Il tetto ventilato per la mansarda

Ti stai chiedendo perché moltissime persone scelgono il tetto ventilato per la mansarda? Semplice! Perché è il tetto ideale per una casa con sottotetto...

tetto ventilato per mansarda
Il tetto ventilato per la mansarda
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Il tetto è ciò che ci ripara, che ci protegge dalle intemperie e che rende la casa il nostro rifugio sicuro. Grazie al tetto ventilato, questa parte fondamentale della casa diventa parte attiva per una buona areazione degli ambienti e un aiuto importante per il risparmio energetico. Molti scelgono il tetto ventilato per la mansarda, quali sono i vantaggi?

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Cos’è e come funziona il tetto ventilato

Il tetto ventilato, nella sua forma migliore, ovvero quella di tetto ventilato freddo, presenta nella stratigrafia dei materiali utilizzati per la sua costruzione una sezione dedicata alla circolazione dell’aria.

La prima distinzione da fare è tra tetto caldo e tetto freddo. In entrambi i casi siamo di fronte a tetti dotati di strato isolante, ma nel caso del tetto caldo lo strato di ventilazione è assente e quindi il tetto agisce unicamente da isolante termico. tetto ventilato per mansarda

Nel tetto freddo invece lo strato isolante termico combinato con lo strato di ventilazione rendono il tetto parte attiva, rendendolo idoneo a contribuire in modo funzionale al risparmio energetico dell’abitazione.

Quest’ultimo tipo di tetto è ormai diventato prassi nella costruzione di nuovi edifici residenziali o in caso di ristrutturazioni di edifici già esistenti.

Un tetto ventilato è composto dalla sovrapposizione dalla sovrapposizione di più strati disposti in una precisa sequenza:
– uno strato di tenuta al vapore (facoltativo);
– uno strato termoisolante;
– uno strato di ventilazione ottenuto mediante la costruzione di un’intercapedine di spessore costante;
– un manto di copertura provvisto di aperture di areazione in prossimità del colmo e della gronda per consentire allo strato di ventilazione di funzionare correttamente.
Il tutto viene naturalmente montato su una struttura di base predisposta a ospitare il tetto.
Lo strato di ventilazione deve presentare una sezione di flusso ottimale per poter funzionare nel modo corretto. Questa sezione varia a seconda della pendenza dello spiovente e dalla lunghezza della falda del tetto. Mediamente in Italia, per pendenze medie intorno al 30-35% e lunghezza fino ai 7 metri, la sezione di flusso è di 550 cmq secondo le disposizioni UNI 9460.

In corrispondenza della linea di gronda deve essere predisposta un’adeguata sezione di ingresso dell’aria all’interno dello strato di ventilazione e un altrettanto adeguata sezione di uscita al colmo del tetto, per indurre l’uscita dell’aria dallo strato di ventilazione.

Tutto ciò per consentire a questo di funzionare correttamente apportando tutti i benefici a suo carico. Il funzionamento dello strato di ventilazione è semplice ed è incentrato sui moti convettivi ascensionali che questo genera. Questi moti sono in grado di sottrarre calore dagli strati sottostanti e permettono all’umidità di fuoriuscire senza compromettere il buon funzionamento dell’isolamento termico.

L’aria, entrando dalla linea di gronda, deve essere in grado di fuoriuscire dal colmo. In questo modo in inverno si eviteranno condense e lo strato isolante rimarrà asciutto e funzionale, mentre in estate l’aria fresca che entra dalla linea di gronda, tenderà a salire verso il colmo scaldandosi e andando così a sottrarre calore alla struttura. Naturalmente lo sfiato all’altezza del colmo deve essere protetto dalla pioggia e dalle intemperie.

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Perché scegliere un tetto ventilato per la mansarda

La mansarda, soprattutto se vanta un’altezza abitabile almeno per la maggior parte della sua superficie, è uno degli ambienti più accoglienti della casa. Per molti è sinonimo di rifugio e per altri un luogo estremamente romantico, un po’ bohémien.

tetto ventilato per mansardaPurtroppo però spesso è reso quasi inabitabile a causa della sua posizione in prossimità del tetto. Freddo in inverno e, ancor peggio, terribilmente caldo in estate diventa quasi un sogno irraggiungibile o vivibile a caro prezzo.

Grazie alla struttura del tetto freddo, provvisto quindi di isolamento termico e strato di ventilazione, la mansarda diventa abitabile a tutti gli effetti. Il corretto funzionamento della ventilazione consentirà allo strato di isolamento termico di lavorare a pieno regime in inverno, garantendo una tenuta della temperatura interna perfetta ed esente da fastidiose e dannose condense generate dallo sbalzo termico.

In estate invece la circolazione dell’aria all’interno dello strato di ventilazione andrà a sottrarre calore dalle parti sottostanti rendendo gli ambienti vivibile e consentendo un notevole risparmio energetico sull’uso di condizionatori o quant’altro.

