Lo schema del tetto ventilato, consigli

Il tetto ventilato offre numerosi vantaggi ed è un'ottima soluzione per la propria casa. Per un'opera ottimale è necessario lo schema del tetto ventilato...

schema del tetto ventilato
Lo schema del tetto ventilato, consigli
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In cosa consiste lo schema del tetto ventilato? Andiamo a scoprire perché conviene scegliere questo tipo di tetto e a chi affidarsi per ottenere un risultato ottimale!

 

Cos’è un tetto ventilato: le caratteristiche

Molto spesso si tende a pensare che il tetto sia un elemento a se stante, separato dal resto dell’abitazione e, se costruito con materiali di qualità, si pensa erroneamente che possa durare molti anni senza effettuare opere di manutenzione.
In realtà il tetto è uno dei componenti principali di un’abitazione e deve essere costruito con le tecnologie più avanzate in modo da ridurre eventuali problemi e garantire un maggior comfort ai suoi inquilini. schema del tetto ventilato

Il tetto, infatti, è la parte più esposta agli agenti atmosferici e può subire dei danni con maggiore facilità rispetto al resto della casa.
Per questi motivi, negli ultimi anni si è cominciato ad usare il cosiddetto tetto ventilato, che permette di ottenere una maggiore protezione dell’abitazione.

Apparentemente potrebbe sembrare un tetto comune, costruito con la copertura in coppi, ma in realtà negli ultimi strati presenta dei rivestimenti che permettono il ricircolo dell’aria, in particolare tra gli strati isolanti e quelli di copertura.
Il tetto ventilato è costruito in maniera tale da permettere all’aria all’interno della camera di ventilazione di realizzare un moto ascendente, che ha come fine il raffreddamento della copertura del tetto.

Ciò comporta notevoli vantaggi che dovrebbero essere presi seriamente in considerazione. Primo fra tutti è il miglioramento della resa energetica.

Nei mesi estivi, tale tipologia di tetto funge da isolante termico abbassando i costi del condizionamento e contemporaneamente porta ad un aumento del comfort dell’abitazione.

Questo accade perché il tetto ventilato induce un livellamento tra la temperatura esterna con quella dell’ambiente interno. In particolare, l’aria che entra attraverso la gronda ha una temperatura più bassa rispetto a quella del manto di copertura a causa dell’irraggiamento solare. L’aria sottrarrà calore al manto e genererà moti convettivi fino ad uscire attraverso le “bocche di colmo”. In questo modo si otterrà una diminuzione di temperatura sulle parti esterne della copertura diminuendo il dispendio energetico durante la stagione estiva.

schema del tetto ventilato

Schema di montaggio del tetto ventilato

La costruzione del tetto ventilato necessita di un personale altamente qualificato in modo da garantire il rispetto delle regole vigenti. La Norma U32035110/9.3.1 regolamenta le modalità di costruzione.

In particolare:
-il canale di ventilazione deve collegare la gronda e il colmo senza elementi che possano ostacolare il moto di conduzione dell’aria;
-la bocchetta della gronda deve avere le stesse dimensioni di quella del colmo;
-la sezione trasversa del canale di ventilazione non deve essere di dimensioni inferiori a 550 cm2 per metro di larghezza;
-occorre assicurarsi che il colmo sia resistente alla neve e all’acqua;
-le bocchette della gronda devono essere ricoperte da una griglia o da una rete in modo da evitare intrusioni di insetti o volatili che provocherebbero intasamenti al moto dell’aria, alterando il funzionamento del tetto stesso.
Di seguito sono riportati gli elementi di costruzione del tetto ventilato a partire dallo strato più interno:schema del tetto ventilato
-tavolato in abete con spessore di 22 mm;
-guaina Klober wallint T3;
-guaina salva goccia;
-costruzione del canale di ventilazione con un altezza minima di 600 mm;
-tavolato in abete con spessore di 22 mm;
-ondulina;
-tegole in laterizio.
Il primo tavolato è inserito nell’ambiente interno e rimane “a vista” sorretto da travi che sono parte integrante del tetto. La struttura in legno viene sovrastata da una guaina freno-vapore (Klober wallint T3) con pannelli di fibra.

Seguono la guaina salva goccia e il canale di ventilazione, fondamentale per i moti convettivi dell’aria. Al di sopra della camera di ventilazione viene posto il secondo tavolato di abete ricoperto da una guaina sottocoppo (ondulina), che permette una perfetta giustapposizione delle tegole, essendo costituita da un materiale molto flessibile; le tegole, infatti, trovano in maniera naturale la posizione più appropriata.

