei mattoni refrattari. Questo rende la ghisa più difficilmente trasportabile e difficilmente lavorabile, almeno in confronto al concorrente laterizio.

Una piastra da braciere in ghisa.

 

Mattoni refrattari o ghisa: come scegliere

Come abbiamo specificato all’inizio dell’articolo, scegliere tra mattoni refrattari e ghisa non è semplice. Entrambi, infatti, rappresentano valide alternative, quando si costruisce un forno a legna. Per quanto, ovviamente, dotate di pregi e difetti come qualsiasi altro materiale. Tuttavia, è possibile scegliere con relativa facilità se si prendono in considerazione due elementi.

Elemento estetico. I mattoni refrattari “sono belli” (se mai il termine “bello” possa essere utilizzato in contesti di questo tipo). Producono un effetto rustico che certamente apporta valore aggiunto agli ambienti outdoor. La ghisa invece è più spoglia, anonima. D’altronde, è semplicemente metallo (per la precisione una lega). Se considerato prioritario l’elemento estetico, puntate ai mattoni refrattari.

Elemento funzionale. Sia chiaro, i mattoni refrattari quanto la ghisa sono in grado di esprimere prestazioni elevate e di far funzionare un forno a legna a dovere, ma, se proprio si deve redigere una classica da questo punto di vista, la ghisa è al primo posto. Se non altro per le maggiori capacità di distribuzione del calore.

 

Mattoni refrattari e ghisa: a chi rivolgersi?

In questo caso, pensare al fai da te è praticamente impossibile, se non si è addetti ai lavori. La costruzione del forno a legna, sia esso in mattoni refrattari o in ghisa, richiede competenze specifiche. Dunque, è bene rivolgersi alle imprese specializzate. Spesso, a offrire un servizio di questo tipo (fabbricazione e/o costruzione di forno a legna) sono delle normali imprese edili, più spesso imprese che fanno solo quello.

I costi possono variare, ma fino a un certo punto. Un forno a legna in mattoni refrattari costa sul migliaio di euro, e lo stesso si può dire di quello in ghisa, sebbene in quest’ultimo caso si segnali una maggiore variabilità al ribasso.

 

Mattoni refrattari o ghisa: come risparmiare

Il consiglio è lo stesso di sempre: agire di preventivo. Questo, infatti, è l’arma più efficace a disposizione del cliente. Dunque, chiedete il preventivo a più imprese. Una volta raccolti tre o quattro, procedete con la comparazione e individuate, all’interno di quel paniere, l’offerta migliore in termini di qualità prezzo.

Se possibile, fatevi consigliare, anche per ciò che concerne le eventuali decorazioni o soluzioni di tipo estetico, per quanto esse riguardino quasi esclusivamente l’alternativa “a mattoni refrattari”.

 

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