Malta bastarda: cosa sapere

La malta bastarda è una malta che ha un composto di due leganti. Principalmente formata da calce, cemento, sabbia e acqua, è un prodotto utile in edilizia.

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Malta bastarda: cosa sapere
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Tra i molti materiali che vengono utilizzati nei cantieri edili, sia per la costruzione che per il restauro, c’è la malta, elemento a cui non si può prescindere per diversi motivi, tutti importanti. Ma non tutte le malte sono uguali, ed infatti ne esistono di deversi tipi in base alle esigenze. In questo articolo andremo a parlare della malta bastarda, e delle sue proprietà.

 

 

Malta bastarda: cosa è

Ogni invenzione ha dalla sua un motivo pratico alla base. Non fa eccezione la malta bastarda, che nasce principalmente per ovviare al problema della resistenza unita alla facilità di utilizzo e plasmabilità e all’impermeabilità, formando così un prodotto di semplice utilizzo in ambienti esterni ed interni, efficace e pratico.

La malta bastarda, come da nome, fa parte del genere delle malte, ma ovviamente non pura. Si tratta di un agglomerato che ha due leganti nell’impasto. Originariamente gli elementi utilizzati nella calce bastarda erano il gesso e la calce aerea, che garantivano la facile malleabilità unita al minor tempo di essiccazione, tipica del gesso, e l’impermeabilità e dunque il contrasto all’umidità in genere, tipico della calce. Il prodotto dunque era valido per l’utilizzo esterno e al contempo per gli ambienti interni.

malta bastarda

 

 

Malta bastarda: caratteristiche

La malta bastarda è un prodotto per muratura che ha come caratteristica quella di essere molto resistente e solido, tanto da essere utilizzato anche per le murature portanti, oltre che in colonne, partizioni e nelle pareti. Viene anche utilizzata come collante per pareti prefabbricate. La malta bastarda principalmente è un composto di più elementi, che possono variare in base alle esigenze.

La più comune abbina la calce al cemento Portland (il più comune, che viene utilizzato anche per il calcestruzzo) oltre alla sabbia.

La malta bastarda deve essere realizzata seguendo delle proporzioni precise quali: una parte di cemento, tre parti di calce, dieci di sabbia e tre di acqua. Semplificando di più il concetto onde evitare poca chiarezza che spesso può voler dire errore, avremo: per ogni parte di cemento vanno impiegate 10 di sabbia, 3 di calce idraulica e 3 di acqua.
Schematizziamo ora le proporzioni per la realizzazione della malta bastarda:

1 Cemento Portland
3 Calce
10 Sabbia
3 Acqua

Ad ogni modo, per evitare davvero qualsiasi errore, i negozi specializzati ne vendono di comodissime già preconfezionate, acquistabili anche in rete, basta trovarle sui motori di ricerca, alle quali sarà da aggiungere solamente l’acqua pura per l’impasto.

 

 

Malta bastarda: le tipologie

Le malte bastarde sono realizzate con l’aggiunta di leganti, in modo da conferire alle malte stesse determinate caratteristiche. Come detto precedentemente la prima malta bastarda era formata da gesso e la calce aerea, così da renderla una malta adatta per interni ed esterni, facilemnte malleabile e resistente.

In un secondo momento, in pieno periodo di industrializzazione, venne inventato il cemento di tipo Portland, che risultò essere il più utilizzato dala fine dell’800 in poi. Dunque la malta bastarda abbandonò il gesso e sposò il cemento, che unito a sabbia, calce e acqua divenne la ricetta standard più efficace.

Questa composizione, perciò, è da considerarsi come la più diffusa e utilizzata. Tuttavia ci possono essere delle varianti che permettono di venire incontro alle diverse esigenze in fase di costruzione.

Ad esempio è in commercio una malta bastarda fibrorinforzata, che viene utilizzata come intonaco esterno ed interno e per realizzare pavimenti e pareti in cui dovranno essere applicate mattonelle o lastre in pietra e marmo. Inoltre dà ottimi risultati come malta da costruzione in zone sismiche, tanto da essere impiegata per blocchi di cemento e strutture portanti.