Questa guaina inoltre favorisce l’impermeabilizzazione della copertura e l’eliminazione delle acque piovane. In particolare è in grado di generare microcanali di ventilazione al di sotto delle tegole, che permettono un ulteriore ricircolo d’aria, aumentando le capacità termo-isolanti del tetto ventilato durante la stagione estiva.
Questo tipo di tecnologia può essere applicata sia per gli edifici industriali che per quelli privati. Si consiglia di costruire il tetto ventilato durante la fabbricazione dell’edificio per agevolare i lavori, ma è anche possibile “ventilare” vecchi tetti per abitazioni di ogni tipo.

schema del tetto ventilato

Vantaggi e costi del tetto ventilato

La costruzione del tetto ventilato comporta notevoli vantaggi dal punto di vista economico. Grazie alla sua funzione termo-isolante dovuta al raffreddamento della copertura, permette un minore dispendio energetico durante i periodi più caldi dell’anno.
Questa tecnologia permette, inoltre, di mantenere asciutta la copertura esterna durante tutte le stagioni. L’isolante impedisce che l’umidità danneggi la parte più esterna ricoperta da tegole, le quali nel tempo vengono usurate dagli agenti atmosferici. Impedisce che l’acqua penetri all’interno delle coperture e che il gelo causi delle fratture nell’intera struttura.
Il tetto ventilato comporta importanti vantaggi non solo nella stagione estiva con l’isolante termico ma anche in quella invernale. La ventilazione posta al di sotto del manto finale contribuisce allo scioglimento della neve in maniera uniforme, riducendo la formazione dello strato di ghiaccio nella porzione più esterna della gronda.

Nei tetti che non sono provvisti di questa tecnologia, la formazione del ghiaccio sulla gronda favorisce la formazione di stati nevosi sulla copertura, che possono con il tempo causare dannose infiltrazioni all’intera struttura abitativa. Inoltre, questa intercapedine d’aria permette una maggiore durabilità delle strutture lignee evitando la formazione della condensa.
schema del tetto ventilatoI vantaggi di un tetto ventilato sono notevoli rispetto alle tipologie più comuni e comporta un abbassamento dei costi di manutenzione e di condizionamento dell’abitazione.
Generalmente il preventivo per questo tipo di tecnologia include diversi fattori, quali:
-la pendenza della falda;
-il tipo di falda;
-il tipo di rivestimento del manto;
-la quantità di neve e vento relativi alla zona climatica;
-la qualità del legno;
-la grandezza del tetto da rivestire;
-la tempestività con cui si vuole portare a termine il progetto.
Oltre a questi parametri si aggiungono quelli relativi alle piastrelle o tegole che vengono impiegate per aumentare la formazione di microcanali di ventilazione, i quali hanno quindi una funzione pratica oltre che puramente estetica.
In generale il costo al mq, tenendo in considerazione queste variabili, si aggira attorno a € 100-150 ma può anche essere influenzato dal tipo di impresa e dalla posizione geografica dell’abitazione. Per un tetto medio il costo complessivo potrebbe arrivare ad una somma che si aggira attorno ad € 10.000.

E’ importante prima dell’inizio dei lavori, chiedere un preventivo gratuito in modo da capire preventivamente il reale costo per la realizzazione di questo tipo di tetto.
Dato il prezzo elevato, molto spesso le famiglie si chiedono come poter ridurre il costo per avere un tetto ventilato.

La legge italiana prevede delle detrazioni fiscali per il privato in modo da agevolarne la realizzazione, in quanto questa tecnologia permette un minor inquinamento ambientale e una diminuzione del dispendio energetico. La detrazione può dipendere da diversi fattori che sono stabiliti dall’ENEA.

Nel caso in cui non si raggiunga la totalità dei requisiti per avere una detrazione pari al 65%, è possibile in ogni caso usufruire di una detrazione minima del 50%.
Si tratta quindi di un vero e proprio investimento per la propria abitazione: il tetto ventilato non solo è in grado di aumentare il comfort con la tecnologia termo-isolante ma permette anche un abbattimento dei costi aiutando l’ambiente. Per riuscire a risparmiare è bene richiedere più di un preventivo alle aziende specializzate in ristrutturazione tetto così da poter scegliere l’offerta migliore.

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