La scelta quindi di strutturare un tetto, sia che si tratti di una nuova costruzione o di una ristrutturazione, dotandolo di strato di isolamento termico e di intercapedine per la ventilazione si rivela una scelta giusta e oculata nella prospettiva di ottenere spazi sani, vivibili ed eco sostenibili. La mansarda non sarà più un meraviglioso piccolo inferno gelido d’inverso e rovente d’estate, ma diventerà giustamente un luogo perfetto dove vivere.

L’unico problema che potrebbe verificarsi con l’installazione del tetto ventilato in mansarda è una carenza di spazio, poiché questo genere di tetto ne occupa parecchio, dunque è bene controllare prima di iniziare i lavori che lo spazio sia sufficiente.

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Quanto costa un tetto ventilato

Il tetto ventilato comporta un lunga serie di vantaggi come l’eliminazione della condensa, estremamente nociva sia per le persone che per l’immobile stesso.

Altro fattore positivo è la sua capacità di rendere gli ambienti come le mansarde vivibili al 100% ed evitare gli sbalzi termici a tutto l’edificio mantenendo la temperatura costante. Anche l’aria respirata all’interno degli ambienti sarà più salubre e tutta la famiglia ne guadagnerà in salute. tetto ventilato per mansarda

Tuttavia due sono i fattori per così dire negativi del tetto ventilato:

In primo luogo occupa spazio. Bisogna quindi valutare in fase progettuale la possibilità di costruirlo senza giocarsi l’area sottostante riducendo la mansarda a un semplice sgabuzzino. Nel caso in cui ad esempio si viva in una zona più fresca dove la ventilazione estiva non è una priorità assoluta, si può ridimensionare la sezione libera di flusso dell’aria riducendola un po’, senza oltrepassare il limite minimo di 200 cmq per metro di larghezza della falda del tetto.

In questo modo lo spessore del tetto ventilato sarà ridotto e verrà risparmiato spazio utile per la mansarda sottostante. Un ridimensionamento di questo tipo non andrà a influenzare il funzionamento del tetto ventilato in inverno.

Il secondo fattore per così dire negativo è il prezzo. Infatti un tetto strutturato in questo modo prevede dei costi più elevati sia nell’uso dei materiali che nella manodopera. É da tenere in conto che con la costruzione di un tetto freddo si andrà ad aumentare il valore dell’immobile e che nel caso di ristrutturazioni si potrà usufruire dei benefit previsti dalla Legge di Stabilità.

Tuttavia il costo del tetto va affrontato subito, durante i lavori, e solo successivamente si godrà degli sgravi fiscali. É bene dunque richiedere più di un preventivo per ristrutturazione tetto e farsi consigliare da tecnici specializzati per ottenere soluzioni più adeguate alle reali necessità dello stabile.

Il costo medio per un tetto ventilato oscilla tra i 90 e i 150 euro a mq, per un costo totale medio tra i 10.000 e i 15.000 euro. Una cifra importante dettata da molti fattori.

tetto ventilato per mansardaInnanzitutto i materiali usati per la costruzione del tetto influiscono ovviamente sul costo finale. Un tetto in legno ad esempio costa leggermente di più e la qualità dei materiali isolanti fanno la differenza. Anche l’uso dei locali sottostanti al tetto può influire sul prezzo perché a seconda di questo l’impresa costruttrice sarà più o meno vincolata nella sua realizzazione.

Come già citato prima, il clima influisce sul costo del tetto ventilato a seguito del dimensionamento della sezione libera di flusso necessaria al buon funzionamento del tetto stesso. Anche lo sfogo per la riduzione della condensa ha costi differenti. Ne esistono infatti di vari tipi, spesso combinati tra loro per ottenere la massima resa.

Si differenziano in sistema a gronda, sistema a cresta e sistema con piastrelle o tegole. Ognuno di questi ha dei costi e non sempre la loro coesistenza è necessaria. Una ditta di costruzioni seria sarà in grado di fare chiarezza su questo punto e consigliare la soluzione più idonea.

Il sistema a cresta potrà incidere sul costo totale del tetto di altri 300 euro mentre per l’utilizzo di piastrelle o tegole ne occorreranno altri 400 euro. Il sistema a gronda prevede altri costi e altre opere. L’intervento infatti deve essere eseguito a livello della gronda in almeno due punti con un aumento dei costi pari a circa 300 euro.

In conclusione le voci di capitolato per la costruzione di un tetto ventilato sono molte e variabili a seconda della situazione. Quelle che maggiormente vanno a influire sul costo di questo intervento sono: i materiali usati, la dimensione del tetto, le condizioni dello stabile al momento dell’intervento, le persone impiegate e il tempo richiesto per portare a termine il progetto.      

 

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