 

 

A cosa serve la malta bastarda

Le malte bastarde sono largamente utilizzate per realizzare strutture murarie di ogni tipologia e per la posa in opera delle pavimentazioni e dei rivestimenti. Inoltre, in base alla sua composizione, è certamente usata per realizzare intonaci interni ed esterni. Viste le proprietà può essere impiegata per entrambi gli strati di intonaco, quello che viene direttamente spalmato sulla muratura e quello più in superficie.

Dopo l’impasto, che può avvenire con la pala o anche in una betoniera (solitamente quella piccola), la malta bastarda viene applicata sulla parete con macchinari a spruzzo, oppure a mano con la cazzuola. In ultimo può essere utilizzato il frattazzo per le rifiniture conclusive del lavoro.

In base alle componenti e alla diversità di utilizzo, la malta bastarda può essere utile anche per creare intonaci non rifiniti che poi potranno essere rivestiti di piastrelle di diversa tipologia e natura. Se invece la si vuole utilizzare per la finitura vera e propria, la malta bastarda può essere applicata sullo strato di intonaco non acora asciutto, utilizzando al tecnica del fresco su fresco.

 

 

Malta bastarda: a cosa fare attenzione

La malta bastarda ha molti pregi e alcuni difetti. È proprio la sua composizione principale ad evidenziarne le qualità e al contempo qualche neo. L’agglomerato di cemento calce e sabbia, infatti, possiede il grandissimo vantaggio di essere resistente e molto semplice da realizzarsi, tuttavia ha dei sali solubili che tendono a creare le così dette efflorescenze, che in muratura equivalgono ad eruzioni saline che avvengono in fase di asciugatura dell’intonaco. Questa condizione può creare problematiche che vanno oltre il semplice inestetismo, arrivando a rovinare il lavoro dell’intonaco.

Per questo motivo è importante analizzare bene il contesto in cui verrà utilizzata la malta bastarda. Ad esempio non è il caso di impiegarla nel restauro di edifici storici, di cui l’Italia è piena, perché altrimenti il rischio di rovinare invece di preservare è altissimo.

Per ovviare a questi inconvenienti ci sono delle soluzioni alternative, cui dovrà far fronte l’operaio.

 

 

Malta bastarda: quali i prezzi

Come accennato precedentemente la matla bastarda è facilmente realizzabile seguendo proporzioni precise. Ma anche in sede di cantiere è facile che vengano utilizzate dagli operai alcune miscele già confezionate, in modo tale che sia più semplice e soprattutto più veloce metterle in atto con l’aggiunta di acqua pura. È comunque da considerare che la realizzazione della malta bastarda non implica una grande spesa, perché i vari componenti, anche se acquistati singolarmente, hanno un prezzo relativo e facilmente ammortizzabile.

Stesso principio vale per le buste già composte e perciò pronte all’uso.

I prezzi dei composti, infatti, variano dai 3,00 € ai 6,00 € per le buste da 25 Kg.

Per una corretta informazione vi ricordiamo che il costo è assolutamente indicativo, perciò vi consigliamo sempre di confrontare i prezzi più convenineti che potrete trovare in rete, dopo una semplice ricerca, così che possiate avere una panoramica attuale sui prezzi al pubblico.

 

 

Malta bastarda: come risparmiare

Risparmiare sulla malta bastarda non è semplicissimo, poiché si parte già da un prezzo decisamente vantaggioso. È possibile, tuttavia, che per acquisti di grandi quantitativi ci sia la possibilità di avere qualche sconto.

Inoltre comprando i singoli componenti per poi aggragarli seguendo le giuste proporzioni di cui abbiamo parlato prima, si potrà ulteriormente risparmiare qualcosa, ma è anche vero che le giuste proporzioni comportano una seria preparazione da parte di chi le realizza. Perciò se avremo la certezza che sarà un professionista ad utilizzarle, potremo optare serenamente su questa soluzione richidendo e confrontando alcuni preventivi, ma se ce ne occuperemo in prima persona, tanto vale usare le miscele già pronte e di semplice realizzazione.

Vi ricordiamo, in ultimo, che vale la pena ricercare le proposte che troviamo online: avremo così una panoramica attuale e ampia delle offerte che il mercato dà, così da poter scegliere esattamente la quantità, la tipologia e la gamma di spesa a noi più congeniale.

 

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