Mattoni: cosa sapere

Ecco una guida approfondita sui mattoni: tipologie, materiali di utilizzo, processo di produzione e prezzi.

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Mattoni: cosa sapere
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I mattoni rappresentano il prodotto edilizio per eccellenza. Tutti sanno cosa sono, pochi conoscono tutte le tipologie. Ecco una panoramica approfondita sui mattoni: materiali, composizione, processo di produzione, prezzi e molto altro ancora.

 

Cosa sono i mattoni

I mattoni, altrimenti noti come “laterizi”, sono dei prodotti impiegati nell’edilizia, e nello specifico per la costruzione di murature e di solai. La loro forma è in genere regolare, a parallelepipedo. I mattoni vengono utilizzati in maniera modulare, in modo da creare costruzioni lisce e senza sporgenze. Il mattone è utilizzato fin dall’antichità, sebbene le tecniche di costruzione si siano, ovviamente, raffinate e siano andate incontro a un processo progressivo di ottimizzazione. Oggi esistono svariate tipologie di mattoni, le quali differiscono per forma e per materiale.

Ad ogni modo, i mattoni, a prescindere dalla tipologia, devono possedere almeno quattro caratteristiche.

  • Resistenza meccanica. I mattoni devono contribuire all’equilibrio statico delle strutture per le quali sono impiegati.
  • Dimensioni e peso contenuti. E’ bene che i mattoni siano sufficientemente piccoli e non troppo pesanti, in modo da risultare maneggevoli in fase di trasporto e applicazione.
  • Bassa trasmittanza termica. I mattoni devono contribuire a isolare termicamente i locali, quindi conservare il calore durante l’inverno e impedire un eccessivo riscaldamento durante l’estate.
  • Isolamento acustico. Un buon mattone, oltre ad isolare termicamente un locale, deve essere in grado di isolarlo dal punto di vista acustico.

mattoni pieni

 

Come si fanno i mattoni

Il processo di produzione dei mattoni è cambiato enormemente nel corso dei secoli. Attualmente, i procedimenti sono tre, ognuno dei quali dà vita a una tipologia specifica.

  • Stampatura e pressatura. Consiste nella pressatura dell’impasto in stampi ad hoc, i quali contribuiscono in maniera decisiva a dotare il mattone della forma desiderata. E’ il procedimento di gran lunga più utilizzato.
  • Estrusione. E’ un procedimento tipicamente industriale: l’impasto viene compresso e fatto passare attraverso la filiera. Si ottengono così dei filoni piuttosto lungi, pronti a subire un processo di taglio regolare. A questo punto i mattoni hanno già acquisito la loro forma definitiva e sono pronti per essere cotti.
  • Formatura a mano. E’ il procedimento più antico e ormai scarsamente utilizzato. L’impasto viene versato sugli stampi e modellato manualmente, con la cazzuola. Una volta che l’impasto si è essiccato, si rimuovono gli stampi e si pone il mattone crudo nel forno.

 

Di cosa sono fatti i mattoni?

Non si può rispondere a questa domanda in maniera univoca. Essa, infatti, dipende dal materiale con cui i mattoni sono composti. I materiali più utilizzati sono i seguenti.

  • Laterizio. L’impasto è composto esclusivamente da argilla porosa ed è compatibile sia con il processo di estrusione che con quello di stampatura/pressatura.
  • Terra cruda. I mattoni realizzati con questo materiale non vengono mai cotti. L’impasto è formato da argilla naturale e acqua. La cottura è sostituita dall’essiccazione. Caduti in disuso nel corso dei secoli, i mattoni in terra cruda sono stati riscoperti da architetti all’avanguardia grazie alle loro caratteristiche ecologiche.
  • Calcestruzzo. L’impasto è realizzato con cemento, calce viva, sabbia e acqua. Una volta versato negli stampi e lasciato essiccare, l’impasto viene cotto in autoclave.
  • Vetrocemento. Questa tipologia di mattoni viene ricavata grazie alla pressature a caldo di due formelle di vetro. Si distingue per le eccellenti proprietà fonoisolanti e per una ottima resistenza meccanica, determinata dalla presenza di aria tra i due strati pressati.

mattoni rossi

 

Mattoni: le tipologie

Abbiamo già visto come si dividono i mattoni, se il criterio discriminante è il materiale. Vediamo adesso le tipologie in base alla percentuale di fori.

  • Mattoni pieni. Un mattone è definito pieno se la sua percentuali di fori è pari o inferiore al 15%.
  • Mattoni semipieni di tipo A. In questo caso, la percentuale di fori è compresa tra il 15% e il 25%.
  • Mattoni semipieni di tipo B. I mattoni che appartengono a questa tipologia hanno una percentuale di fori compresa tra il 45% e il 55%.
  • Mattoni forati. In questo caso, la percentuale supera il 55%.

 

 Quale mattone usare?

La scelta dei mattoni non dovrebbe mai essere a discrezione, ma orientata in base alla destinazione d’utilizzo. Più nello specifico:

I mattoni pieni si utilizzano nella costruzione delle pareti portanti, in quanto chiamate a sostenere l’intera struttura che necessita di una notevole resistenza meccanica. Se l’edificio deve essere antisismico, però, è bene che i mattoni siano semipieni.

I mattoni forati vengono utilizzati nelle costruzioni che devono mantenere una certa leggerezza, oppure non hanno particolari responsabilità dal punto di vista strutturali. Il riferimento è alle tamponatura e ai tramezzi.

Per quanto riguarda i materiali, occorre scegliere in base al prezzo e alle esigenze. Se la disponibilità economica è sufficiente, e si punta a una costruzione che sia fonoassorbente e allo stesso tempo termoisolante, si può fare riferimento ai mattoni in vetrocemento. Altrimenti, la scelta dovrebbe ricadere sui classici mattoni in laterizio e in calcestruzzo. Se invece si intende procedere con una costruzione eco-friendly, ci si può rivolgere ai mattoni in terra cruda, altrimenti raramente utilizzati.

 

Mattoni: quali i prezzi

  • Mattone pieno 6 x 25 x 12 cm: da 0,30 € a 0,80 €
  • Mattone semipieno: 30 x 12 x 19 cm: da 0,70 € a 1,00 €
  • Mattone forato 6 x 25 x 12 cm: da 0,30 € a 0,70 €
  • Mattoni in vetrocemento 19 x19 x 8 cm: da 1,20 € a 2,00 €
  • Mattoni in calcestruzzo: 20 x 20 x 50 cm: da 2,50 € a 3,20 €

 

Mattoni: come risparmiare

Essenziale, se l’obiettivo è non spendere più soldi del dovuto, è calcolare con un grado di approssimazione minimo il numero di mattoni che serve. Ovviamente, è bene tenersi larghi dal momento che durante il trasporto o la preparazione alcune pezzi potrebbero rompersi.

Un altro consiglio è di rivolgersi a più venditori. Nonostante i mattoni rappresentino una specie di “commodity”, e quindi un prodotto standard a prescindere da chi lo produce, i prezzi possono variare, anche se di poco.

 

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